Michael Valgren vince la diciassettesima tappa del Giro d’Italia! Il danese della EF Education-EasyPost, in fuga fin dai primissimi chilometri, è riuscito a beffare i suoi compagni d’attacco con un’accelerazione quando mancava solo un chilometro e cento metri al traguardo di Andalo. Nessuno ha risposto alla sua rasoiata e così è andato a vincere la sua prima tappa in carriera alla corsa rosa.
Seconda posizione per Andreas Leknessund (Tudor Pro Cycling), che ha reagito troppo tardi, davanti a Damiano Caruso (Bahrain Victorious). Seguono Aleksandr Vlasov (Red Bull-Bora-hansgrohe), Einer Rubio (Movistar) e Igor Arrieta (UAE Team Emirates). Più staccato Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), che ha perso l’attimo per stare con quelli davanti.
Giornata tranquilla per i big della classifica generale con la maglia rosa di Vingegaard e i suoi avversari che chiudono con un ritardo superiore ai cinque minuti.
17.08 (-1 km): Parte Valgren e nessuno risponde.
17.06 (-2 km): Pazzesco Arrieta! Lo spagnolo è rientrato sui primi due. Rubio e Valgren hanno rallentato e così anche Vlasov, Leknessund e Caruso si sono riportati davanti. È sfida a sei.
17.02 (-3 km): Continuano a guadagnare i due quando siamo in salita. Adesso dietro devono svegliarsi, altrimenti rischia di essere troppo tardi.
16.51 (-12 km): Valgren e Rubio provano ad avvantaggiarsi, guadagnando già una decina di seconda sul Caruso, Arrieta, Vlasov e Leknessund. Più dietro Garofoli, De La Cruz e Van Dijke.
16.41 (-18 km): Molto attivo Damiano Caruso. Lui, Arrieta, Rubio e Van Dijke sembrano i più in forma tra quelli davanti.
16.33 (-23 km): Circa venticinque secondi tra i primi dieci e i più immediati inseguitori, ovvero un gruppetto dove sono presenti anche Giulio Ciccone e Simone Gualdi.
16.25 (-28 km): Sui cinque sono riusciti a rientrare anche Rubio, De La Cruz, Van Dijke, Vlasov e Arrieta. Con loro ancora Garofoli, Caruso, Leknessund, Valgren e Lopez.
16.14 (-35 km): Ciccone molto nervoso nel gruppo degli inseguitori perché si sono letteralmente fermati. Quasi impossibile per loro riuscire a rientrare ora.
16.05 (-41 km): Insieme a Garofoli provano ad andare via anche Damiano Caruso, Andreas Leknessund, Michael Valgren e Juan Pedro Lopez. I quattro hanno circa 20 secondi sui più immediati inseguitori. Il gruppo è a 5’49”.
15.56 (-48 km): Diverse accelerazioni tra i fuggitivi, ora ci prova Gianmarco Garofoli della Soudal Quick-Step.
15.45 (-58 km): Praticamente finito l’assolo di Cavagna, ripreso dagli altri attaccanti.
15.30 (-66 km): In testa al gruppo adesso lavorano la Tudor e la Jayco AlUla, perché in fuga Caruso e De la Cruz minacciano la posizione in classifica di O’Connor, Storer e Rondel.
15.20 (-72 km): Sulla corsa comincia a piovere forte, attenzione perché il maltempo potrebbe condizionare il finale di tappa.
15.10 (-78 km): Aumenta ancora il vantaggio di Cavagna, siamo a 02’30”. Il gruppo, invece, si trova a sei minuti dal francese.
15.00 (-86 km): Bella scena a bordo strada, con Consonni che si ferma a salutare la famiglia. Rimane vicino ai due minuti il vantaggio di Cavagna sugli inseguitori.
14.50 (-93 km): Cavagna in carriera ha ottenuto 13 vittorie, l’ultima nel 2023 al Giro di Slovacchia. In questa fase il francese continua a guadagnare, ma sulle salite il gruppo di inseguitori potrà riavvicinarsi.
