Tadej Pogacar è stato dimesso dall’ospedale dopo la grave caduta alla Vuelta. I dubbi su quando potrà tornare effettivamente a correre corse però rimangono ancora molti. Il corridore dell’UAE Team Emirates-XRG è stato operato con successo lunedì presso l’ospedale universitario Dexeus di Barcellona per una complessa frattura alla clavicola sinistra e si apprestava a partire per Monaco per continuare la convalescenza a casa.
I piani originali per la stella slovena prevedevano che, dopo la Vuelta, avrebbe partecipato alla prova in linea dei mondiali, il 27 settembre, per tentare di conquistare un terzo titolo iridato, eguagliando così il record. Dopodiché, si sarebbe diretto ai campionati europei il 4 ottobre, seguiti dalla sua consueta gara di chiusura della stagione, il Lombardia, il 10 ottobre.
Tutte queste gare sono tecnicamente ancora in calendario, anche se le dichiarazioni del medico della nazionale slovena, Krištof Knap, riportate dalla televisione di stato slovena RTVSlo, non sono state affatto ottimistiche sulla loro fattibilità. Alla domanda se Pogacar potesse tornare a correre entro un mese, Knap ha dichiarato: «Non è realistico, anche se tutti lo vorremmo. In fin dei conti, Tadej Pogacar è pur sempre un uomo che, dopo la fine della sua carriera, dovrà convivere con il proprio corpo per il resto della sua vita. È un bene che non debba più subire conseguenze. Dopotutto, ha ancora diversi anni di carriera davanti a sé ed è importante che completi la riabilitazione senza fretta».
I membri del team di Pogačar, gli UAE, sono stati molto meno categorici riguardo alla possibilità che non partecipi ai Mondiali. Invece, sia i corridori che il management hanno sottolineato che la priorità assoluta è il suo recupero. Sempre secondo RTVSlo, Pogacar prenderà la decisione definitiva venerdì, anche se la notizia non è ancora stata confermata.














