Giro d’Italia, 8ª tappa: bis di Narvaez a Fermo, 2º Leknessund, Eulalio sempre in rosa

Narvaez
Jhonatan Narvaez esulta a Fermo, traguardo dell'ottava tappa del Giro d'Italia 2026 (foto: LaPresse)
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Arriva in fuga il secondo successo per Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates-XRG) in questo Giro d’Italia! L’ecuadoriano conquista la tappa dei muri arrivando da solo sul traguardo di Fermo: diventano tre, così, i successi della UAE in questa Corsa Rosa. Seconda posizione per Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), andato in fuga insieme a Narvaez e Bjerg e staccato poi sul Muro di Capodarco: il norvegese ha chiuso a 32” dal vincitore. A chiudere il podio di tappa Martin Tjøtta (Uno-X Mobility) a 42”, poi Thomas Silva (XDS Astana), Lorenzo Milesi (Movistar) e Christian Scaroni (XDS Astana).

I big sono arrivati tutti insieme, con Afonso Eulalio (Bahrain-Victorious) che mantiene la maglia rosa: lo sprint finale, tuttavia, ha consentito a Jai Hindley (Red Bull-Bora-hansgrohe) e a Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike) di guadagnare 2” su tutti gli altri. Da segnalare che Giulio Ciccone (Lidl-Trek) si è sfilato nel finale ed è arrivato al traguardo con un ritardo di circa cinque minuti dal gruppo maglia rosa.

ULTIMO CHILOMETRO!

17.01 (-2 km): Nessun attacco in gruppo, tutto tranquillo oggi tra i big. Intanto Narvaez sta per arrivare al triangolo rosso.

17.00 (-2 km): Tantissimo pubblico a bordo strada, Narvaez ha superato le pendenze peggiori e ha un vantaggio vicino ai 30” su Leknessund.

16.58 (-3 km): Davvero durissimo questo strappo, siamo al 22% di pendenza. Aumenta il vantaggio di Narvaez, adesso siamo quasi a 20”.

16.55 (-4 km): È Campenaerts a guidare Vingegaard in cima a Capodarco, mentre Narvaez comincia adesso il micidiale muro di via Reputolo. Il ritardo di Leknessund è di 13”.

16.52 (-5 km): Circa 15” il ritardo di Leknessund in cima al muro di Capodarco, mentre nel gruppo maglia rosa tira la Visma|Lease a Bike.

16.50 (-7 km): Leknessund prova a non mollare e ha ancora un ritardo di circa 10” da Narvaez, mentre arriviamo alle pendenze più arcigne di Capodarco.

16.46 (-9 km): Nulla da fare per Leknessund, che cede sulle dure pendenze del muro. Se ne va da solo Narvaez!

16.43 (-10 km): Attacca Narvaez in salita! Risponde Leknessund, ma la parte più dura di questa salita di Capodarco deve ancora arrivare.

16.40 (-13 km): Ci avviciniamo al muro di Capodarco e il ritardo di Romo è ormai di 01’20” dal trio di testa, mentre gli altri contrattaccanti si trovano ormai a quasi due minuti dai primi. Il gruppo, sempre tirato dai compagni di squadra della maglia rosa, ha un ritardo di 03’30”.

16.35 (-18 km): Dietro ci prova Van den Bossche ma i tre davanti continuano a non perdere. Il ritardo di Romo dal trio di testa, adesso, è superiore al minuto.

16.30 (-23 km): Il trio di testa è arrivato sul primo muro, in corrispondenza del Chilometro Red Bull. È ancora soprattutto Bjerg a tirare, mentre Romo passa con un ritardo di 45”.

16.24 (-25 km): Sembra sempre più difficile che qualcuno possa riportarsi sui tre di testa, anche perché nel gruppo di inseguitori non c’è accordo. Il gruppo maglia rosa, intanto, è guidato dalla Bahrain-Victorious di Eulalio.

16.18 (-28 km): Prova ad avvantaggiarsi Romo, il cui ritardo dai tre di testa è però ancora di 55”. Il gruppo intanto ha un ritardo di 03’30”, ma vediamo se ci sarà qualche scintilla nel finale.

16.11 (-35 km): Narvaez passa per primo al GPM di Monterubbiano. I contrattaccanti sono Cepeda, Beloki, Rochas, Milesi, Romo, Garofoli, Zana, Van Den Bossche, Mifsud, Christen, Tjøtta e Silva, ma stanno rientrando altri corridori.

