Giro d’Italia, 12ª tappa: stoccata di Segaert a Novi Ligure, Eulalio guadagna sei secondi

Giro d'Italia
Alec Segaert vince la dodicesima tappa del Giro d'Italia (foto: LaPresse)
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Giro d’Italia a dir poco perfetto fino a questo momento della Bahrain Victorious. Oltre ad Afonso Eulalio in maglia rosa (che oggi si è andato a prendere anche sei secondi di abbuono al Red Bull KM), la formazione mediorientale festeggia il successo di Alec Segaert nella dodicesima tappa. Il belga è partito quando mancavano tre chilometri al traguardo di Novi Ligure con una stoccata da vero finisseur: nessuno è riuscito a chiudere per andarlo a riprendere.

Seconda posizione per Toon Aerts della Lotto-Intermarché che regola la volata dei battuti davanti a Thomas Guillermo Silva della XDS-Astana. Seguono Ethan Vernon (NSN Cycling), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Orluis Aular (Movistar), Madis Mikhels (EF Education) e Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates). Nona piazza per Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious), primo degli italiani. Sakarias Loland (Uno-X Mobility) chiude la top-ten.

ULTIMO CHILOMETRO CON SEGAERT SEMPRE DAVANTI…

17.09 (-3 km): Sparata di Alec Segaert della Bahrain Victorious! Chi andrà a chiudere?

17.07 (-5 km): Ripreso Ciccone grazie allo sforzo della Visma|Lease a Bike.

17.04 (-7 km): Il gruppo Milan/Magnier si è rialzato. Giulio Ciccone intanto si lancia all’attacco!

16.56 (-13 km): Che bravo Eulalio! Il portoghese in maglia rosa si va a prendere sei secondi di abbuono al KM Red Bull.

16.47 (-20 km): Più passano i chilometri più diventa difficile pensare che il gruppo Milan/Magnier possa rientrare su quello maglia rosa per giocarsi la vittoria allo sprint.

16.38 (-29 km): Ancora un minuto e quindici secondi da recuperare per il gruppo Milan/Magnier.

16.29 (-36 km): Caduta intanto di Nick Schultz della NSN Cycling nel gruppo maglia rosa.

16.20 (-44 km): Aumenta il ritardo del gruppetto di Magnier e Milan, adesso siamo a 01’10”. I corridori più veloci ancora presenti nel primo gruppo sono Aular, Mihkels, Stuyven, Strong e Turner, ma attenzione anche a Narvaez, già vincitore di tre tappe.

16.17 (-47 km): Anche la EF collabora con la Movistar, segno che Mihkels è rimasto nel primo gruppo. Questa non è una buona notizia per Milan e Magnier, che hanno ancora un ritardo vicino al minuto.

16.13 (-49 km): Il ritardo del gruppetto con Magnier, Milan e Van Uden è di circa un minuto, adesso alcuni saliscendi prima di cominciare la discesa vera e propria.

16.10 (-51 km): Milan adesso è in grande difficoltà, e arriva al GPM con circa 50” di ritardo dal gruppo sul friulano rien trano anche Magnier e Van Uden con i loro compagni di squadra.

16.05 (-53 km): Perde contatto adesso Milan, ma manca solo un chilometro al GPM. Il ritardo di Magnier, accompagnato da Zana, è adesso di 50”.

16.02 (-55 km): Cede di colpo Magnier, che probabilmente è andato fuorigiri. Molto bene invece Milan, che è in coda ma sempre agganciato al gruppo.

16.00 (-56 km): Adesso tira Milesi e nelle prime posizioni vediamo anche i corridori della NSN per Corbin Strong. In coda al gruppo Milan.

15.55 (-58 km): Adesso tira Rubio e siamo ormai all’imbocco del Bric Berton. Un minuto il ritardo del gruppo Groenewegen, mentre arriva la notizia del ritiro di Romo.

15.50 (-64 km): Rientrano Milan e Magnier, da capire quanto hanno speso e quante energie sono rimaste in via del Bric Berton, dove sicuramente la Movistar imporrà di nuovo un ritmo molto alto. Ripresa definitivamente, intanto, la fuga.

15.45 (-68 km): Grazie all’azione di Mas, il gruppo ha ormai ripreso la fuga quando siamo allo scollinamento di Colle Giovo e passa per primo Van der Lee. Si staccano Van Uden, Milan e Magnier che però sono ancora vicini al gruppo.

15.41 (-69 km): Gran lavoro in testa al gruppo da parte di Lorenzo Milesi, già grande protagonista di tante tappe in questo Giro. In difficoltà adesso anche Milan.

15.38 (-71 km): Perde contatto anche Dylan Groenewegen, circondato da quasi tutti i suoi compagni di squadra. Rimangono per ora in gruppo, invece, Milan e Magnier.

15.35 (-72 km): Si staccano i primi velocisti, Malucelli e Andresen. Il danese della Decathlon CMA CGM non sta bene ormai da diversi giorni.

15.30 (-75 km): Attenzione perché adesso si mette davanti la Movistar, che cerca di impostare un ritmo molto alto per Aular, come nella tappa di Cosenza. Vedremo se questo metterà in difficoltà qualche velocista.

15.23 (-79 km): Siamo quasi a Colle Giovo, un momento potenzialmente molto importante della tappa di oggi. Qui capiremo se qualcuno vuole rovinare i piani dei velocisti.

15.15 (-85 km): La situazione adesso è di nuovo tranquilla, ma potrebbe riaccendersi da un momento all’altro. La nuova fuga ha un vantaggio di circa 01’30”.

