Jonas Vingegaard forza quattro. Quattro arrivi in salita e quattro successi per il danese della Visma|Lease a Bike, questa volta in maglia rosa, per ribadire ancora una volta e come se ce ne fosse bisogno, che in questo Giro d’Italia nessuno può stargli dietro. Sorprende che sembra faccia davvero poca fatica a staccare gli avversari quando la strada comincia a salire, che si stia risparmiando per il Tour de France? Probabilmente sì.
A 1’07” ecco Felix Gall (Decathlon CMA) vincere la “volata” dei battuti davanti a Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe). L’austriaco guadagna sei secondi di abbuono, l’australiano quattro. A 1’12” chiude Thymen Arensman (Netcompany-Ineos), a 1’16” Derek Gee-West (Lidl-Trek). Davvero fantastico Davide Piganzoli (Visma|Lease a Bike) che, dopo aver lavorato per Vingegaard, si va a prendere anche la sesta posizione al traguardo di Carì.
Completano la top-ten: Egan Bernal (Netcompany-Ineos) a 2’04”, Michael Storer (Tudor) a 2’18”, Mathys Rondel (Tudor) a 2’55” e Wout Poels (Unibet Rose Rockets) a 2’55”. Giornata no per Afonso Eulalio (Bahrain Victorious), undicesimo a 3’04”, e soprattutto per Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe) che va in crisi ad inizio salita e arriva al traguardo con un ritardo davvero considerevole.
La classifica generale vede ora Jonas Vingegaard guidare con 4’03” su Gall e 4’27” su Arensman. Fuori dal podio ecco Hindley a 5’00”, Eulalio a 5’40”, Gee a 7’09” e Storer a 7’14”. Bravo Piganzoli, ottavo a 7’57” e primo degli italiani. O’Connor (+9’20”) e Bernal (+9’44”) completano la top-ten.
Ultimo chilometro!
16.54 (-2 km): Un minuto e dieci secondi per Vingegaard!
16.47 (-5 km): Vingegaard senza apparente fatica ha già rifilato 40 secondi a Gall, Bernal, Arensman, Hindley e Piganzoli, bravissimo a rientrare dopo aver lavorato per il suo capitano.
16.43 (-6,5 km): Si sposta Piganzoli e accelera Vingegaard! Gall perde qualche metro.
16.40 (-7 km): A Vingegaard è rimasto solo Davide Piganzoli, ora tocca al nostro italiano fare il lavoro per la maglia rosa. Forse Kuss si è esaurito un po’ troppo presto.
16.35 (-9 km): Il ritmo della Visma è davvero infernale. Si staccano anche O’Connor ed Eulalio, il secondo della classifica generale e attuale maglia bianca di miglior giovane.
16.29 (-10 km): Ripresi tutti gli attaccanti. Sarà una lotta tra i big della classifica generale! Tutti tranne Giulio Pellizzari che si sta staccando…
16.23 (-15 km): Si rialza Giulio Ciccone, il gruppo lo va subito a riprendere.
16.20 (-18 km): Perdono ancora gli attaccanti. Narvaez ha ceduto il passo ed è stato riassorbito dal gruppo: davanti restano solo Ciccone, Rubio e Harper.
16.13 (-20 km): Resta solo un minuto e venti secondi a disposizione della fuga.
16.06 (-25 km): Entriamo nella parte finale di gara. Molto probabilmente anche oggi saranno gli uomini di classifica a giocarsi la vittoria in salita.
16.00 (-31 km): Sotto l’impulso di un grandissimo Rex il gruppo ha ridotto lo svantaggio a 01’45” e adesso tira anche là Decathlon CMA CGM. Ripreso Ulissi.
15.55 (-34 km): I quattro di testa si danno cambi regolari, Ulissi ha mollato e presto dovrebbe essere ripreso dal gruppo.
15.50 (-38 km): Allo sprint intermedio passa per primo Narvaez, che conquista punti preziosi per la maglia ciclamino: adesso l’ecuadoriano ha 143 punti, solo 2 in meno di Magnier. Ulissi ha un ritardo di 30” dalla testa della corsa.
15.45 (-42 km): Adesso il gruppo ha perso qualcosa e ha un ritardo vicino ai due minuti. Pochi chilometri allo sprint intermedio di Ludiano.
15.40 (-47 km): Piuttosto nervoso Ciccone che butta via una borraccia passata dal massaggiatore a bordo strada. L’abruzzese è in fuga per l’ennesima volta in questo Giro, ma il gruppo è vicino. Giulio, intanto, passa per primo al GPM di Leontica.
15.35 (-48 km): Adesso il gruppo sta recuperano, e si trova a solo 01’10” dalla fuga. Dopo il blocco Visma c’è la Bahrain-Victorious, compatta intorno alla maglia bianca Eulalio.
15.30 (-52 km): Il quintetto di testa ha un vantaggio di poco superiore al minuto su Zana, Van der Lee, Van den Broek e Christen. Il gruppo adesso ha un eritartdo di 01’25” ed è sempre tirato da Rex.
15.25 (-56 km): Anche al terzo GPM di giornata passa per primo Ciccone, che sta raccogliendo tanti punti per la maglia azzurra. Sarà comunque molto difficile, per l’abruzzese e anche per tutti gli altri, riuscire a sopravanzare Vingegaard in questa speciale classifica. Il danese ha 161 punti, contro i 111 di Giulio.
15.20 (-59 km): Siamo di nuovo sulla salita di Torre, Van der Lee ha perso contatto dai primi e si trova a 34” insieme a Van den Broek. Il gruppo è sempre tirato da Rex per la Visma.
