Nella cronometro individuale da Viareggio a Massa, Lorenzo Milesi ha ottenuto la sua terza top 10 in questo Giro d’Italia. Il nono posto finale (unico italiano oltre a Ganna tra i primi dieci) è un buon risultato, ma è un risultato che sarebbe potuto essere ancora migliore se il classe 2002 non avesse disputato la prova con ancora addosso il gilet refrigerante che si usa di solito nel pre-gara quando le temperature sono alte.
«Alla partenza avevo caldo – ha raccontato Milesi dopo l’arrivo – e ho cercato di tenere il gilet fino all’ultimo: ma alla fine mi sono dimenticato di toglierlo e, nel momento della partenza, mi sono accorto di averlo ancora addosso».
Come hai gestito la situazione a quel punto?
«Non potevo farci molto, una volta partito: ho comunque mantenuto il plan che avevo a livello di watt, e le sensazioni sono state quelle sperate, ma chiaramente il tempo è più alto di quello che avrei fatto senza il gilet. Ma sbagliando si impara, fa parte del gioco».
Ci sono comunque tante tappe ancora adatte a te.
«Sì, ci sono ancora tante occasiono: vedremo già da oggi cosa si può fare, e come reagisce la gamba».
Per la Movistar, tra l’altro, non si tratta del primo episodio particolare relativo al vestiario: Enric Mas, infatti, nei giorni scorsi ha corso con il body della formazione femminile. «Non me n’ero accorto, la taglia era giusta», ha raccontato lo spagnolo a L’Equipe.











