Si conclude con il successo di Igor Arrieta la quinta pazza tappa del Giro d’Italia. Succede davvero di tutto oggi verso Potenza in una frazione duramente condizionata dalla pioggia e dalla sfida tra lo spagnolo della UAE Team Emirates XRG e il portoghese Afonso Eulalio. Entrambi sono caduti negli ultimi chilometri con addirittura Arrieta che ha sbagliato strada per paura di piegare la bicicletta in prossimità di una curva. Festeggia l’iberico, ma anche il corridore della Bahrain Victorious, nonostante la beffa di essere stato rimontato e superato quando mancavano 200 metri all’arrivo: lui, infatti, è la nuova maglia rosa.
Terza posizione per l’ex leader della classifica generale, l’uruguaiano Thomas Guillermo Silva della XDS-Astana, evaso dal primo gruppo inseguitore nel finale. Segue un trittico di italiani: Lorenzo Milesi (Movistar), Christian Scaroni (XDS-Astana) e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step). In top-ten segnaliamo anche la nona piazza di Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step) e la decima di Ludovico Crescioli (Polti Visit Malta).
Il gruppo principale con la maglia rosa di Giulio Ciccone (Lidl-Trek) chiude addirittura a sette minuti e tredici secondi. Tutti i big chiudono insieme.
17.33 (-2 km): Pazzesco, Arrieta non è riuscito a fare la curva ed è andato dritto…
17.32 (-4 km): Attenzione perché da dietro è uscito Silva e ha circa 45 secondi da recuperare sui due battistrada.
17.26 (-6 km): Incredibile! Caduta di Afonso Eulalio! Cosa sta succedendo in questa tappa… Intanto Igor Arrieta rientra su di lui.
17.23 (-9 km): Sta letteralmente volando Afonso Eulalio, più forte della pioggia.
17.18 (-13 km): Caduta di Igor Arrieta della UAE Team Emirates XRG. Resta da solo Eulalio! Un minuto e ventiquattro secondi per i più immediato inseguitori, ovvero Scaroni, Silva, Garofoli e Milesi.
17.13 (-18 km): Si arrende Giulio Ciccone. Afonso Eulalio potrebbe fare oggi un incredibile doppio colpo.
17.04 (-25 km): In gruppo continua a tirare Ciccone ma il ritmo rimane moderato, 05’30” il ritardo dai battistrada. Adesso comincia la discesa vera e propria.
16.59 (-28 km): Al Chilometro Red Bull passa per primo Eulalio davanti ad Arrieta. Ulteriori 6” di abbuono per il portoghese, sempre più vicino a diventare la nuova maglia rosa.
16.54 (-31 km): Facciamo il punto della situazione. A circa un minuto dalla testa della corsa, formata da Eulalio e Arrieta, troviamo un quartetto con Scaroni, Silva, Garofoli e Milesi. A 02’40” ci sono Raccagni Noviero, Bouwman e Kulset, a 03’50” Crescioli, mentre il gruppo è precipitato ormai a quasi cinque minuti.
16.50 (-32 km): Fase di saliscendi, i tratti in discesa sono particolarmente rischiosi e il ritardo del gruppo continua ad aumentare. Adesso siamo a quattro minuti, mentre attacca Crescioli.
16.44 (-37 km): Eulalio continua ad accelerare davanti, mentre in gruppo nessuno dà una mano a Ciccone, che rischia davvero di perdere la maglia rosa.
16.41 (-39 km): Ciccone accelera in discesa seguito da Vingegaard, ma il ritardo del gruppo è ormai superiore ai tre minuti. A parte l’abruzzese e il capitano Gee, non ci sono in gruppo altri corridori della Lidl-Trek.
16.38 (-42 km): Il gruppo procede piano e allora attaccano Raccagni Noviero, Bouwman e Kulset. In testa al gruppo adesso c’è la maglia rosa Ciccone, che oggi rischia di perdere il simbolo del primato.
16.33 (-45 km): Caduta in gruppo per Luca Paletti, finito fuoristrada in curva. Il corridori della Bardiani riparte e non sembra aver subito conseguenze gravi. Intanto il ritardo del gruppo è salito a 03’00”.
16.28 (-48 km): Al GPM passa per primo Arrieta, seguito da Eulalio. Ricordiamo che il portoghese ha un ritardo di 01’11” da Ciccone in classifica, ed è dunque maglia roda virtuale. Circa 40” il ritardo di Scaroni, Silva e Garofoli, a 01’00” Milesi.