14.40 (-100 km): Davvero notevole l’azione di Cavagna, che adesso ha un vantaggio di quasi due minuti sugli altri corridori in fuga. Il gruppo maglia rosa ha invece un ritardo di 05’15”.
14.30 (-109 km): Prosegue l’azione solitaria di Cavagna, grande passista che adesso trova terreno adatto alle sue caratteristiche. Superiore al minuto adesso il vantaggio del francese sugli inseguitori.
14.25 (-114 km): Cavagna passa per primo al GPM di Cocca di Lodrino, dietro si è raggruppato un gruppo di quasi 30 corridori. Molto attivi Caruso e Ciccone.
14.20 (-116 km): Rientrato Tarozzi, davanti prova ad allungare Cavagna che evidentemente non vuole agevolare il rientro degli inseguitori. Il gruppo maglia rosa ha un ritardo di 03’20”.
14.15 (-118 km): Si ferma per un problema meccanico Tarozzi, che faceva parte del primo gruppo. Gli inseguitori sono a 40” mentre il gruppo è scivolato a quasi tre minuti. Comincia adesso la salita di Cocca di Lodrino.
14.07 (-123 km): Dietro sono in 18 e hanno un ritardo di circa 50” dai primi. Si tratta di Tobias Bayer (Alpecin-Premier Tech), Damiano Caruso (Bahrain-Victorious), Jardi Van der Lee (EF Edcuation-EasyPost), Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Simone Gualdi (Lotto Intermarché), Enric Mas, Juan Pedro Lopez ed Einer Rubio (Movistar), Jan Hirt (NSN Cycling Team), David De la Cruz e Mark Donovan (Pinarello-Q36.5), Aleksandr Vlasov (Red Bull-Bora-hansgrohe), Gianmarco Garofoli e Fabio Van den Bossche (Soudal Quick-Step), Gijs Leemreize (Picnic PostNL), Florian Stork (Tudor), Igor Arrieta e Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates-XRG).
14.00 (-129 km): Riepiloghiamo la situazione. Davanti ci sono Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Remi Cavagna (Groupama-FDJ United), Lorenzo Milesi (Movistar), Mick Van Dijke (Red Bull-Bora-hansgrohe), Frank Van den Broek (Picnic PostNL), Mattia Bais e Alessandro Tonelli (Polti VisitMalta), Jan Christen (UAE Team Emirates-XRG), Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets), Andreas Leknessund (Uno-x Mobility). A 50” un gruppo di inseguotri, a 01’40” il gruppo.
13.50 (-138 km): Sul Passo dei Tre Termini continuano gli scatti. Alle spalle dei sette di testa c’è un gruppetto con Milesi, Van Dijke, Van den Broek e Bais, più indietro un altro gruppetto di inseguitori con Caruso, Van der Lee, Gualdi, Mas, Lopez, Rubio, De la Cruz, Donovan, Garofoli, Stork e Narvaez.
13.45 (-139 km): Gli attacchi di Caruso e Stork in testa al gruppo hanno rimescolato le carte, adesso c’è un gruppetto a 20” dai primi comprendente tra gli altri anche Mas e Narvaez.
13.42 (-141 km): Perde contatto in salita Pellizzari, per il marchigiano purtroppo si preannuncia un’altra giornata dura.
13.37 (-143 km): In gruppo c’è chi non si dà per vinto, ci prova Caruso con a ruota O’Connor.
13.30 (-147 km): Alle spalle sei sette di testa troviamo sei corridori con un ritardo di circa un minuto. Si tratta Bayer, Milesi, Flynn, Van den Broek, Bais e Tomas Kopecky. Il gruppo ha un ritardo superiore ai due minuti.
13.23 (-154 km): Stamattina il Giro d’Italia ha reso omaggio a Gianni Motta, nato proprio a Cassano d’Adda e vincitore della Corsa Rosa esattamente 60 anni fa, nel 1966.

