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Giro d’Italia, verso Pila dove capiremo chi non vincerà il Trofeo Senza Fine

Vingegaard con la maglia rosa Eulalio dopo la cronometro del Giro d'Italia (Photo by Fabio Ferrari / LaPresse)
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Quella di oggi, la quattordicesima tappa del Giro d’Italia, è quella in cui il motivetto “Oggi si capirà chi non vincerà la corsa” verrà pronunciato più volte.

Non per scrivere cliché, ma è proprio vero. Sarà una frazione breve e pendente, in una sola parola esplosiva. Dopo appena 20 chilometri infatti si scollinerà dal primo dei cinque Gpm di giornata. Non è da aspettarsi che Jonas Vingegaard attacchi già qui: conosciamo il danese, non è solito partire da lontano. Molto più probabile che attacchi negli ultimi 16,6 chilometri che porteranno al traguardo di Pila, nota località sciistica.

Con l’aiuto di Kuss e verosimilmente di Davide Piganzoli nel finale, Vingegaard potrebbe oggi prendere la maglia rosa per non lasciarla più. La tappa odierna è stata disegnata proprio per questo risultato: ribaltare o confermare la classifica generale.

Le probabilità che si ribalti sono alte, ma le probabilità che si confermi non sono azzerate. Afonso Eulalio sta correndo un Giro stratosferico quando nessuno se lo sarebbe aspettato. Ed è vero, oggi può essere che cederà la maglia rosa a Vingegaard, ma la grinta che ha dimostrato finora lo porterà lontano.

C’è poi la coppia di capitani della Red Bull-bora-hansgrohe da tenere d’occhio: Jay Hindley e Giulio Pellizzari sono stati colpiti da un virus nei giorni scorsi e anche se sembrano essersi ripresi, oggi si scoprirà se sono davvero tornati al massimo delle loro forze. Se c’è una lezione che Pellizzari ha capito in questo Giro è di non seguire il danese al passo che impone.