15.15 (-61 km): Adesso in testa Harper, Ciccone, Rubio, Narvaez e Ulissi. Il ritardo del gruppo è di 01’30”.
15.10 (-64 km): Allunga in discesa Ciccone, ma il gruppo maglia rosa continua a non essere lontano. Il vantaggio dell’abruzzese sul gruppo è di 01’15”.
15.05 (-69 km): Davanti sono rimasti in sette. Si tratta di Ciccone (che passa per primo al GPM), Rubio, Van der Lee, Harper, Narvaez, Van den Broek, Ulissi e zana.
15.00 (-70 km): Siamo sul secondo GPM di giornata, quello di Leontica, breve ma duro. Harper fa il ritmo in fuga seguito da Ciccone, m,e tre dal gruppo si stacca Beloki.
14.55 (-73 km): Veniamo allora alla composizione del gruppo di testa. Davanti troviamo Jardi Van der Lee (EF Education-EasyPost), Joash Kench (Groupama-FDJ), Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Einer Rubio e Juan Pedro Lopez (Movistar), Chris Harper (Pinarello-Q36.5), Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Alan Hatherly (Jayco AlUla), Frank Van der Broek (Picnic PostNL)., Alessandro Tonelli (Bardiani CSF 7 Saber), Diego Ulissi (XDS Astana), Jan Christen e Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates-XRG).
14.50 (-77 km): Ciccone passa per primo al GPM di Torre davanti a Rubio, adesso davanti sono in 13 con un vantaggio di 20” sul gruppo.
14.43 (-81 km): Adesso è Ciccone ad attaccare e ad alimentare questo tentativo, con a ruota Van der Lee che indossa la maglia di miglior scalatore (che sarebbe di proprietà di Vingegaard). Davanti anche Rubio.
14.38 (-83 km): Perde contatto dal gruppo Milan dopo il lavoro in pianura. Continuano gli attacchi in gruppo, adesso ci sono circa 40 corridori davanti mentre la prima fuga è stata definitivamente ripresa.
14.35 (-85 km): Solo 10” il vantaggio della prima fuga, attaccano altri corridori tra cui Narvaez, a caccia di punti per la ciclamino. Situazione ancora molto aperta.
14.30 (-89 km): Adesso Arrieta attacca e prova a riportarsi da solo sulla fuga, ma dietro accelerano altri corridori.
14.25 (-92 km): In gruppo, oltre alla Lidl-Trek, sta tirando anche la UAE, che ha un uomo davanti (Morgado) ma evidentemente vuole piazzare un altro corridore nella fuga.
14.20 (-97 km): La fuga non ha ancora il via libera da parte del gruppo, il cui ritardo rimane di poco superiore ai 30 secondi. Ricordiamo che la tappa di oggi è molto breve, e ci saranno quattro GPM prima della salita finale.
14.12 (-104 km): È partita una fuga con undici corridori: Tarozzi, Beloki, Jacobs, Teutenberg, Gualdi, Oliveira, Julia-Jensen, Van den Broek, Crescioli, Morgado e Ulissi. Il gruppo però non è lontano, e tira Milan.
14.05 (-110 km): Subito i primi attacchi, oggi sono in tanti a voler centrare la fuga. La Visma|Lease a Bike darà il via libera agli attaccanti?
14.02 (-113 km): Via! Comincia ufficialmente la terza settimana del Giro d’Italia!
13.55: Si riparte dopo il giorno di riposo con Vingegaard in maglia rosa e sempre più padrone della corsa. Non ha preso il via Pascal Ackermann per problemi di salute.
13.50: Buongiorno e benvenuti nella diretta della 16ª tappa del Giro d’Italia! Oggi giornata internamente in territorio svizzero, con partenza da Bellinzona e arrivo a Carì.
Dopo una prima parte in leggera salita, in questa sedicesima tappa del Giro d’Italia si entra nel circuito di 22 km (da ripetere 2 volte), caratterizzato da due salite in sequenza: la seconda, Leontica, è la più impegnativa. Lasciato il circuito, si risale la valle del San Gottardo con un avvicinamento sempre in salita fino a Faido, dove inizia la salita finale di 12 chilometri.
Ultimi 12 chilometri in salita, con un brevissimo falsopiano a Campello. Negli ultimi 3 la pendenza si mantiene attorno all’8%, con punte massime del 13% nell’ultimo chilometro.

Le città di tappa
Bellinzona: Capoluogo del Canton Ticino, Bellinzona occupa una posizione strategica all’ingresso delle principali vie alpine che collegano Nord e Sud Europa, in particolare i valichi del San Gottardo, del San Bernardino e del Lucomagno. La città è celebre per il suo eccezionale sistema difensivo medievale, composto dai castelli di Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro, riconosciuti patrimonio mondiale UNESCO. Il centro storico conserva un impianto compatto, con piazze ed edifici civili che riflettono il ruolo amministrativo della città.
Carì: Carì è una località di montagna del Canton Ticino, situata nel comune di Faido, in alta Leventina. Sorge su un ampio terrazzo alpino a oltre 1.600 metri di altitudine, in posizione soleggiata e panoramica rispetto alla valle sottostante. Storicamente legata all’alpeggio e alla vita rurale d’alta quota, Carì si è sviluppata nel corso del Novecento come stazione turistica, in particolare per gli sport invernali. Oggi è frequentata anche nella stagione estiva, grazie a un ambiente naturale integro e a una rete di sentieri che attraversano pascoli e pendii montani.