13.15 (-160 km): Adesso in testa troviamo sette corridori, si tratta di Tarozzi, Valgren, Cavagna, Tonelli, Christen, Larsen e Leknessund. Il loro vantaggio sul gruppo è di circa 30”.
13.05 (-168 km): Molto attiva anche la UAE Team Emirates-XRG, che vuole assolutamente piazzare almeno un corridore in fuga. La sensazione, però, è che bisognerà aspettare la prima salita (il Passo dei Tre Termini) per avere una situazione più definita.
12.55 (-178 km): Ripresi i primi tre attaccanti, situazione di gruppo compatto. Tra i più attivi in questi primi chilometri anche Milesi, grande protagonista di questo Giro.
12.50 (-183 km): Bais e Maestri, già protagonisti della tappa di Milano, provano a riportarsi sul trio di testa, ma il gruppo è molto vicino.
12.45 (-187 km): Molto attiva anche la Uno-X in testa al gruppo, adesso ci prova Leknessund. Il vantaggio del trio di testa è di 20”.
12.40 (-191 km): Si avvantaggiano Mihkels, Jacobs e Froidevaux che hanno circa 25” di vantaggio sul gruppo, ma da dietro continuano gli attacchi.
12.35 (-196 km): Subito i primi scatti, il gruppo è molto allungato ma nessuno ancora riesce ad avvantaggiarsi. Molto attenti gli uomini della Soudal Quick-Step per difendere la maglia ciclamino di Magnier.
12.28 (-202 km): Via! Comincia la 17ª tappa del Giro d’Italia!
12.15: Oggi, con ogni probabilità, sarà una giornata da fughe. Tra i grandi favoriti Jhonatan Narvaez, che cercherà di riprendersi la maglia ciclamino, e magari anche Giulio Ciccone, che oggi indossa la maglia azzurra di proprietà di Vingegaard.
12.05: Buongiorno e benvenuti alla diretta della 17ª tappa del Giro d’Italia! Oggi si parte da Cassano d’Adda e si arriva ad Andalo.
Tappa mossa senza asperità particolarmente difficili la numero diciassette del Giro d’Italia. Avvicinamento al Lago d’Iseo pianeggiante. Dopo Iseo si scalano il Passo dei Tre Termini e la Cocca di Lodrino, quindi si entra nella valle del Chiese in leggera e costante ascesa. Dopo Tione di Trento la strada diventa più articolata (carreggiata ristretta) fino a San Lorenzo Dorsino, dove inizia la salita che porta a Molveno e poi a Andalo.
Ultimi 11 km nettamente divisi in due parti: dopo il GPM di Andalo-Lever, discesa veloce su strada larga, in parte con pendenza elevata. Sei km finali in salita: prima leggera, poi più marcata, con termine a 1,5 km dall’arrivo. Segue un falsopiano in discesa e il rettilineo finale pianeggiante di 700 m (asfalto, larghezza 8 m).

Le città di tappa
Cassano d’Adda: Adagiata lungo il corso del fiume Adda, Cassano d’Adda è un centro della Lombardia orientale, oggi parte della Città metropolitana di Milano. La sua storia è strettamente legata alla posizione strategica sul fiume, che per secoli ha rappresentato un confine naturale e una via di comunicazione fondamentale. Il tessuto urbano conserva testimonianze di epoca medievale, tra cui il Castello Visconteo, mentre il territorio è segnato dalla presenza di canali storici, come il Naviglio della Martesana.
Andalo: Adagiata sull’altopiano della Paganella, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, Andalo è una località di montagna del Trentino nota per la sua lunga tradizione turistica. Il paese sorge a oltre 1.000 metri di altitudine in un contesto naturale aperto, caratterizzato da prati, boschi e viste panoramiche sulle principali vette dolomitiche. Storicamente legata all’agricoltura e all’allevamento, Andalo ha conosciuto un forte sviluppo nel corso del Novecento come centro per il turismo estivo e invernale, grazie agli impianti sciistici della Paganella e a una rete di infrastrutture sportive e ricettive.