16.25 (-49 km): Alle spalle della coppia di testa ci sono Milesi, Garofoli, Narvaez, Scaroni e Silva, con un ritardo di circa 40”. Due minuti invece il ritardo del gruppo, che adesso è composto da circa 30 corridori.
16.20 (-50 km): Eulalio ha ripreso Arrieta e i due adesso procedono insieme, mantenendo un vantaggio vicino ai due minuti sul gruppo maglia rosa, sempre tirato dalla Red Bull-Bora-hansgrohe.
16.17 (-51 km): Bella azione di Eulalio che ha staccato gli ex compagni di fuga e si trova a circa 25” da Arrieta, mentre il gruppo procede regolare e ha ripreso Rubio.
16.13 (-52 km): In gruppo continua il lavoro della Red Bull-Bora-hansgrohe, ma il ritmo non è altissimo e infatti il ritardo da Arrieta sfiora di nuovo i due minuti. Solo 45 corridori compongono il gruppo maglia rosa.
16.09 (-53 km): Garofoli, Narvaez e Scaroni hanno attaccato e sono all’inseguimento di Arrieta. Narvaez, compagno di squadra del battistrada, può permettersi di non tirare.
16.06 (-55 km): Il gruppo sta recuperando molto e si trova a 01’40” da Arrieta, che intanto ha guadagnato ulteriormente sui primi inseguitori. Il suo vantaggio è di 40”, comincia la salita!
16.01 (-58 km): Dietro ad Arrieta, nel gruppetto di inseguitori Rubio, Tarozzi e Rafferty sembrano un po’ in difficolta, e si è creato un piccolo buco. Il vantaggio del battistrada è di 20”.
15.56 (-59 km): Non c’è molto accordo in fuga, e allora Arrieta prova ad avvantaggiarsi, seguito a breve distanza da altri tre corridori.
15.52 (-62 km): Si continua gradualmente a salire, poi un breve tratto di discesa e comincerà la Montagna Grande di Viggiano, vero e proprio spartiacque della tappa di oggi.
15.45 (-65 km): Adesso anche altre squadre collaborano con la Red Bull, e il gruppo occupa tutta la sede stradale. Il vantaggio della fuga è di poco superiore ai due minuti.
15.40 (-68 km): Continua a scendere il vantaggio dei 13 in testa, ora siamo a 02’20”. Le condizioni meteo rimangono proibitive.
15.34 (-74 km): La strada adesso comincia a salire gradualmente, anche se ancora non è cominciata la salita vera e propria. Grazie al lavoro della Red Bull, il vantaggio della fuga è sceso a 02’40”.
15.28 (-77 km): Sulla corsa, purtroppo, è ricominciato il diluvio. Tre minuti il vantaggio della fuga, attenzione perché adesso in gruppo prende in mano la situazione la Red Bull-Bora-hansgrohe di Hindley e Pellizzari.
15.21 (-82 km): Ricordiamo i nomi dei fuggitivi. Afonso Eulalio (Bahrain Victorious), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Lorenzo Milesi ed Einer Rubio (Movistar), Ben Turner (Netcompany Ineos), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Victor Campenaerts (Visma|Lease a Bike), Igor Arrieta e Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates-XRG), Martin Tjøtta (Uno-X Mobility), Christian Scaroni e Guillermo Thomas Silva (XDS Astana), Darren Rafferty (EF Education-EasyPost).
15.14 (-87 km): Da non sottovalutare neppure la posizione di Afonso Eulalio, distante 1’10” dalla maglia rosa di Giulio Ciccone e in fuga quest’oggi.
15.05 (-94 km): Un altro ritiro, il numero undici da quando è iniziata la corsa. Abbandona il britannico Joshua Giddings della Lotto-Intermarché.
14.54 (-100 km): No, la Lidl-Trek non ci sta! Nuova accelerazione da parte del gruppo maglia rosa che non vuole assolutamente lasciare spazio alla fuga e sopratutto ad Einer Rubio, distante solo 10 secondi da Giulio Ciccone.
14.40 (-110 km): Sale ancora leggermente il vantaggio degli attaccanti oltre i 2’10”.
14.25 (-125 km): Bisogna dire che la Movistar ha approcciato questo Giro d’Italia con un carattere decisamente aggressivo. Ieri l’enorme lavoro per Aular, oggi Rubio in fuga a caccia della maglia rosa.
14.15 (-131 km): Aumenta adesso decisamente il vantaggio della fuga, siamo a 01’40” sul gruppo. Rafferty, invece, è a 30” dalla testa della corsa. Tarozzi transita per primo al traguardo volante.
