Thomas Guillermo Silva vince la seconda tappa del Giro d’Italia! Vittoria totalmente a sorpresa dell’uruguaiano della XDS-Astana, perfettamente lanciato da Christian Scaroni nell’impegnativo finale di Veliko Tarnovo. Seconda posizione per il tedesco Florian Stork della Tudor Pro Cycling che si mette davanti al nostro Giulio Ciccone della Lidl-Trek, primo italiano al traguardo. Silva, con il successo odierno, veste anche la maglia rosa.
Ci aveva provato Jonas Vingegaard con Giulio Pellizzari e Lennert Van Eetvelt, ma i tre sono stati ripresi a poche centinaia di metri dal traguardo, vanificando l’azione. Buon segnale comunque da parte del danese e dell’italiano in vista dell’attesa sfida per la classifica generale.
Da segnalare comunque in top-ten il quarto posto dello stesso Scaroni davanti a Pellizzari e Matteo Sobrero della Lidl-Trek.
16.49 (-1 km): Jan Christen rientra sui primi tre e riparte Lennert Van Eetvelt! Da dietro però ormai stanno rientrando.
16.48 (-1,5 km): Inizia lo strappo finale!
16.46 (-3 km): Sale a 24 secondi il vantaggio dei tre su tutti gli altri big della classifica generale.
16.43 (-6 km): Sedici secondi di vantaggio per il terzetto che ora ha cominciato ad andare d’accordo.
16.40 (-9 km): Jonas Vingegaard, Giulio Pellizzari e Lennert Van Eetvelt vanno via. L’italiano e il belga però sembrano non avere intenzione di collaborare con il danese.
16.37 (-11 km): Prima accelerazione di Jonas Vingegaard! Eccolo, l’uomo più atteso. Reazione di circa 6-7 uomini tra cui Pellizzari, Christen e Ciccone.
16.36 (-12 km): Si stacca come prevedibile la maglia rosa con tutti i migliori davanti.
16.31 (-13 km): Christian Scaroni allunga il gruppo sulla salita del Lyaskovets Monastery Pass. Marcellusi salta alla sua ruota e prova a sua volta a rilanciare.
16.30 (-15 km): Sei secondi di abbuono conquistati per Egan Bernal al Red Bull KM. Interessante mossa del colombiano.
16.28 (-16 km): Corsa ripartita dopo circa cinque minuti di neutralizzazione. In molti, ovviamente, non rientreranno in coda al gruppo. Intanto, arriva la notizia del ritiro di Jay Vine.
16.22 (-19 km): Corsa ufficialmente neutralizzata! Marco Velo con la macchina dell’organizzazione ferma il gruppo.
16.20 (-20 km): Davvero impressionanti, purtroppo, le immagini di Adam Yates, tutto insanguinato. Il gruppo intanto procede molto piano, nelle prime posizioni Vingegaard, Pellizzari e Magnier.
16.17 (-22 km): Tremenda caduta in gruppo! Tanti corridori coinvolgi, alcuni sono molto doloranti. Tra questi Adam Yates e Buitrago.
16.15 (-24 km): Il nostro inviato Luca Neri ci informa che sul traguardo, in questo momento, non piove. Il gruppo, però, si trova ancora in una zona con strade bagnate e scivolose.
16.11 (-26 km): Ripresa la fuga! Gruppo compatto mentre ci avviciniamo al gran finale.
16.09 (-28 km): Anche Filippo Ganna adesso in testa al gruppo, sale la tensione mentre Sevilla e Maestri stanno per essere ripresi.
16.04 (-32 km): Adesso il gruppo ha accelerato e il vantaggio della fuga si è sensibilmente ridotto. Solo 50” il margine di Sevilla e Tarozzi.
15.57 (-39 km): La maglia rosa Magnier cerca di scaldarsi le mani muovendole. Attenzione perché anche il freddo potrebbe essere un fattore importante in questo finale: le temperature in questi giorni in Bulgaria non sono mai state altissime, e le attuali condizioni atmosferiche rendono il clima ancora più rigido.
15.52 (-40 km): Si ferma per una foratura Sepp Kuss, che però riparte senza grosse difficoltà.
15.45 (-46 km): Mancano circa 30 chilometri al Chilometro Red Bull, che precede l’ascesa al monastero di Lyaskovets, trampolino di lancio per gli scattisti in un finale di tappa che si annuncia scoppiettante.
15.38 (-51 km): I corridori adesso indossano la mantellina perché è aumentata l’intensità della pioggia. Anche il blocco della Netcompany Ineos, con Ganna, Berman e Arensman, non molla le prime posizioni del gruppo.
15.32 (-56 km): Davanti continua l’azione di Maestri e Sevilla, che conservano un vantaggio vicino ai due minuti sul gruppo. In gruppo invece, la Visma|Lease a Bike si mantiene in blocco nelle prime posizioni.
