La Visma|Lease a Bike si è aggiudicata il Giro d’Italia per tre volte negli ultimi quattro anni, con Primoz Roglic (2023), Simon Yates (2025) e Jonas Vingegaard (2026). Marc Reef, Head of Racing della squadra, sui canali ufficiali della formazione olandese si è detto molto soddisfatto del percorso della prossima corsa rosa, equilibrato we adatto a tanti tipi di corridori. Capiremo nelle prossime settimane se Jonas Vingegaard, campione uscente, sarà al via anche nel 2027, o se invece magari la Visma deciderà di puntare su Davide Piganzoli.
«È un percorso bellissimo, che offre occasioni a ogni tipologia di corridore», commenta Reef. «Per vincere questo Giro d’Italia servono doti complete e variegate. È una sfida davvero avvincente. Il weekend d’apertura offre a diversi tipi di corridori la possibilità di lasciare il segno, seguito a breve dalla prima vera tappa di montagna. Tuttavia, è la cronoscalata la frazione che attendo con particolare interesse: si tratta di una disciplina che non si vede spesso, ma che regala sempre grandi emozioni».
Continua così il responsabile delle corse della Visma: «La parte più dura della corsa arriva nell’ultima settimana, con una tappa di montagna estremamente impegnativa e una lunga cronometro. Il bello di questo percorso è il mix di tipologie di tappe diverse, che aggiunge una dimensione in più alla gara. Sono anche molto curioso riguardo alla tappa di montagna in Toscana, con arrivo a Zum Zeri: è sempre stimolante affrontare salite che conosciamo meno. La tappa regina, che include il Mortirolo e il Gavia, è naturalmente una frazione fantastica e ricca di storia».
L’ultima settimana si preannuncia come il momento clou del Giro: «La tappa regina, che include il Mortirolo e il Gavia, è naturalmente una frazione fantastica e ricca di storia. Aggiungerci anche l’arrivo sul Monte Zoncolan nel weekend conclusivo rende il tutto davvero speciale. Sarà un finale di Giro spettacolare. Il Giro d’Italia riserva sempre qualche sorpresa e, quest’anno, gli organizzatori hanno messo a punto ancora una volta un ottimo percorso. Accanto alle salite più note, tornano a esplorare terreni meno conosciuti. Analizzeremo il tracciato con attenzione prima di definire il piano migliore possibile».