15.08 (-91 km): Ripresi i corridori che avevano provato ad attaccare, adesso davanti sono rimasti Geens, Tarozzi, Van der Lee, Jacobs (questi quattro erano già presenti nella prima fuga), Rutsch e Dversnes. Il gruppo, però, non è lontano.

15.03 (-96 km): Davanti sono in 18 ma non c’è molto accorto, per cui partono ulteriori tentativi. Il gruppo ha un ritardo molto ridotto, inferiore ai 30”, mentre in gruppo lavorano soprattutto la NSN e la Tudor, rimaste fuori dalla fuga.

15.00 (-98 km): La corsa è definitivamente esplosa. Un primo gruppetto è rientrato sulla fuga, più indietro altri corridori. Vediamo tra gli altri Kubis, Naesen, Stuyven e Sobrero, compagni di squadra di alcuni grandi velocisti.

14.55 (-103 km): Ripartono gli scatti in gruppo! ci prova la Uno-X, che ieri ha perso il suo velocista Blikra, finito fuori tempo massimo.

14.50 (-106 km): Una statistica interessante. Per ora, in undici tappe, solo cinque squadre hanno alzato le braccia: UAE Team Emirates-XRG (tre volte con Narvaez e una con Arrieta), Soudal Quick-Step (due volte con Magnier), Visma|Lease a Bike (due volte con Vingegaard), XDS Astana (con Silva e Ballerini) e Netcompany Ineos (con Ganna).

14.40 (-113 km): Le due salita in programma oggi, di cui parlavamo prima, sono tutt’altro che proibitive. La pendenza media del Colle Giovo, infatti, è del 4,2%, quella del Bric Berton del 5,9%.

14.30 (-120 km): Gruppo ancora molto allungato, non decolla il vantaggio dei cinque di testa. Ancora circa 40 chilometri di pianura prima di arrivare alle salite.

14.20 (-127 km): Ancora di poco superiore al minuto il vantaggio dei cinque di testa, in questo momento il ritmo è regolare sia davanti che dietro.

14.13 (-134 km): Sarà volata a Novi Ligure? Questa era la domanda più gettonata nelle ultime ore. L’andamento della tappa finora fa pensare che si possa arrivare allo sprint, ma molto si deciderà sulle due salite in programma oggi: il Colle Giovo e il Bric Berton.

14.05 (-139 km): Grazie al lavoro delle squadre dei velocisti, il gruppo ha ridotto il ritardo dai primi a solo 01’05”.

14.00 (-144 km): In testa al gruppo cominciano a lavorare le squadre dei velocisti, vediamo davanti per esempio un corridore della Unibet Rose Rockets di Groenewegen e uno della Soudal Quick-Step di Magnier. Il vantaggio della fuga è di 01’40”.

13.50 (-152 km): Già due minuti il vantaggio dei cinque di testa, il via libera del gruppo è dunque definitivo. Davanti troviamo Jonas Geens (Alpecin-Deceuninck), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Jardi Van der Lee (EF Education-EasyPost), Juan Pedro Lopez (Movistar) e Mattia Bais (Polti VisitMalta).

13.43 (-159 km): Adesso in testa troviamo un quintetto con Geens, Tarozzi, Van der Lee, Lopez e Bais. Il gruppo sembra dare il via libera: potremmo avere la fuga di giornata.

13.35 (-164 km): Mentre continuano gli scatti, ricordiamo che due corridori oggi non hanno preso il via. Si tratta di Lennert Van Eeetvelt, caduto ieri, e di Sjoerd Bax, malato.

13.30 (-167 km): Cominciano subito gli scatti, il primo a provarci è Jacobs della Groupama-FDJ United. Il percorso di oggi si presta a diverse soluzioni: fuga o volata?

13.20 (-175 km): VIA! È cominciata la dodicesima tappa del Giro d’Italia!

E dopo aver lasciato la Toscana per la Ligura, oggi con la 12ª tappa il Giro d’Italia lascia la Liguria per il Piemonte. Dopo una prima parte sulla costa ligure tra Albenga e Savona, si affronterà il Colle Giovo e dal Sassello si salirà sul Bric Berton per scollinare nel basso Piemonte. Pedalando nell’alessandrino, i corridori arriveranno al traguardo di Novi Ligure.

Le città di tappa

Imperia: Situata nella Liguria occidentale, lungo la Riviera dei Fiori, Imperia è una città affacciata sul Mar Ligure alla foce del torrente Impero. Nata nel 1923 dall’unione dei centri storici di Oneglia e Porto Maurizio, conserva ancora oggi una duplice identità urbana. Porto Maurizio si sviluppa attorno al promontorio del Parasio, con un impianto storico compatto e panoramico, mentre Oneglia ha una vocazione più commerciale e portuale. Storicamente legata alla produzione dell’olio d’oliva, Imperia unisce tradizione marinara, paesaggio costiero e un entroterra collinare che caratterizza profondamente il territorio.

Novi Ligure: Posta all’estremità sud-orientale del Piemonte, Novi Ligure rappresenta storicamente un punto di raccordo tra la Pianura Padana e l’Appennino ligure. La città si è sviluppata come centro commerciale e manifatturiero, grazie alla sua posizione lungo importanti direttrici di collegamento tra il Nord Italia e il mare. Il tessuto urbano conserva un impianto ottocentesco ordinato, con piazze e assi viari che riflettono la crescita dell’epoca industriale. Novi Ligure è inoltre storicamente legata alla produzione dolciaria e del cioccolato.