
Échappée bidon, la chiamano in Francia. Fuga bidone. Quella in cui un gruppetto di modesti corridori scappa via e il gruppo li lascia fare. Il vantaggio aumenta parecchio, arrivano al traguardo e il loro piazzamento condizionerà, a sorpresa, anche le sorti della classifica generale. Una dinamica caratterizzata da una buona dose di imprevedibilità, aggiunta a un ciclismo che oggi ne ha un gran bisogno, visto che a vincere sono quasi sempre gli stessi. Al Tour de France è raro vedere una fuga di questo tipo per via dell'alto livello del gruppo. Quella di ieri, infatti, era composta da uomini di qualità. Quindi più che un bidone, potremmo parlare di un calice. Dentro c'erano volti di primo piano a caccia della vittoria di tappa, a partire da Mads Pedersen che poi l'ha colta, e alcuni corridori distanti poco più di cinque minuti dalla vetta della classifica generale. Il più vicino era Torstein Traeen, che sul traguardo di Foix è finito per vestire la maglia gialla. L'ha sfilata a Tadej Pogacar, da cui ora ha quasi otto minuti di vantaggio. La UAE Team Emirates ieri ha...
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