
Alberto Bettiol vince la tredicesima tappa del Giro d’Italia! Finale a dir poco pazzesco del toscano della XDS-Astana che ha risposto alle accelerazioni di Kench e Leknessund sul Gran Premio della Montagna di Ungiasca, gestendosi alla perfezione e rilanciando l’azione proprio a ridosso dello scollinamento. Secondo successo in carriera qui alla corsa rosa e nono in carriera.
Seconda piazza per Andreas Leknessund della Uno-X Mobility che non ha avuto le forze di rispondere all’attacco di Bettiol. Terza posizione per Jasper Stuyven della Soudal Quick-Step, che regola la volatina del gruppetto inseguitore, mettendo le proprie ruote davanti a quelle di Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Mark Donovan (Pinarello-Q36.5) e Josh Kench (Groupama-FDJ).
Completano la top-ten altri corridori in fuga oggi: settimo Mikkel Bjerg (Uae Emirates), ottavo Francesco Busatto (Alpecin Premier Tech), nono Markus Hoelgaard (Uno-X Mobility) e decimo Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta).
Tutto tranquillo e rimandato a domani tra i big della classifica generale, che arrivano al traguardo con un ritardo superiore agli undici minuti.
ULTIMO CHILOMETRO, BETTIOL VOLA VERSO LA VITTORIA
16.45 (-5 km): Bettiol conserva venti secondi di vantaggio su Leknessund al termine della discesa. Ora sarà tutta pianura fino all’arrivo.
16.36 (-13 km): Numero di Bettiol che rientra e scatta in faccia a Leknessund a ridosso del Gran Premio della Montagna. Ora il toscano va via da solo…
16.35 (-13 km): Bravissimo Alberto Bettiol! Solo pochissimi secondi da recuperare a Leknessund.
16.33 (-14 km): Rilancia il norvegese Andreas Leknessund che sembra riuscire a fare la differenza. Bettiol perde qualche metro, gli altri due un po’ di più.
16.31 (-15 km): Vanno via in quattro! Kench, Bettiol, Leknessund e Valgren…
16.25 (-19 km): Sevilla vince anche il Gran Premio della Montagna di Bieno. Adesso una piccola discesa e poi seconda risalita verso Ungiasca.
16.17 (-24 km): Ci avviciniamo alla prima salita di giornata, quella di Bieno. Ovviamente con la fuga, il gruppo tra circa dodici minuti, oppure direttamente domani mattina.
16.09 (-31 km): Mentre in gruppo si fanno una bella dormita, Diego Pablo Sevilla va a vincere il traguardo volante di Stresa, guadagnando dodici punti.
16.00 (-40 km): Quali squadre hanno due o più uomini in fuga? La Groupama-FDJ con Huens, Jacobs e Kench; la Polti-VisitMalta con Sevilla e Maestri; infine la Uno-X Mobility con Hoelgaard e Leknessund.
15.49 (-47 km): Nel gruppo maglia rosa ci sarebbe oggi il tempo di giocare a carte o bere un caffè. Ritardo intorno a 10 minuti e 30 secondi dai fuggitivi.
15.35 (-60 km): Oltre i dieci minuti il vantaggio della fuga.
15.18 (-69 km): Velocità media di 49,6 km/h dopo due ore e mezza circa di gara.
14.55 (-91 km): Ci chiediamo se il gruppo maglia rosa deciderà di accelerare un minimo, altrimenti la tappa finirà questa sera alle 20.
14.44 (-102 km): È ormai chiarissimo che la vittoria se la giocheranno i corridori davanti. Ci auguriamo che i nostri Busatto, Maestri e Bettiol possano “sgomitare” per regalarsi oggi un bel successo.
14.35 (-109 km): Vantaggio a dir poco enorme da parte dei fuggitivi. Parliamo di oltre sette minuti e quarantacinque secondi di ritardo per il gruppo maglia rosa.
14.27 (-116 km): Ricordiamo i nomi degli attaccanti. Busatto, Valgren, Huens, Jacobs, Kench, Aerts, Donovan, Stuyven, Maestri, Sevilla, Warbasse, Bjerg, Hoelgaard, Leknessund e Bettiol.
