Davide Ballerini vince la sesta tappa del Giro d’Italia! Finale gestito alla perfezione dal corridore lombardo della XDS-Astana, che è riuscito ad infilarsi nelle prime posizioni all’ultima curva e ad evitare una caduta che ha coinvolto tutti i principali favoriti per lo sprint tra cui il nostro Milan e la maglia ciclamino Magnier. L’azzurro, che regala al nostro Paese il primo successo in questa edizione della corsa rosa, ha sfruttato benissimo la situazione, battendo poi Jasper Stuyven in uno sprint a due.
Paul Magnier (Soudal Quick-Step) è riuscito rapidamente a risalire in sella alla sua Specialized e a chiudere in terza posizione davanti a Jensen Plowright (Alpecin Premier Tech) e Ben Turner (Netcompany Ineos). Alec Segaert (Bahrain Victorious) è sesto con a ruota tre italiani: Luca Mozzato (Tudor), Filippo Magli ed Enrico Zanoncello (Bardiani). Chiude la top-ten l’olandese Casper Van Uden (Picnic-PostNL).
Non cambia la classifica generale con Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) che resta in maglia rosa con un vantaggio di 2’51” su Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG) e 3’34” su Christian Scaroni (XDS-Astana). I big si tengono intorno ai 6’20”.
17.34: ULTIMO CHILOMETRO…
17.32 (-3 km): La velocità adesso è davvero alta, tutto è pronto per lo sprint!
17.26 (-9 km): A Napoli è nato Giuliano Figueras, campione del mondo Under 23 nel 1996.
17.17 (-16 km): Molto attiva anche la Unibet Rose Rockets per Dylan Groenewegen in questi chilometri.
17.09 (-23 km): Ci siamo! Il Red Bull KM è di Filippo Magli (Bardiani) su Ludovico Crescioli (Polti-VisitMalta) e Lennert Van Eetvelt (Lotto), che si prende due secondi di abbuono. In contropiede parte in solitaria il belga Alec Segaert (Bahrain Victorious), subito ripreso.
16.53 (-33 km): Gruppo compatto!
16.46 (-38 km): Solo quindici secondi per i fuggitivi, il loro destino è segnato.
16.32 (-48 km): Manuele Tarozzi vince il traguardo volante di Brusciano davanti a Bais, Marcellusi e Vergallito!
16.24 (-52 km): A dare manforte al corridore eritreo anche il belga Ayco Bastiaens (Soudal Quick-Step) e l’olandese Hartthijs De Vries (Alpecin-Premier Tech).
16.15 (-60 km): C’è sempre Amanuel Ghebreigzabhier a fare l’andatura nel gruppo maglia rosa per il capitano Jonathan Milan!
16.08 (-65 km): Superiamo la città di Nola, che ha ospitato l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia nel 1990 con la vittoria di Stefano Allocchio.
16.00 (-71 km): Sono solamente quaranta i secondi che separano gli attaccanti di giornata e il gruppo maglia rosa. Oggi i velocisti hanno tutte le carte in regola per giocarsi il successo di tappa sul traguardo di Napoli.
15.51 (-76 km): Ricordiamo i nomi degli attaccanti. Edward Planckaert e Luca Vergallito (Alpecin-Premier Tech), Martin Marcellusi e Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Mattia Bais (Polti VisitMalta).
15.43 (-82 km): Velocità media di soli 41,5 km/h dopo quasi un’ora e mezza di corsa.
15.30 (-90 km): I corridori si sono lasciati alle spalle l’unica salita della giornata, quella di Cava de’ Tirreni. Le principali difficoltà, da qui alla fine della tappa, saranno di tipo planimetrico. La fuga ha leggermente guardagnato sul gruppo, adesso siamo a 30”.
15.22 (-95 km): Davvero ridotto il vantaggio dei quattro di testa, siamo intorno ai 20”. Il gruppo, comunque, non sembra aver interesse ad andare a chiudere tanto presto sui battistrada.
15.20 (-98 km): Scivolata in gruppo per Nico Denz, che sembra molto dolorante e rimane fermo a bordo strada. Vedremo se il tedesco, vincitore di tre tappe al Giro d’Italia, sarà in grado di ripartire.
15.15 (-101 km): Perde contatto Planckaert, rimangono in quattro davanti e al GPM passa per primo Bais.
15.10 (-103 km): Il gruppo non lascia troppo spazio ai cinque attaccanti, siamo sempre intorno ai 45”. Bellissimo, intanto, il colpo d’occhio della folla a bordo strada, ogni volta che la corsa attraversa un centro abitato.