14.08 (-137 km): Pochi chilometri allo sprint intermedio di Francavilla in Sinni. Ancora di poco superiore al minuto il vantaggio dei 12 di testa.
14.03 (-142 km): Darren Rafferty prova da solo a rientrare sulla fuga, mentre dietro prende in mano la situazione la Lidl-Trek. Se vuole tenere la maglia rosa, Ciccone non può lasciare troppo spazio a Rubio.
14.00 (-145 km): Adesso si è conclusa la parte più ripida della discesa e il gruppo è spezzato in più tronconi. Ancora ben posizionato Ciccone, anche la Visma è presente in forze.
13.52 (-151 km): Non decolla ancora il vantaggio della fuga, perché molte squadre sono rimaste fuori e provano a chiudere, tra queste anche la Groupama-FDJ. La fuga ha 45” di vantaggio.
13.45 (-156 km): Un minuto il vantaggio della fuga, in gruppo tira la Alpecin-Premier Tech che non ha piazzato corridori nella fuga. Giulio Ciccone rimane sempre nelle prime posizioni.
13.40 (-160 km): Ricomincia purtroppo il diluvio sulla corsa. Ecco la composizione del gruppo di testa: davanti troviamo Afonso Eulalio (Bahrain Victorious), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Lorenzo Milesi ed Einer Rubio (Movistar), Ben Turner (Netcompany Ineos), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Victor Camepnaerts (Visma|Lease a Bike), Igor Arrieta e Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates-XRG), Martin Tjøtta (Uno-X Mobility), Christian Scaroni e Guillermo Thomas Silva (XDS Astana).
13.35 (-163 km): Anche Narvaez tra i corridori che si sono riportati sulla testa della corsa. Si è formato un gruppetto molto interessante.
13.31 (-165 km): Anche Arrieta, Moscon e Turner stanno provando ad allungare per raggiungere i corridori in testa. Si potrebbe presto formare un gruppo molto ampio in fuga.
13.28 (-167 km): Siamo tornati in salita e il gruppo sta recuperando qualcosa sui cinque di testa (è rientrato anche Garofoli). Continuano gli scatti.
13.21 (-172 km): Rientrato Campenaerts, adesso sulla corsa ha smesso di piovere ma l’asfalto ovviamente è bagnato. A circa 30” dal quartetto di testa c’è Garofoli, più indietro il gruppo che comprensibilmente non vuole prendere rischi.
13.17 (-175 km): Passa per primo Rubio al GPM, Campenaerts si trova a pochi secondi dal trio di testa. Comincia adesso la discesa, da affrontato ovviamente con grandissima cautela.
13.15 (-178 km): Manca poco allo scollinamento e in testa ci sono sempre Rubio, Eulalio e Silva. Ma in gruppo continuano gli attacchi.
13.09 (-180 km): Continua il diluvio sulla corsa, mentre sulla coppia di testa si è portato anche Eulalio.
13.05 (-182 km): Insieme a Rubio adesso c’è Guillermo Thomas Silva, ex maglia rosa crollato poi ieri. Il gruppo, però, è in ritardo di pochi secondi.
13.02 (-183 km): Riprova Rubio seguito da due corridori della XDS Astana. Del gruppo maglia rosa fanno parte una ventina di corridori, ma altri adesso stanno rientrando da dietro tra cui Giulio Pellizzari.
12.59 (-184 km): La situazione meteo è veramente complicata, i big sono tutti nelle prime posizioni sotto il diluvio su questa salita di Prestieri. Anche Vingegaard e Ciccone nelle prime posizioni.
12.57: Ci prova ora Campenaerts, significa che Vingegaard vuole fare corsa dura. Chiude su di lui Scaroni e altri tre corridori.
12.54: È bello vedere che nonostante il meteo ci sono tifosi lungo la salita.
12.52: Visma e Uno-X si fanno promotrici di qualsiasi azione per chiudere sugli attacchi.
12.49: Sotto il diluvio comincia la salita di Prestieri lunga 13 chilometri alla pendenza media del 5% con punte al 9%. Il gruppo è compatto ma qualcuno prova ad attaccare, come Gianmarco Garofoli, mentre in fondo qualcun altro già si stacca, come Battistella e Giddings.
12.45: Si prevede una giornata durissima, la pioggia è davvero forte adesso.
12.43: Subito grande pioggia sui corridori: che diluvio!