14.18: Gruppo che si è completamente rialzato, lasciando gli attaccanti ad oltre sei minuti di vantaggio.
14.00: Gli inseguitori hanno raggiunti i battistrada.
13.47: 36 secondi per gli inseguitori e 3’22” per il gruppo.
13.39: Niente da fare. Non vogliono lasciare Ganna.
13.35: Ci riprova dal gruppo Ganna.
13.33: Ecco la situazione di gara. In testa ci sono: Valgren, Jacobs, Donovan, Sevilla, Warbasse, Leknessund. A 25” inseguono: Busatto, Stuyven, Maestri, Bjerg e Bettiol.
13.24: Il gruppo è tutto frammentato.
13.19: I primi 17 chilometri sono stati percorsi a più di 60 chilometri orari di media.
13.13: Pensate un po’ che coppia va via? Ganna e Sobrero, amici e parenti visto che Sobrero sta con la sorella di Ganna. Con loro si accoda anche Van den Bosche e Stuyven dietro.
13.08: Uno dei promotori degli attacchi è Jonathan Milan. Il friulano e la sua Lidl-Trek devono aver valutato che oggi una volata è impensabile con i Gpm di Bieno e Ungiasca da cui si scollinerà a 14 chilometri dal traguardo.
13.05: Asfalto bellissimo a Oviglio (Alessandria), dove in testa al gruppo i corridori si alternano a scattare per portare via una fuga.
13.01: Via, via, via! È partita dal Km 0 la 13ª tappa del Giro d’Italia 2026! A sventolare la bandierina con Allocchio c’è anche Urbano Cairo.
12.57: Il dorsale da tenere d’occhio, quindi quello di Ganna, è il 93.
12.52: Sulla carta dovrebbe essere una tappa adatta alla fuga. Tanti corridori vorranno entrare a farne parte, uno su tutti Filippo Ganna visto che la frazione odierna si concluderà proprio “a casa sua”.
12.46: Dopo il via, i primi 160 chilometri saranno completamente pianeggianti tra le risaie piemontesi.
12.41: Conto alla rovescia esaurito, i corridori sono partiti verso il chilometro zero che è posto a 9.000 metri dalla linea di partenza.
12.40: Buongiorno e benvenuti nella diretta testuale della 13ª tappa del Giro d’Italia, che scatterà da Alessandria e terminerà a Verbania.
Era il 2021 l’ultima volta che Verbania ha ospitato il Giro d’Italia. Allora, con le mascherine a coprire il viso, la città sul Lago Maggiore ospitava una partenza. Oggi, a 11 dall’ultima volta, ospita un arrivo. Il profilo della tappa lascia aperti molti scenari: dopo il via da Alessandria il percorso appare in gran parte pianeggiante, l’unica difficoltà sarà una salita da cui si scollinerà a pochissimi chilometri dal traguardo. Potrebbe arrivare la fuga, un uomo solitario (verosimilmente Filippo Ganna, che a Verbania è nato e ha studiato), o il gruppo completo in volata.

Le città di tappa
Alessandria: Fondata nel 1168 come città comunale di nuova istituzione, Alessandria sorge nella pianura piemontese, lungo il fiume Tanaro, in una posizione storicamente strategica tra Liguria, Lombardia e Piemonte. Nel corso dei secoli ha avuto un ruolo militare e amministrativo di primo piano, testimoniato dalla presenza della grande Cittadella settecentesca sulla riva opposta del fiume. Il centro urbano conserva un impianto regolare, con piazze e assi viari che riflettono lo sviluppo moderno della città. Oggi Alessandria è un importante capoluogo provinciale e nodo di collegamento del basso Piemonte.
Verbania: Affacciata sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, Verbania nasce nel 1939 dall’unione dei centri di Intra, Pallanza e Suna. La città si sviluppa lungo la riva del lago e sulle prime pendici montane retrostanti, in un contesto paesaggistico di grande rilievo. Storicamente legata ad attività industriali e manifatturiere, Verbania ha affiancato nel tempo una crescente vocazione turistica, favorita dalla posizione lacustre e dal clima mite. Il tessuto urbano riflette la pluralità delle sue origini, con quartieri distinti per storia e funzione, e un forte rapporto con il paesaggio del Verbano.












