Giro d’Italia, 11ª tappa: tris di Narvaez a Chiavari, battuto Mas, 3º Ulissi

Narvaez
La vittoria di Narvaez (credit: LaPresse).
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Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates-XRG) vince ancora al Giro d’Italia! A Chiavari arriva il tris dell’ecuadoriano, che si impone per la terza volta in questa Corsa Rosa dopo i successi di Cosenza e Fermo. È arrivata la fuga, come prevedibile, e alla fine se la sono giocata in due: Narvaez batte in volata Enric Mas (Movistar), che ha cercato in tutti i modi di staccarlo in salita, senza riuscirci. Terza posizione per Diego Ulissi (XDS Astana), arrivato a 8” con Chris Harper (Pinarello-Q36.5) e Aleksandr Vlasov (Red Bull-Bora-hansgrohe).

Sesta posizione per Christian Scaroni (XDS Astana), sfortunato protagonista di una caduta in discesa. Il bresciano ha chiuso a 01’22” insieme a Ludovico Crescioli (Polti VisitMalta). Ottavo Simone Gualdi (Lotto Intermarché) a 02’17”, nono Warren Barguil (Picnic PostNL) a 02’19” con Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step). Tutto tranquillo tra gli uomini di classifica, con Afonso Eulalio (Bahrain-Victorious) che rimane in maglia rosa.

ULTIMO CHILOMETRO!

17.05 (-2 km): Mas tenta un ultimo allungo in salita, ma Narvaez non cede un metro. Ancora 17” il ritardo degli inseguitori.

17.03 (-4 km): Mas collabora con Narvaez anche in pianura, ma da dietro si stanno avvicinando. Il ritardo di Vlasov, Ulissi e Harper è di soli 17”.

17.00 (-6 km): Narvaez e Mas sono in fondo alla discesa e hanno un vantaggio di 20” sul trio di inseguitori. Adesso pianura, ma prima del traguardo c’è ancora un piccolo strappo.

16.55 (-9 km): La coppia di testa scollina con 25” su Vlasov, Ulissi e Harper, a 01’00” Scaroni e Crescioli, a 02’40” Gualdi e Raccagni Noviero, a 03’10” il gruppo. Problema meccanico per Markel Beloki, decimo in classifica.

16.50 (-12 km): Vanno nuovamente via Narvaez e Mas!!

16.47 (-13 km): Bravi a rientrare Vlasov e Harper. Ora sono in quattro davanti.

16.44: (-16 km): Come era pronosticabile provano ad avvantaggiarsi in salita Jhonatan Narvaez ed Enrico Mas.

16.37 (-22 km): Segnaliamo che sui cinque si è riportato un fantastico Ludovico Crescioli della Polti VisitMalta.s

16.25 (-29 km): Diego Ulissi ha attaccato in salita, ma gli sono piombati addosso Chris Harper, Jhonatan Narvaez, Aleksandr Vlasov ed Enric Mas. I cinque hanno scollinato insieme sul Gran Premio della Montagna di Colla dei Scioli.

16.19 (-30 km): Si riuniscono i due gruppetti, ma perde contatto Mattia Bais. Restano in otto davanti, Stuyven però appare in difficoltà.

16.15 (-33 km): Si torna a salire. Siamo su Colla dei Scioli (5,7 km al 6,3%). Vlasov, Stuyven e Narvaez hanno circa 18″ su Mas, Harper, Barguil, Bais, Crescioli e Ulissi.

16.07 (-39 km): Nooo! Caduta tra i fuggitivi… Finiscono a terra Christian Scaroni, Filippo Zana e Lennert Van Eetvelt. Intanto si avvantaggiano Vlasov, Stuyven e Narvaez.

16.04 (-41 km): Il vantaggio dei fuggitivi è di 3 minuti e 11 secondi in questo momento di gara. La fuga ora è di dodici corridori perché sono rientrati Vlasov e Stuyven.

15.52 (-52 km): La classifica della maglia azzurra aggiornata.

1 VINGEGAARD Jonas111
2 SEVILLA Diego Pablo60
3 GALL Felix48
4 BAIS Mattia30
5 RUBIO Einer22

15.44 (-61 km): Superato il Gran Premio della Montagna di Guaitarola! Mattia Bais della Polti-VisitMalta transita per primo.