15.24 (-61 km): Comincia a piovere con maggiore intensità sulla corsa! Attenzione perché il meteo, nel finale, potrebbe essere un fattore importante, negli ultimi chilometri molto tecnici che porteranno i corridori a Veliko Tarnovo.
15.17 (-65 km): Il vantaggio della coppia di testa è tornato a salire, perché il gruppo ha affrontato la discesa con grande cautela. Adesso siamo di nuovo in pianura ed è ricominciato in testa al gruppo il lavoro della NSN, e in particolare di Ryan Mullen.
15.10 (-70 km): Sul Vratnik Pass ha perso contatto dal gruppo Arnaud De Lie, ancora non al meglio dopo i problemi di salute dei giorni scorsi. Il belga, comunque, è riuscito a rientrare in discesa.
15.00 (-77 km): Anche questo Gpm è stato vinto dal solito Diego Pablo Sevilla, in fuga per il secondo giorno consecutivo.
14.48 (87 km): Siamo sulla seconda salita di giornata, il Vratnik Pass!
14.34 (-94 km): La classifica dei Gpm attuale.
| 1 | SEVILLA Diego Pablo | 15 |
| 2 | TAROZZI Manuele | 4 |
| 3 | MAESTRI Mirco | 4 |
14.20 (-103 km): Diego Pablo Sevilla vince il Gran Premio della Montagna di Byala Pass!
14.06 (-109 km): Il traguardo volante di Silven è stato vinto da Diego Pablo Sevilla su Mirco Maestri, Paul Magnier, Jonathan Milan e Max Walscheid.
13.58 (-112 km): L’attuale classifica a punti per la maglia ciclamino dopo il traguardo volante
| 1 | – | MAGNIER Paul | 55 |
| 2 | – | ANDRESEN Tobias Lund | 35 |
| 3 | ▲1 | MILAN Jonathan | 26 |
| 4 | ▼1 | VERNON Ethan | 25 |
| 5 | ▲4 | SEVILLA Diego Pablo | 20 |
13.43 (-122 km): Nell’attesa, ripassiamo le salite di giornata.
| KM | Salita | Lunghezza | Pendenza media % |
|---|---|---|---|
| 116.5 | Byala Pass | 7.7 | 4.6 |
| 134.1 | Vratnik Pass | 9.1 | 4.1 |
| 210.7 | Lyaskovets Monastery Pass | 3.9 | 6.6 |
13.32 (-129 km): Questa l’attuale classifica generale.
| 1 | MAGNIER Paul | Soudal Quick-Step | 3:20:58 |
| 2 | ANDRESEN Tobias Lund | Decathlon CMA CGM Team | 0:04 |
| 3 | TAROZZI Manuele | Bardiani CSF 7 Saber | ,, |
| 4 | VERNON Ethan | NSN Cycling Team | 0:06 |
| 5 | SEVILLA Diego Pablo | Team Polti VisitMalta | ,, |
| 6 | MORGADO António | UAE Team Emirates – XRG | 0:08 |
| 7 | MILAN Jonathan | Lidl – Trek | 0:10 |
| 8 | MIHKELS Madis | EF Education – EasyPost | ,, |
| 9 | LONARDI Giovanni | Team Polti VisitMalta | ,, |
| 10 | ACKERMANN Pascal | Team Jayco AlUla | ,, |
13.24 (-134 km): I due corridori della Polti-VisitMalta continuano a procedere con tranquillità. Il gruppo resta a 5 minuti.
13.05 (-146 km): Riuscirà Paul Magnier a difendere oggi la maglia rosa? Non sarà semplice, ma la Soudal Quick-Step lavorerà per questo obiettivo e per vincere anche la seconda tappa!
12.55: Verrà subito dopo il Vratnik Pass, 9,1 chilometri al 4,1%.
12.50: Tra circa 40 chilometri ci sarà il primo Gpm di giornata: il terza categoria di Byala Pass lungo 7,7 chilometri al 4,6% di pendenza media.
12.38: Assieme a NSN e Bahrain, si è portata avanti in gruppo anche la Visma. Vingegaard è il sesto.
12.28: È passata più di un’ora dal via di questa seconda tappa. Il cronometro dice che la media oraria della prima ora di corsa è stata di 39,1 chilometri orari.
12.21: Vingegaard cambia di nuovo bici, ma questa volta riprende la sua. La si riconosce dall’adesivo che ritrae la famiglia che ha incollato sul manubrio.
12.12: Problema meccanico per Jonas Vingegaard che cambia bicicletta e si riaccoda al gruppo senza problemi.
12.08: Calma piatta in corsa e ancora 184 chilometri da affrontare.
12.01: I battistrada mantengono circa cinque minuti e mezzo di vantaggio. Dietro il gruppo è messo in fila dalla NSN Cycling Team e dalla Bahrain Victorious.
11.54: La bici di Paul Magnier è stata abbellita con i portaborraccia rosa, il nastro sul manubrio rosa e l’appendice per il Garmin color ciclamino. Date un’occhiata al video che abbiamo pubblicato su Instagram!
