Giro d’Italia, 18ª tappa: Magnier firma il tris davanti a Zambanini, Milan e Busatto

La vittoria di Magnier della 18ª tappa del Giro d'Italia 2026 (Photo Credits: LaPresse)
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Dobbiamo dirlo, Paul Magnier è il velocista più forte e in forma di questo Giro d’Italia. Il francese della Soudal Quick-Step vince la diciottesima tappa, la terza personale in questa edizione della corsa ovviamente allo sprint. Non solo la bellissima vittoria sul traguardo di Pieve di Soligo, ma anche la maglia ciclamino praticamente blindata con i cinquanta punti ottenuti oggi.

Seconda posizione per Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious) che si toglie la soddisfazione di mettersi davanti a niente meno che Jonathan Milan (Lidl-Trek), ancora a digiuno dopo 18 tappe. Quarta posizione per un ottimo Francesco Busatto (Lotto-Intermarché) davanti a Corbin Strong (NSN Cycling) e Thomas Guillermo Silva (XDS-Astana).

Da segnalare anche l’ottava piazza di Filippo Magli (Bardiani) dietro Madis Mikhels (EF Education-EasyPost) e davanti a Sakarias Loland (Uno-X Mobility). Chiude la top-ten Lukas Kubis (Unibet Rose Rockets). Ovviamente non cambia nulla in classifica generale con Jonas Vingegaard (Visma) sempre in rosa.

17.21 (-1 km): Ripresi i due attaccanti!

17.20 (-2 km): Eulalio e Kulset hanno circa 10 secondi sul gruppo maglia rosa che si è ricompattato.

17.17 (-5 km): Gruppo spezzato in due tronconi, nel primo troviamo tutti i big. Eulalio e Kulset provano ad avvantaggiarsi.

17.12 (-9 km): Poco spettacolo sul Muro di Ca’ del Poggio. Vingegaard è andato a riprendere Eulalio, frammentando il gruppo e strappando i punti del Gran Premio della Montagna utili per la maglia azzurra di miglior scalatore.

17.10 (-10 km): Allungo di Eulalio sul muro!

17.08 (-11 km): Praticamente una volata (ripreso Geens) per andare a prendere davanti il Muro di Ca’ del Poggio!

16.58 (-19 km): Finisce l’avventura di tre dei attaccanti, il gruppo torna compatto dietro al solo Jonas Geens. La vittoria sarà assegnata allo sprint?

16.49 (-28 km): Sono rimasti solo 55″ a Bais, Mifsud, Geens e Shaw!

16.38 (-35 km): Approfittando di un rallentamento, Eulalio riesce a rientrare sul gruppo maglia rosa.

16.31 (-40 km): Eulalio continua a perdere terreno, ma non si arrende.

16.22 (-47 km): Nooo, caduta di Afonso Eulalio… Robert Stannard si ferma per aspettarlo e aiutarlo a rientrare.

16.13 (-53 km): Sotto l’impulso di Morgado, crolla il vantaggio degli attaccanti, ora a solo 1’20”.

16.07 (-58 km): Anche la UAE Team Emirates per Jhonatan Narvaez a fare l’andatura. Si sta incaricando di tenere alto il ritmo del gruppo il portoghese Antonio Morgado.

15.56 (-65 km): La velocità media a questo punto della tappa è di 43,1 km/h.

15.45 (-73 km): I punti al Gpm.

1 BAIS Mattia9
2 MIFSUD Andrea4
3 GEENS Jonas2
4 SHAW James1

15.36 (-80 km): Forse adesso il gruppo ha deciso di rallentare leggermente e lasciare più aria agli attaccanti.

15.26 (-86 km): Situazione molto tranquilla con il gruppo (soprattutto la Lidl-Trek) a controllare la situazione e non permettere alla fuga di guadagnare troppo.

15.10 (-93 km): Sale oltre il minuto il vantaggio dei quattro fuggitivi.

14.58 (-103 km): Shaw rientra sulla coppia della Polti-VisitMalta, mentre da dietro ecco che Jonas Geens della Alpecin-Premier Tech evade dal gruppo, riportandosi sui primi.

14.49 (-113 km): James Shaw della EF Education EasyPost prova a rilanciarsi alle spalle di Bais e Mifsud, ma il gruppo è sempre lì.

14.40 (-120 km): Solo tredici secondi tra i due attaccanti e il gruppo, che non lascia troppo spazio ai fuggitivi.

14.33 (-123 km): Mentre si lanciano Mattia Bais e Andrea Mifsud, coppia della Polti-VisitMalta, dobbiamo segnalare la caduta di Jai Hindley nel gruppo maglia rosa.

14.23 (-133 km): Ancora gruppo compatto che ha decisamente rallentato l’andatura.

14.14 (-141 km): Ripresi tutti gli attaccanti! Il gruppo torna compatto, ma siamo sicuri che altri corridori proveranno a portare via una fuga.

14.06 (-144 km): Ripreso Kopecky, ma ecco Juan Pedro Lopez e Harold Martin Lopez che si rilanciano.

13.56 (-150 km): Dietro a Magli e Jacobs si lancia anche Mathias Kopecky della Unibet Rose Rockets.

13.41 (-163 km): Provano a lanciarsi Magli della Bardiani e Jacobs della Groupama Fdj.

13.30: Parte ora la diciottesima tappa del Giro d’Italia da Fai della Paganella a Pieve di Soligo!

Tappa numero diciotto del Giro d’Italia che si presenta ondulata dall’inizio alla fine. Si congiunge la valle dell’Adige con la valle del Brenta attraverso la salita di Civezzano, per poi proseguire su percorso ondulato ma prevalentemente in discesa fino a Primolano. Si affronta la breve salita delle Scale di Primolano, quindi si entra nella valle del Piave. Dopo Valdobbiadene, si superano le brevi salite di Combai, Tarzo e Ca’ del Poggio (quest’ultima a 9 km dall’arrivo), prima del traguardo di Pieve di Soligo.

Ultimi chilometri tutti leggermente in discesa, con due curve nell’ultimo chilometro: l’ultima curva immette nel rettilineo finale di 300 m in leggera salita.

Le città di tappa

Fai della Paganella: Posto sull’altopiano della Paganella, Fai della Paganella è un comune del Trentino situato su un terrazzo naturale che domina la Val d’Adige. Il paese gode di una posizione panoramica aperta sulle Dolomiti di Brenta e sulle montagne circostanti, ed è storicamente legato all’agricoltura di montagna e alla vita rurale alpina. Nel corso del Novecento ha sviluppato una vocazione turistica, affiancando alle attività tradizionali l’ospitalità e i servizi legati alla montagna. Oggi rappresenta uno dei centri dell’altopiano, in stretta relazione con le località vicine e con l’area sciistica della Paganella.

Pieve di Soligo: Inserita nel paesaggio collinare del Quartier del Piave, Pieve di Soligo è un centro della provincia di Treviso attraversato dal fiume Soligo. Le sue origini sono antiche e legate alla funzione religiosa e amministrativa della pieve, che ha dato il nome all’abitato. Il territorio comunale rientra nell’area delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, un paesaggio modellato nei secoli dalla viticoltura.