Giro d’Italia, 9ª tappa: Vingegaard vince a Corno alle Scale, Eulalio resta in rosa. Pellizzari si stacca

Giro d'Italia
Jonas Vingegaard vince la nona tappa del Giro d'Italia (foto: LaPresse)
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Tutto troppo facile per Jonas Vingegaard nella nona tappa del Giro d’Italia. Il danese della Visma|Lease a Bike risponde all’accelerazione di Felix Gall e lo stacca poi all’interno dell’ultimo chilometro per andarsi a prendere il secondo successo in questa edizione della corsa, ancora in salita. Seconda posizione proprio per l’austriaco della Decathlon CMA CMG a 12 secondi con Davide Piganzoli, sempre della Visma, in terza piazza a 34″ a togliere anche i secondi di abbuono all’olandese Thymen Arensman (Netcompany-Ineos).

Scalata pazzesca anche di Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) che riesce a difendere la maglia rosa chiudendo in quinta posizione a soli 41″, facendo meglio del gruppetto alle sue spalle a 46″ comprendente Derek Gee (Lidl-Trek), Mathys Rondel (Tudor) e Sepp Kuss (Visma). A 50″ ecco Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) e Michael Storer (Tudor Pro Cycling). Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe) va in crisi e perde 1’28”, riuscendo a limitare i danni.

La classifica generale ora vede Eulalio in testa con 2’24” su Vingegaard, 2’59” su Gall e 4’32” su Hindley. Pellizzari scivola in nona posizione a 5’15”.

17.14 (-1 km): Accelerazione di Vingegaard che prova a staccare l’austriaco Felix Gall, che però ha reagito piuttosto bene all’accelerazione.

17.12 (-1,5 km): Ciccone ripreso e saltato dalla coppia Felix Gall-Jonas Vingegaard. Afonso Eulalio perde intorno ai 32″, mentre Pellizzari è già un minuto dietro.

17.08 (-2 km): Crisi per Giulio Pellizzari che perde subito più di trenta secondi. Felix Galla accelera e Jonas Vingegaard balza alla sua ruota. Ciccone è a soli 15 secondi.

17.01 (-5 km): Ciccone resta solo, Rubio perde terreno. Il gruppo però rimonta, solo 1’14” in questo momento.

16.53 (10 km): Bruttissima posizione di Giulio Pellizzari, molto dietro nel gruppo maglia rosa. Intanto davanti vanno via Ciccone e Rubio.

16.47 (-12 km): Solo un minuto e 48 da recuperare ai cinque attaccanti. Ma ci sarà l’interesse di andare a riprendere i fuggitivi?

16.28: Inizia la salita e davanti restano solo Ciccone, Ulissi, Aerts, Milesi e Rubio.

16.11: Solo 34 chilometri all’arrivo di tappa!

15.56: Fase di leggero falsopiano dove si sta benissimo a ruota.

15.37: Ci siamo, i tre si stanno ricongiungendo ai primi otto, ma il gruppo è lì a 1’28”.

15.24: Da dietro si lanciano Aerts, Ciccone e Ulissi che sono già a 1’20” dalla testa della corsa.

15.08: Il gruppo accelera e subito il distacco dalla fuga crolla a 1’50”. Davvero poche speranze per gli attaccanti oggi.

14.53: All’arrivo di Corno alle Scale fa freddissimo. Un fattore sicuramente da considerare in una giornata come quella di oggi.

14.38: Gli otto stanno accumulando un buon vantaggio che attualmente si aggira intorno ai due minuti e cinquantacinque secondi.

14.19: Si è finalmente formata la fuga. Geens, Marcellusi, Milesi, Rubio, Naberman, Bais, Loland e Ballerini!

13.56: Dal gruppo si staccano Tarozzi e Hamilton per unirsi ai fuggitivi che sono 8 e hanno 1’04” di vantaggio.

13.48: Il vantaggio si aggira sui 50”, a molte squadre questa fuga non va bene. Ora ci prova Milan.

13.45: Ciccone vuole a tutti i costi essere tra i fuggitivi e lo fa mettendo i compagni a tirare a tutta.

13.43: Ecco che ora si è formato un gruppetto con Marcellusi, Ballerini, Milesi e Rubio, Geens, Bais, Naberman e Loland. Hanno 35” di vantaggio sul gruppo.

13.41: Milesi e Ballerini si rialzano, molto probabilmente perché Milesi è stato avvisato che stava rientrando il compagno Rubio.

13.37: Lorenzo Milesi (Movistar) e Davide Ballerini (Astana) hanno 17” su Rubio.

13.26: La fuga non è del tutto organizzata.

13.20: C’è una fuga con 35’’ Di vantaggio sul gruppo.

13.10: Che bel sole alla partenza! Ma all’arrivo è nuvolo e fa anche freddo.

12.57: Via, via, via! È partita la tappa!

12.47: La frazione odierna scatterà da Cervia e arriverà in cima a Corno alle Scale.

12.40: Benvenuti nella diretta testuale dell’9ª tappa del Giro d’Italia!

Il percorso della nona tappa del Giro d’Italia è interamente pianeggiante dalla partenza fino a Silla, anche se dopo Sasso Marconi inizia una leggera salita lungo la Porrettana. A Silla ha inizio la prima salita catalogata GPM (di fatto un tutt’uno con quella finale, da cui è separata da una brevissima discesa). Si attraversa Gaggio Montano dal versante più ripido per raggiungere Querceta. Breve discesa fino a Villaggio Europa (Lizzano in Belvedere), quindi salita finale.

Ultimi 12 km interamente in salita su strada di montagna, con numerose curve e alcuni tornanti. Negli ultimi 3 km la pendenza si mantiene sopra il 10%, con punte fino al 15%, per poi spianare leggermente. Rettilineo finale di 150 m (asfalto, larghezza 7 m) in salita attorno al 7%.

Le città di tappa

Cervia: Situata sulla costa dell’Emilia-Romagna, è una città storicamente legata alla produzione del sale, attività che ne ha segnato lo sviluppo economico e urbano per secoli. Il centro storico conserva l’impianto seicentesco legato alle saline, con il canale portuale che collegava la città al mare e gli edifici destinati alla lavorazione e allo stoccaggio del sale. Accanto alla dimensione storica, Cervia si è affermata nel Novecento come località turistica, anche grazie allo sviluppo di Milano Marittima. Oggi il territorio unisce ambiente naturale, come la Salina di Cervia, e vocazione balneare.

Corno alle Scale: è una montagna dell’Appennino tosco-emiliano situata al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, nel territorio della città metropolitana di Bologna. Con i suoi 1.945 metri di altitudine, è la vetta più alta dell’Appennino bolognese e fa parte dell’omonimo parco regionale. L’area è caratterizzata da ambienti montani aperti, praterie d’alta quota e versanti boscosi, ed è conosciuta per le attività escursionistiche e per il comprensorio sciistico.