16.08 (-37 km): Alle spalle dei tre di testa si è formato un gruppetto con Garofoli, Cepeda, Beloki, Rochas, Milesi, Romo, Mifsud, Christen e Tjøtta. Il vantaggio dei tre di testa, però, si mantiene vicino al minuto.

16.05 (-39 km): I tre davanti continuano a guadagnare, con Bjerg molto attivo. Un minuto il vantaggio sul gruppetto di inseguitori, dove continuano gli scatti, mentre il gruppo è scivolato a tre minuti. Siamo sulla salita di Monterubbiano.

16.00 (-41 km): Non c’è accordo nel gruppo inseguitori, allora prova ad attaccare da solo Garofoli, che ha un ritardo di 50” da Bjerg, Narvaez e Leknessund.

15.55 (-45 km): Sono circa quaranta i corridori che compongono il primo gruppo inseguitori, a 57” dal terzetto di testa. Il gruppo, invece, ha un ritardo di 02’10”.

15.52 (-48 km): Via libera per la fuga! Dopo più di 100 chilometri di gara, il gruppo adesso si è fermato e ha dunque concesso il via libera agli attaccanti. Intanto Bjerg passa per primo al GPM di Montefiore dell’Aso.

15.50 (-49 km): Anche Ciccone ha provato un allungo, subito seguito però da Eulalio e Vingegaard. Ancora ridotto il vantaggio del primo gruppo di inseguitori (comprendente circa 30 corridori) nei confronti del gruppo.

15.45 (-53 km): Sono circa 30, adesso, i primi inseguitori del trio di testa, ma il gruppo maglia rosa ancora non molla e altri corridori provano ad attaccare.

15.40 (-55 km): Il gruppo non lascia andare via questo gruppo di contrataccanti, perché alcune squadre come la Ineos Grenadiers e la XDS Astana sono rimase fuori. Provano a rientrare altri corridori, mentre i tre davanti hano ancora un vantaggio vicino al minuto.

15.35 (-58 km): Allo sprint intermedio di Cupra Marittima passa per primo Leknessund davanti a Narvaez e Bjerg. Dietro sono in 21: Magli, Marcellusi, Barthe, Jacobs, Gualdi, Pinarello, Strong, Gonzalez, Van Den Bossche, Ackermann, Juul-Jensen, Hamilton, Van den Broek, Bais, Maestri, Mifsud, Pesenti, Arrieta, Larsen, Poels e Hoelgaard.

15.30 (-61 km): Attenzione perché adesso alle spalle del trio di testa si è formato un gruppetto molto nutrito, e il gruppo adesso sembra lasciar fare.

15.25 (-65 km): Bayer, Christen e Kopecky vengono ripresi dal gruppo, mentre il trio di testa ha un vantaggio di circa 50”.

15.20 (-69 km): Grazie al lavoro della Visma|Lease a Bike, i due gruppi si sono di nuovo uniti. Dietro al trio di testa si è sganciato un altro terzetto comprendente anche Christen.

15.15 (-72 km): In testa ci sono Bjerg, Narvaez e Leknessund, seguiti da un gruppo di 40 corridori comprendente anche Eulalio. Con la maglia rosa anche Hindley, mentre gli altri big sono dietro.

15.12 (-74 km): Attenzione perché si è rotto il gruppo! Davanti 40 corridori tra cui la maglia rosa.

15.10 (-76 km): Davanti ci sono Bayer, Marcellusi, Valgren, Gualdi, Crescioli, Bjerg, Hoelgaard e Ulissi. Una manciata di secondi il loro vantaggio, provano a rientrare altri corridori.

15.05 (-80 km): Prova a sganciarsi un altro gruppetto, davanti sono in sette ma non tutte le formazioni, ovviamente, sono rappresentate.

15.00 (-85 km): Prova ad allungare Jan Christen, che però non riceve collaborazione. Ricordiamo che il fratello Fabio si è dovuto ritirare per una brutta caduta nei primi chilometri.

14.55 (-88 km): Si sgancia un altro gruppetto, portavo via da Leknessund. Il vento contrario è un ulteriore ostacolo alla formazione della fuga.

14.50 (-93 km): Anche oggi la Corsa Rosa troverà il maltempo. Sul traguardo piove e ha cominciato a piovere anche sui corridori, mentre continuano gli scatti.

14.45 (-97 km): Ancora circa 40 chilometri di pianura, poi si comincerà a salire. Situazione ancora non definita.

14.40 (-102 km): Superiore ai 50 km/h la media oraria della prima ora di gara. Ripresi Bettiol e Ganna, situazione di gruppo compatto.