11.47: Cambio ruota posteriore per Joshua Giddings della Lotto Intermarché. Per il britannico classe 2003 è il primo grande Grande Giro della carriera.
11.37: Ora la NSN tenta di prendere il controllo della corsa mantenendo i fuggitivi a non più di 5 minuti.
11.31: Il gruppo va a passeggio. Stanno lasciando ai due fuggitivi 6 minuti.
11.25: Oggi la Lidl-Trek corre con il lutto al braccio perché il 9 maggio 2011 il loro corridore Wouter Weylandt perse la vita in una tappa proprio del Giro. Da allora il dorsale 108 è stato tolto dalla corsa rosa.
11.18: L’obiettivo di Sevilla e della Polti è chiaro: guadagnare più punti possibili per mantenere la maglia della classifica scalatori, la stessa che proprio Sevilla ha vinto quest’anno alla Tirreno-Adriatico.
11.15: Dal gruppo nessunissima risposta, si sono fermati immediatamente senza provare ad unirsi alla coppia della Polti VisitMalta. Molto particolare non vedere una fuga numerosa in questa tappa.
11.12: Pronti via, tenta subito un allungo la maglia blu Sevilla con il compagno Mirco Maestri.
11.11: Stefano Allocchio, il direttore di corsa del Giro d’Italia, ha appena dato il via ufficiale di questa tappa numero 2!
11.10: Le condizioni meteo possono essere una variabile decisiva per la tappa di oggi. Mentre sulla partenza di Burgas c’è il sole, al traguardo di Veliko Tarnovo piove da ieri e pioverà tutto il giorno oggi. Le previsioni, oltretutto, dicono che le precipitazioni aumenteranno dalle 16 in poi, che coincide con l’ultima ora di corsa.
11.05: L’ultimo francese a vestire la maglia rosa prima di Paul Magnier è stato Bruno Armirail nel 2023. La prese al termine della 14ª tappa dopo essere stato in fuga per 180 chilometri, e la lasciò al termine della 15ª.
11.00: Il primo ritiro di questo Giro d’Italia porta il nome di Matteo Moschetti, rimasto coinvolto nella caduta di ieri a 600 metri dal traguardo: ha riportato una commozione cerebrale.
10.55: Ecco chi veste le maglie del Giro oggi: la rosa è sulle spalle di Paul Magnier, la ciclamino su Tobias Lund Andresen, la blu è di Diego Pablo Sevilla, la bianca a Antonio Morgado. In realtà, a parte quella della classifica scalatori, appartengono tutte a Magnier che ha vinto la prima tappa.
10.50: Via per i primi chilometri neutralizzati!
10.45: La tappa odierna scatterà da Burgas, dove ieri è finita la prima, alle 12.05 locali: in Italia saranno le 11.05.
10.40: Buongiorno e benvenuti nella diretta testuale della seconda tappa del Giro d’Italia 2026!
La seconda tappa del Giro d’Italia, ancora in territorio bulgaro, porta i corridori da Burgas a Veliko Tarnovo. Il percorso è frastagliato e si snoda attraverso diverse vallate balcaniche. L’inizio è pianeggiante su strade ampie, per poi diventare progressivamente più esigente con numerosi saliscendi dopo Sliven. L’approccio a Veliko Tarnovo avviene passando da Lyaskovets, dove a 11 km dal traguardo si affronta la dura ascesa al Monastero (Lyaskovets Monastery Pass). Segue una discesa verso Veliko Tarnovo prima degli ultimi chilometri, anch’essi impegnativi, con brevi tratti in porfido e pendenze rilevanti (fino al 9%). L’ultimo chilometro è quasi completamente pianeggiante, con una breve discesa seguita da una leggera risalita verso il traguardo. Gli ultimi 500 m sono rettilinei su asfalto, con carreggiata larga 8 m.

Le città di tappa
Burgas: affacciata sul Mar Nero, è una delle principali città bulgare e rappresenta un importante centro portuale, economico e culturale del Paese. Si estende lungo un ampio golfo e riesce a coniugare l’ambiente urbano con un forte rapporto con la natura, grazie ai vasti laghi costieri e al rinomato Sea Garden che si sviluppa lungo il litorale. Il suo sviluppo si è intensificato tra il XIX e il XX secolo, periodo in cui è diventata un punto strategico per il commercio e i collegamenti. Oggi Burgas è una città attiva, moderna e profondamente connessa al mare.
Veliko Tarnovo: sorge nel cuore della Bulgaria centrale, tra dolci colline e lungo il corso del fiume Yantra, ed è una città di grande importanza storica per il Paese. Capitale del Secondo Impero Bulgaro tra il XII e il XIV secolo, conserva tuttora un forte valore simbolico per la nazione. A dominare il paesaggio è la fortezza medievale di Tsarevets, mentre il centro antico si sviluppa in un intreccio di case tradizionali, vicoli suggestivi e chiese arroccate sulle rive del fiume.