12.41: Si aggiunge un sesto uomo che è Zukowsky della Pinarello-Q36.5, mentre dal gruppo parte Campenaerts che riporta il gruppo sui battistrada.
12.38: Gli attaccanti hanno difficoltà a staccarsi dal gruppo. Ora i battistrada che hanno più margine sono Stannard, Sheffield, Bais, Bjerg e Dversnen Lavnik.
12.37: A Bax si uniscono altri 7 corridori. Appena sarà più chiaro vi diremo i nomi,.
12.35: Bax (Pinarello-Q36.5) prova ora un allungo.
12.34: Si è portato in testa la maglia blu Sevilla. Presto comincerà la prima lunga salita di giornata e se prendesse i punti del Gpm sarebbe un altro bel bottino.
12.32: Il giovane Luca Paletti (Bardiani) è stato il primo ad attaccare per andare in fuga. Dietro un gruppetto di 11 elementi lo ha quasi raggiunto ma il gruppo ha subito chiuso su tutti.
12.30: Matyas Kopecky (Unibet Rose Rockets) è il primo a fermarsi per un problema meccanico. In realtà si è fermato nei secondi appena prima che venisse dato il via al gruppo, quindi è già molto arretrato.
12.29: Via, via, via! È ufficialmente cominciata la quinta tappa del Giro d’Italia.
12.27: Dalle tasche dei corridori spuntano le mantelline che indosseranno non appena comincerà a piovere.
12.23: Piccolo recap di chi troveremo oggi con le maglie di classifica. Ciccone con la rosa, Magnier con la ciclamino, Jan Christen con la bianca e Sevilla con la blu.
12.17: È cominciato il trasferimento fino al chilometro 0! Ciccone e Caruso subito a chiacchierare assieme.
12.13: Non solo è prevista pioggia sul percorso e sull’arrivo, ma ieri sera la Protezione Civile ha lanciato un’allerta meteo gialla proprio su Potenza.
12.10: La variabile più pericolosa della giornata, tuttavia, è quella del meteo.
12.05: La tappa odierna, da Praia a Mare fino a Potenza, lascia aperti diversi scenari. Potrebbe arrivare la fuga, ma la classifica è ancora molto aperta.
12.00: Buongiorno e benvenuti nella diretta testuale della 5ª tappa del Giro d’Italia!
Tappa numero cinque del Giro d’Italia molto movimentata, interamente nell’entroterra tra Calabria e Basilicata. Alla partenza si entra subito in salita nel Parco del Pollino, con il GPM di Prestieri (oltre 12 km senza pendenze importanti). Si percorre poi la valle del Sinni in prevalente discesa, con diverse contropendenze, specie negli abitati.
Dopo Francavilla in Sinni, la tappa si sposta nella valle del fiume Agri fino a Viggiano, dove si affronta la salita più dura delle prime tappe del Giro: la Montagna Grande di Viggiano (6,6 km, pendenze massime del 15%), che immette nel comprensorio sciistico di Pierfaone su una strada ondulata, prima della discesa verso Potenza.
Ultimi chilometri caratterizzati dapprima dalla salita nel centro di Potenza, poi da una discesa che conduce all’ultimo chilometro, interamente in leggera salita (2-5% circa). Rettilineo finale di 700 m in leggera salita.

Le città di tappa
Praia a Mare: Affacciata sul Mar Tirreno, Praia a Mare è un comune della provincia di Cosenza, situato nell’estremo nord della Calabria, al confine con la Basilicata. La località si sviluppa lungo un tratto di costa noto per le sue spiagge e per la presenza dell’Isola di Dino, che caratterizza in modo distintivo il paesaggio marino. Il territorio comunale si estende dalla fascia costiera verso le prime propaggini dell’Appennino meridionale, in prossimità del Parco Nazionale del Pollino. Praia a Mare ha conosciuto uno sviluppo soprattutto nel corso del Novecento, affermandosi come centro turistico della Riviera dei Cedri.
Potenza: Capoluogo della Basilicata, Potenza sorge sull’Appennino lucano ed è il capoluogo di regione più alto d’Italia per altitudine. La città si sviluppa lungo un crinale montuoso, con un impianto urbano articolato e fortemente condizionato dall’orografia del territorio. Le sue origini sono antiche, con presenze lucane e romane, mentre nel Medioevo assunse un ruolo di rilievo amministrativo. Il centro storico conserva chiese, palazzi e tratti dell’antico tessuto urbano, affiancati da infrastrutture moderne che collegano le diverse quote della città.