14.35 (-106 km): Bayer, Plowright e Ulissi hanno provato a rientrare sulla coppia di testa ma sono stati ripresi. Sembra molto difficile che la fuga si possa formare in questa fase.

14.30 (-110 km): I due italiani davanti continuano a darsi cambi regolari, ma dietro la situazione è ancora in evoluzione. Molto attiva anche la Alpecin-Premier Tech.

14.25 (-113 km): È confermato il ritiro di Fabio Christen, caduto in precedenza. Ancora 20” di vantaggio per Bettiol e Ganna.

14.18 (-119 km): Brutta caduta per Fabio Christen, fratello di Jan, che si è arrotato con un altro corridore mentre cercava di andare in fuga. Il britannico è ancora a terra e sembra molto dolorante, difficile che riparta.

14.15 (-122 km): Ancora 30” il vantaggio di Bettiol e Ganna, mentre dietro continuano gli scatti. Molto attivo Milan, ma Magnier continua a marcare da vicino il friulano.

14.10 (-126 km): Dopo 30 chilometri di gara, ancora la fuga non è andata via e la media è di ben 53 km/h. Anche Narvaez prova ad avvantaggiarsi, ma viene ripreso.

14.05 (-131 km): Continua a mantenersi costante il vantaggio di Ganna e Bettiol, che sicuramente in questa fase stanno spendendo tanto.

14.00 (-136 km): Problema meccanico per Hindley che si ferma per cambiare bici.. Situazione ancora tutt’altro che definita, circa 20” il vantaggio di Ganna e Bettiol.

13.55 (-141 km): Mentre continua la lotta per la fuga, approfittatene per leggere QUI l’approfondimento del nostro Alberto Ferraris sulle salite di oggi.

13.50 (-145 km): È una di quelle tappe in cui più di mezzo gruppo vuole andare in fuga. Prima ha provato un allungo anche Ciccone, adesso invece attacca Milan tallonato da Magnier. Circa 15” il vantaggio di Ganna e Bettiol.

13.45 (-149 km): Un primo sestetto che si era formato davanti è stato ripreso, adesso ci provano Bettiol e Ganna.

13.40 (-152 km): Cominciano subito gli scatti, come prevedibile. Sono tanti, oggi, i corridori che vogliono andare in fuga, tra questi anche Garofoli, Busatto e Pinarello.

13.35 (-157 km): VIA! È cominciata ufficialmente la tappa dei muri!

13.30: Fin da quando questo Giro è stato presentato, tutti hanno indicato quella di oggi come una tappa da fughe, e probabilmente sarà così. Sui muri finali, però, forse vedremo scintille tra i big.

13.25: Buongiorno e benvenuti alla diretta dell’ottava tappa del Giro d’Italia! È il giorno dei muri, si va da Chieti a Fermo.

L’ottava tappa del Giro d’Italia, che si corre oggi, risale dall’Abruzzo fino alle Marche lungo la costa per poi addentrarsi nell’interno della Regione di Leopardi e delle olive all’ascolana per una delle parti più spettacolari di tutta la corsa rosa 2026: i muri marchigiani. Dopo il via da Chieti si andrà subito verso la costa e si lascerà solo a Grottammare. Da lì si susseguiranno una serie di selettive salite fino al traguardo finale di Fermo.

Le città di tappa

Chieti: Situata su un crinale collinare dell’Abruzzo, tra le valli del Pescara e dell’Aterno, Chieti è una delle città più antiche della regione. Le sue origini risalgono all’insediamento italico dei Marrucini, noto in epoca romana come Teate Marrucinorum, di cui restano importanti testimonianze archeologiche. Il centro storico si sviluppa in posizione panoramica, con un tessuto urbano stratificato che comprende edifici medievali, rinascimentali e ottocenteschi, oltre alla cattedrale di San Giustino. Oggi Chieti è un rilevante centro amministrativo e culturale, sede universitaria e punto di riferimento per l’area teatina.

Fermo: Fermo è una città delle Marche, capoluogo dell’omonima provincia, che domina l’area costiera tra l’Adriatico e le colline dell’entroterra. Il centro storico, arroccato sul colle del Girfalco, custodisce un patrimonio stratificato: la Cattedrale di Santa Maria Assunta sorge nel punto più alto, in un’area con importanti tracce tra età romana e alto medioevo. Nel cuore urbano spicca Piazza del Popolo con il Palazzo dei Priori, storico edificio civico. La tappa del Giro d’Italia con arrivo a Fermo è co-finanziata dal PR FESR 21-27 nell’ambito della Strategia Urbana Soft Blue Fermano.