La 15ª tappa del Tour de France ha portato sì alla vittoria di Remco Evenepoel, ma ha visto anche il ritiro di Jonas Vingegaard. Il danese è stato costretto ad abbandonare la Grande Boucle a circa 20 chilometri dall’arrivo, salendo in macchina con una fasciatura alla spalla. Dopo aver dominato il Giro d’Italia, Jonas andava a caccia della mitica (ma difficile) doppietta con la Grande Boucle. Già sul Tourmalet Tadej Pogacar aveva dato una scossa importante al Tour, indirizzando la classifica generale. Poi la caduta che ha portato all’amaro ritiro ha tolto ogni possibilità a Jonas. Ma nell’era moderna, Vingegaard non è stato il solo a puntare alla doppietta.
Non sono stati molti i corridori nell’era moderna, dopo la doppietta di Marco Pantani nel 1998, a cercare con determinazione la doppietta Tour de France-Giro. Questi pochi eletti ci hanno provato, ma senza riuscirci. Il primo caso che possiamo citare in ordine cronologico partendo dal 2000 è Ivan Basso. L’azzurro dominò il Giro d’Italia nel 2006 e si presentò poi al Tour da favorito, ma la sua Grande Boucle non partì neanche, a causa dell’esplosione dello scandalo Operación Puerto. Poi c’è il caso di Alberto Contador. Il primo tentativo di doppietta dello spagnolo, che all’epoca correva nella Saxo Bank, risale al 2011: Alberto vinse “sul campo” il Giro d’Italia ma al Tour non andò oltre un quinto posto. Tutti i risultati di quell’anno, comunque, gli sono poi stati tolti a seguito della squalifica per la positività al clembuterolo. Un secondo tentativo, nel 2015 in maglia Tinkoff, finì come il primo: vittoria al Giro, quinto posto al Tour.
Troviamo poi Chris Froome, che nel 2018 conquistò la Corsa Rosa (con la memorabile azione sul Finestre) mentre al Tour non andò oltre il terzo gradino del podio, alle spalle del compagno di squadra Geraint Thomas e di Tom Dumoulin. Infine, dopo la doppietta di Pogacar nel 2024 (a quasi trent’anni di distanza dai successi di Marco Pantani), quest’anno è toccato a Jonas Vingegaard tentare senza successo la mitica accoppiata. Dopo aver dominato il Giro d’Italia nella miglior versione di sé stesso, Jonas si è dovuto arrendere alla 15ª tappa del Tour, ma non senza lottare fino all’ultimo.