15.32 (-64 km): Intanto segnaliamo che dalla fuga si è avvantaggiato un gruppetto di 10 corridori con Mas, Harper, Barguil, Bais, Crescioli, Narvaez, Zana, Van Eetvelt, Scaroni e Ulissi!

15.23 (-67 km): Sempre la Netcompany-Ineos a fare l’andatura nel gruppo maglia rosa per Thymen Arensman. Il ritardo dagli attaccanti quando siamo ai piedi della salita di Guaitarola è di due minuti. Segnaliamo intanto il ritiro di Davide Ballerini.

15.10 (-76 km): La situazione dopo il Passo del Termine. La fuga si è ingrandita e vede ora un totale di 17 corridori. Restano Marcus Hoelgaard e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Mattia Bais e Ludovico Crescioli (POlti VisitMalta), Alberto Bettiol e Diego Ulissi (XDS Astana), Nico Denz e Aleksandr Vlasov (Red Bull-Bora-hansgrohe), Chris Harper (Pinarello-Q36.5), Edward Planckaert (Alpecin-Premier Tech), Tim Naberman (Picnic PostNL) e Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step). Si uniscono Martin Marcellusi (Bardiani), Lennert Van Eetvelt (Lotto-Intermarché), Enric Mas (Movistar), Filippo Zana (Jayco-AlUla) e Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates).

14.53 (-86 km): Saliamo verso il Passo del Termine ed ecco che un nuovo gruppetto esce via da quello maglia rosa e prova a ricongiungersi alla fuga!

14.37 (-94 km): Si lanciano da dietro Lennert Van Eetvelt della Lotto-Intermarché ed Enric Mas della Movistar, uno dei peggiori fino a questo momento del Giro d’Italia.

14.20 (-107 km): Il gruppo non si arrende: si susseguono gli scatti per rientrare nella fuga.

14.07 (-117 km): In testa al gruppo tirano la UAE Team Emirates-XRG e la Lidl-Trek, rimaste fuori dalla fuga. Grazie al loro lavoro, il gruppo non perde dai 12 di testa, e il ritardo si mantiene intorno a 01’20”.

14.02 (-121 km): Avviene adesso il ricongiungimento, e davanti abbiamo quindi una fuga di 12 corridori con Marcus Hoelgaard e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Mattia Bais e Ludovico Crescioli (POlti VisitMalta), Alberto Bettiol e Diego Ulissi (XDS Astana), Nico Denz e Aleksandr Vlasov (Red Bull-Bora-hansgrohe), Chris Harper (Pinarello-Q36.5), Edward Planckaert (Alpecin-Premier Tech), Tim Naberman (Picnic PostNL) e Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step).

13.57 (-125 km): Allo sprint intermedio di Luni passa per primo Bais, mentre gli inseguitori hanno ormai un ritardo di soli 25”.

13.53 (-129 km): I nove inseguitori sono Planckaert, Denz, Vlasov, Stuyven, Naberman, Crescioli, Hoelgaard, Bettiol e Ulissi. Il loro ritardo dalla terza della corsa è di 30”, mentre il gruppo è a un minuto.

13.50 (-131 km): Si è sganciato un nuovo gruppo di inseguitori molto ben assortito, comprendente tra gli altri Bettiol, Ulissi, Stuyven e Vlasov. Non c’è invece, nessun corridore della Lidl-Trek.

13.43 (-137 km): Guadagnano i tre di testa, adesso siamo quasi a un minuto di vantaggio. Prova a riportarsi sulla testa della corsa Jacobs da solo, ma sarà una missione molto difficile.

13.38 (-141 km): Ancora davanti Harper, Bais e Leknessund, ma il gruppo non è lontano. Il vantaggio del trio di testa, in questo momento, è inferiore ai 20”.

13.32 (-146 km): Da grande combattente qual è, Ballerini riparte e prova a proseguire. Davanti intanto ci provano Bais, Harper e Leknessund.

13.30 (-149 km): Brutta caduta per Davide Ballerini, che sembra molto dolorante. Il canturino era in fuga fino a pochi chilometri fa.

