Giro d’Italia, 4ª tappa: Narvaez in trionfo a Cosenza. Ciccone veste la maglia rosa

Jhonatan Narvaez ha vinto la quarta tappa del Giro d'Italia (foto: LaPresse)
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Jhonatan Narvaez vince a Cosenza la quarta tappa del Giro d’Italia! Finale gestito alla perfezione dal portacolori della UAE Team Emirates XRG che ha sfruttato la mossa di Jan Christen per costringere Movistar e Lidl-Trek a chiudere il buco creato dallo svizzero. Seconda posizione per Orluis Aular proprio della Movistar, che ha anticipato moltissimo lo sprint, davanti a Giulio Ciccone (Lidl-Trek). L’abruzzese però può comunque festeggiare perché diventa il nuovo leader della classifica generale grazie ai quattro secondi di abbuono: sua la maglia rosa.

Da sottolineare anche la quinta posizione di tappa di Alessandro Pinarello della NSN Cycling, subito dietro a Ben Turner della Netcompany Ineos. Altri due gli italiani in top-ten: Diego Ulissi (XDS-Astana) chiude ottavo con Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step) alle sue spalle.

La classifica generale vede Ciccone guidare con quattro secondi di vantaggio su Jan Christen (UAE Team Emirates), Florian Stork (Tudor Pro Cycling) ed Egan Bernal (Netcompany-Ineos). Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe) e Thymen Arensman (Netcompany-Ineos) sono a 6 secondi. Tutti gli altri big tra cui Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike) sono a 10 secondi.

17.13 (-2 km): Tutto è pronto per la volata ristretta a Cosenza! Aular, Eulalio e Narvaez probabilmente sono i favoriti di giornata.

17.06 (-7 km): Attualmente Florian Stork è in maglia rosa, ma riuscirà a mantenerla dopo gli abbuoni alla volata? Il tedesco ha lo stesso tempo di Bernal, Christen e Ciccone che sicuramente si getteranno nello sprint. Occhio anche ad Arensman e Pellizzari che pagano solo due secondi.

17.02 (-12 km): Intanto Jan Christen della UAE si prende sei secondi di abbuono, quattro per Pellizzari e due per Ciccone.

16.59 (-13 km): C’è sempre la Movistar a fare l’andatura in testa al gruppo, che lavoro incredibile quello dei ragazzi di Max Sciandri!

16.51 (-19 km): Solo una ventina di secondi per Bernal e Gee che hanno avuto il supporto dei propri compagni di squadra in questi chilometri.

16.40 (-30 km): Egan Bernal non riesce ancora a rientrare sul primo gruppo. Intanto Derek Gee si ferma per un problema meccanico e Arnaud De Lie si ritira.

16.30 (-40 km): Quel che è certo è che al termine della giornata cambierà la maglia rosa. Silva è infatti a oltre cinque minuti dal gruppo in testa alla corsa con tutti i migliori.

16.24 (-43 km): Chiaramente Egan Bernal avrà tutto il tempo per rientrare, ma attenzione perché il segnale arrivato oggi dal colombiano è davvero pessimo.

16.21 (-45 km): Prima grandissima sorpresa! Egan Bernal fa un’enorme fatica a rimanere attaccato al gruppetto…

16.16 (-47 km): Ritmo davvero importante da parte della Movistar che sta cercando di ridurre il più possibile il numero di corridori in gruppo.

16.11 (-49 km): Ripresi anche gli ultimi due attaccanti.

16.06 (-51 km): Cambia tutto sulla salita di Cozzo Tunno. Fuga riassorbita in gran parte con soli Bais e Rafferty a conservare circa 15 secondi sul gruppo dei migliori. Intanto i velocisti perdono contatto.

15.51 (-58 km): La fuga verrà ripresa dal gruppo già sulla salita di Cozzo Tunno oppure la XDS-Astana lascerà andare gli attaccanti per qualche altro chilometro?

15.43 (-64 km): La salita di Cozzo Tunno è lunga 14,5 chilometri e presenta una pendenza media del 5,9% con punte massime all’11%.