15.05 (-106 km): Abbiamo dunque cinque corridori in testa in questo momento. Davanti troviamo Edward Planckaert e Luca Vergallito (Alpecin-Premier Tech), Martin Marcellusi e Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Mattia Bais (Polti VisitMalta). Ci stiamo avvicinando all’unico GPM di giornata, quello di Cava de’ Tirreni.
15.00 (-109 km): È partito un contrattato con Marcellusi, Tarozzi e Bais. Presto in testa si formerà un quintetto.
14.55 (-113 km): Non decolla il vantaggio della coppia di testa, sempre vicino ai 50”. Nelle prime posizioni del gruppo, intanto, vediamo la maglia rosa Afonso Eulalio.
14.50 (-117 km): È il quinto anno consecutivo che Napoli ospita un arrivo di tappa del Giro d’Italia. Com’è andata nelle precedenti occasioni? Successo per De Gendt in fuga nel 2022, e poi tre volate vinte rispettivamente da Pedersen nel 2023, da Kooij nel 2024 e da Groves l’anno scorso.
14.40 (-123 km): Planckaert e Vergallito hanno guadagnato circa un minuto sul gruppo, che continua a procedere ad andatura moderata. Davanti le formazioni dei velocisti: Sodual Quick-Step, Unibet Rose Rockets e Lidl-Trek.
14.33 (-129 km): Cominciano adesso gli scatti, c’è un’azione di coppia di Planckaert e Vergallito della Alpecin-Premier Tech. Ricordiamo che la formazione belga, con il ritiro di Kaden Groves, è rimasta senza il suo uomo di riferimento per queste tappe.
14.28 (-132 km): Si è trattato di una distrazione, di una frenata a centro gruppo. Episodi che possono capitare quando l’andatura è tranquilla come in questo inizio di tappa.
14.25 (-134 km): Caduta in gruppo! Coinvolto Milan con anche Sobrero, Leknessund, Løland e Kulset. Nessuno sembra essersi fatto troppo male, e tutti possono ripartire.
14.20 (-137 km): Nessuno scatto immediato, nessuna fuga. Dopo una giornata come quella di ieri, probante per tutti, oggi il gruppo sembra volerla prendere con calma. Allunga Van Eetvelt che se la ride e viene presto ripreso.
14.15 (-141 km): VIA! Comincia la sesta tappa del Giro d’Italia!
14.08: Il cielo è nuvoloso, ma per fortuna al momento non piove. La pioggia, in un finale tecnico come quello di oggi, potrebbe rappresentare un’incognita non da poco.
14.00: Buongiorno e benvenuti alla diretta della sesta tappa del Giro d’Italia! Oggi una frazione per velocisti tra Paestum e Napoli. I corridori sono già in viaggio verso il chilometro zero.
Per il quinto anno consecutivo, Napoli ospita un arrivo di tappa del Giro d’Italia: questa volta, però, ad accogliere la prevedibile volata non sarà il lungomare, ma Piazza del Plebiscito. La tappa è breve e quasi completamente pianeggiante. Il percorso iniziale segue la costa tirrenica fino a raggiungere Salerno; da qui si affronta la salita verso Cava de’ Tirreni (unico GPM in programma) per poi entrare nella pianura che circonda il Vesuvio. Superata Nola, gli ultimi 70 chilometri si sviluppano interamente in contesto urbano, con un susseguirsi quasi ininterrotto di centri abitati. Prima di arrivare a Napoli si percorrono circa 20 chilometri di superstrada. Arrivo nel capoluogo su strade ampie e con buon fondo. Gli ultimi 3 chilometri si presentano sostanzialmente rettilinei lungo l’area portuale. A 400 metri dall’arrivo, due curve verso destra conducono al rettilineo conclusivo su pavé.

Le città di tappa
Paestum: situata nella Piana del Sele in Campania, è rinomata per il suo straordinario complesso archeologico di origine greca. Fondata nel VI secolo a.C. come Poseidonia, conobbe in seguito il dominio lucano e poi quello romano. Il sito conserva tre maestosi templi dorici che sono tra i meglio preservati del Mediterraneo, e anche resti di mura e abitazioni. Per il suo valore storico e monumentale, Paestum è riconosciuta come patrimonio dell’umanità UNESCO.
Napoli: adagiata sul golfo che ne porta il nome e dominata dal Vesuvio, il capoluogo campano si colloca tra le città più antiche e stratificate d’Europa. Fondata dai Greci con il nome di Neapolis, vanta oltre duemila anni di storia. Il centro storico è patrimonio mondiale UNESCO ed è celebre per le sue bellezze artistiche e architettoniche.













