Paul Seixas tornerà in a correre venerdì 11 e domenica 13 settembre per il Grand Prix Cycliste de Québec e il Grand Prix Cycliste de Montréal. Questo martedì, durante una videoconferenza con gli organizzatori, il talentuoso diciannovenne francese ha fornito a L’Equipe un aggiornamento sulle sue condizioni e ha spiegato come l’assenza di Tadej Pogacar potrebbe influenzare la corsa.
Così Seixas sul suo attuale stato di forma, dopo essere stato fermo per più quasi mesi: «Di queste sette settimane, le prime due dopo il Tour de France sono state dedicate principalmente al recupero. Ho trascorso del tempo con la mia famiglia e i miei amici e mi sono divertito un po’, pur continuando ad allenarmi. Ho fatto qualche giro in bici, qualche passeggiata, ma tutto questo spinto dalla motivazione che avevo. Poi, dopo due settimane, ho ripreso ad allenarmi seriamente ogni giorno. Ora inizia la mia nuova preparazione per la fine della stagione. Sono stato in un ritiro in altura per circa dieci giorni a Les Arc per finalizzare la preparazione con il mio allenatore e mettermi in forma prima del Canada».
Tadej Pogacar con ogni probabilità non sarà in Canada a settembre dopo la caduta e il ritiro dalla Vuelta. Significa qualcosa per Seixas, come per tutti i colleghi dello sloveno: «Prima di tutto, voglio dire che è stato incredibilmente sfortunato. Abbiamo tutti visto il video, e quello che è successo potrebbe succedere a chiunque. Ovviamente, cambierà il volto della corsa perché, come abbiamo visto per anni, lui è davvero il leader. La sua sola presenza è sufficiente a trasformare la corsa. La situazione potrebbe essere un po’ più aperta ora, ma ci sono ancora molti corridori formidabili. Vedremo».
Continua sempre Seixas: «Sarà interessante osservare come si svilupperà la corsa a Montreal (domenica 13). Poi, potremo valutare cosa potrebbe succedere nella gara in linea dei Campionati del Mondo (27 settembre), anche se il contesto è diverso tra correre per la propria nazionale e come parte di una squadra. Poter correre prima il GP Quebec City e il GP Montreal è interessante, perché potremo vedere come si sviluppa la corsa. Ci darà delle buone indicazioni. L’assenza di Pogacar cambia il volto della corsa, che ora è più aperta».