15.36 (-70 km): Ricordiamo i nomi dei fuggitivi: Martin Marcellusi (Bardiani), Darren Rafferty (EF Education-EasyPost), Johan Jacobs (Groupama-FDJ), Warren Barguil (Picnic PostNL), Mattia Bais (Polti VisitMalta), Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets).

15.29 (-76 km): Al momento la velocità media in questa quarta tappa è di 45,5 km/h!

15.20 (-83 km): Sale leggermente il vantaggio dei sei attaccanti, ma la XDS-Astana sembra non voler andare oltre i due minuti e mezzo. Se la giocheranno i migliori a Cosenza?

15.08 (-93 km): Un altro ritiro… il nono di questo Giro d’Italia dopo sole quattro tappe. Abbandona la corsa anche Kaden Groves dell’Alpecin-Premier Tech.

14.58 (-100 km): Ricordiamo che oggi non è partito Wilco Kelderman della Visma|Lease a Bike. Jonas Vingegaard perde così un uomo importante per le salite.

14.50 (-106 km): L’attuale classifica generale.

1 SILVA Guillermo ThomasXAT13:10:05
2 STORK FlorianTUD0:04
3 BERNAL EganNCI0:04
4 ARENSMAN ThymenNCI0:06
5 CICCONE GiulioLTK0:06

14.39 (-114 km): Il gruppo non sta facendo andare via gli attaccanti, mantenendo un ritardo dai sei intorno ai due minuti.

14.27 (-124 km): Martin Marcellusi (Bardiani), Darren Rafferty (EF Education-EasyPost), Johan Jacobs (Groupama-FDJ), Warren Barguil (Picnic PostNL), Mattia Bais (Polti VisitMalta), Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets) sono i fuggitivi di oggi.

14.20 (-128 km): Si è già formata la fuga di giornata.

14.00: Partiti!

Dopo tre giorni in Bulgaria, la Corsa Rosa rientra in Italia con una tappa interamente calabrese: partenza da Catanzaro e arrivo a Cosenza. Si tratta di una tappa piuttosto breve, resa più selettiva da una lunga salita nella parte centrale, che però è lontana dal traguardo e dunque non dovrebbe creare particolari difficoltà ai velocisti. I corridori prenderanno il via da Catanzaro in direzione Lamezia Terme su un percorso privo di particolari difficoltà altimetriche, per poi continuare lungo la costa tirrenica (SS 18) su strade larghe e leggermente ondulate. Superato San Lucido si affronta l’ascesa di Cozzo Tunno, che si ricongiunge in vetta al Passo della Crocetta dal versante di Paola: circa 15 chilometri di salita regolare, mai troppo impegnativa. Dopo la cima segue una lunga discesa verso la piana del Crati, quindi un tratto in lieve pendenza porta fino all’arrivo di Cosenza. Nel finale il percorso tende leggermente a salire fino al dosso del ponte sul Crati. Gli ultimi 450 metri sono diritti, con una pendenza del 3,7%.

Giro d'Italia

Le città di tappa

Catanzaro: capoluogo della Calabria, si distingue per la sua posizione geografica particolare, tra il Mar Ionio e l’altopiano della Sila, nel tratto più stretto della penisola italiana. La città si sviluppa su tre rilievi collinari e affonda le proprie radici nell’epoca bizantina; inoltre, ha assunto nel corso del Medioevo un ruolo di rilievo dal punto di vista strategico e amministrativo. Il centro storico conserva le tracce delle diverse dominazioni che si sono succedute, mentre la configurazione urbana contemporanea è segnata anche da opere come il ponte Bisantis, divenuto uno dei simboli cittadini. Oggi Catanzaro è il principale riferimento istituzionale della regione.

Cosenza: sorta nel punto d’incontro tra i fiumi Crati e Busento, è riconosciuta come uno dei più significativi riferimenti storici e culturali della regione. Le sue origini risalgono alla città brettia di Consentia, che in epoca romana divenne municipium e, in seguito, assunse un ruolo di primo piano nel periodo medievale. Il centro storico, tra i più vasti d’Italia, conserva una fisionomia urbana complessa e stratificata, caratterizzata dalla presenza di palazzi, edifici religiosi e della cattedrale, inserita tra i patrimoni dell’umanità UNESCO.