13.25 (-153 km): In discesa il gruppo si è spezzato in due tronconi, velocità ancora molto alta mentre ricominciano gli scatti.

13.20 (-157 km): Ripresa la fuga proprio in fondo alla discesa! Tutto da rifare.

13.15 (-162 km): Siamo nella discesa del Montemagno e il gruppo ha ridotto molto il ritardo dalla fuga. Siamo ormai a meno di 10”, ma vediamo se questa discesa rimescolerà le carte.

13.08 (-168 km): Per il momento non c’è molto spazio per la fuga, perché la UAE Team Emirates-XRG è rimasta fuori e sta tirando il gruppo insieme anche alla Alpecin-Premier Tech.

13.03 (-171 km): In testa ci sono Cyril Barthe, Axel Huens e Johan Jacobs (Groupama-FDJ), Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Jonas Rutsch (Lotto Intermarché), Ivan Garcia Cortina (Movistar), Alessandro Pinarello (NSN Cycling), Nickolas Zukowsky (Pinarello-Q36.5), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Koen Bouwman (Jayco AlUla), Chris Hamilton (Pincic PostNL), Luca Mozzato (Tudor), Davide Ballerini, Matteo Malucelli e Christian Scaroni (XDS Astana). Il loro vantaggio sul gruppo è di 30”.

12.48: Dal gruppo scatta Morgado con a ruota Christen, ma subito chiudono su di loro.

12.45: Il gruppo non vuole mandare via questa fuga in cui tra gli altri sono presenti anche Ciccone, Stuyven, Garcia Cortina, Mozzato, Ballerini e Scaroni.

12.44: C’è un gruppo numero, di circa 15 corridori, con un vantaggio di 15”.

13.39: Subito scatti e controscatti. Tutti vogliono andare in fuga oggi.

13.35: Via, via, via! Di fronte alla fabbrica della carta Regina di Porcari è partita la tappa odierna.

12.23: Mancano 2 chilometri al km0.

12.22: Il sindaco di Porcari ha dato il via all’undicesima tappa del Giro d’Italia!

12.19: Il primo ad arrivare è stato Vingegaard (maglia blu), poi Magnier (ciclamino), a seguire Pellizzari (bianca) e per ultimo Eulalio (maglia rosa). Davanti con loro anche Ciccone, il combattivo di giornata della tappa numero 9 (la tappa 10, la cronometro, non trova un combattivo, ndr).

12.15: Benvenuti nella diretta testuale dell’11ª tappa del Giro d’Italia! I corridori si stanno posizionando alla linea di partenza, tra poco arriveranno anche le quattro maglie.

Con l’11ª tappa del Giro d’Italia la carovana prosegue nella risalita dello Stivale verso nord. Si lascerà la Toscana, che ieri ha visto sulle sue strade l’unica cronometro di questa edizione, e si entrerà in Liguria. Prima del traguardo di Chiavari i corridori dovranno conquistare tre Gpm: il Passo del Termine, il Colle di Guaitarola e Colla dei Scioli.

Le città di tappa

Porcari: Situata nella Piana di Lucca, in Toscana, Porcari è un comune della provincia di Lucca con origini antiche, documentate già in epoca longobarda. Il territorio si sviluppa in un’area pianeggiante storicamente vocata all’agricoltura, oggi profondamente trasformata dallo sviluppo industriale. Porcari è infatti uno dei centri principali del cosiddetto paper district lucchese, uno dei più importanti poli europei per la produzione di carta tissue e cartone, che ha avuto un ruolo decisivo nella crescita economica e occupazionale della zona.

Chiavari: Situata sulla costa ligure orientale, nel Tigullio, Chiavari è una città affacciata sul Mar Ligure con una storia che si sviluppa tra Medioevo ed età moderna. Il centro storico è caratterizzato da un impianto urbano regolare e dai lunghi portici, elementi distintivi dell’architettura cittadina. Nel corso dei secoli Chiavari ha avuto un ruolo commerciale e amministrativo di rilievo, testimoniato dalla presenza di palazzi storici ed edifici civici. Oggi la città conserva una forte identità urbana, affiancando alla dimensione storica una vocazione turistica legata al mare e al territorio del Tigullio.