Factor One ora è realtà: l’innovazione non ha confini

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Distribuita in Italia da Beltrami, la nuova Factor ONE si presenta come la bici da strada UCI più veloce e innovativa al mondo. Questo traguardo è il frutto di un percorso di ricerca che ha unito le intuizioni radicali della HANZŌ da crono e da pista alla filosofia dell’OSTRO VAM, culminando in una sintesi di aerodinamica avanzata, leggerezza e controllo totale.

Progettata per il ciclista moderno, la ONE adotta una geometria ottimizzata per posizioni avanzate, con selle più anteriori, pedivelle più corte e manubri stretti. Questa configurazione garantisce il massimo controllo, equilibrio e comfort anche nelle condizioni più estreme. La produzione completamente interna a Factor ha permesso un controllo totale su ogni dettaglio, dalla forcella Bayonet al cockpit integrato, ciascuno sviluppato, testato e perfezionato attraverso simulazioni CFD e prove in galleria del vento.

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Factor One: come è fatta

La ONE rappresenta più di una semplice bici veloce; è l’esito di un approccio innovativo che fonde performance aerodinamica, precisione di guida e adattabilità alle esigenze dei professionisti. Il suo potenziale è stato confermato alla prima apparizione pubblica, ancora in versione prototipo, con la vittoria di una tappa al Giro del Delfinato. Quando l’UCI ha allentato i vincoli dimensionali storici, in particolare sul movimento del cannotto di sterzo, molti marchi hanno visto un’opportunità di miglioramento incrementale. Factor, al contrario, ha colto l’occasione per spingersi fino al limite consentito, realizzando un prodotto all’avanguardia e pienamente omologato.

Il team R&D di Factor aveva già esplorato territori limite. La HANZŌ Track, bici da record olimpico, aveva mostrato la dinamica del flusso d’aria che si stacca dallo pneumatico anteriore. La successiva HANZŌ Road aveva rivelato i margini di miglioramento eliminando i tradizionali vincoli sulla forcella. L’OSTRO VAM aveva infine dimostrato la possibile convivenza di aerodinamica, leggerezza e guidabilità reale. Questi progetti non erano prodotti finiti, ma missioni esplorative che hanno svelato i limiti del design tradizionale, fornendo gli strumenti per superarli. Quando l’UCI ha aperto la porta a regolamenti più flessibili, Factor era quindi pronta.

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Graham Shrive, Head of Engineering, si pose un obiettivo chiaro: superare nettamente le prestazioni dell’OSTRO. Il benchmark interno era ambizioso, basandosi sul vantaggio aerodinamico già mostrato dalla HANZŌ Road. Per raggiungere questo traguardo, sono stati sviluppati concetti radicali, esplorati attraverso centinaia di simulazioni CFD con modelli completi di ciclista. Ogni dettaglio, dalla distanza degli steli della forcella alla forma della corona, dai profili del manubrio al posizionamento delle borracce, è stato ottimizzato digitalmente prima della validazione in galleria del vento. Il risultato è una piattaforma nata dall’esperienza accumulata e dalla volontà di superare ogni limite.

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Aerodinamica e geometrie

L’obiettivo primario del design aerodinamico era controllare il flusso d’aria nella zona anteriore, mantenendo il vantaggio anche con vento trasversale estremo. Le nuove norme UCI hanno permesso di superare i limiti della forcella tradizionale, aprendo la strada allo sviluppo del sistema Bayonet Fork + Chin Fairing: una struttura proiettata in avanti che gestisce il “trabocco” d’aria dallo pneumatico anteriore. Questa soluzione non nasce da intuizioni astratte, ma da una rigorosa validazione sperimentale, con test che hanno confrontato diverse spaziature degli steli, profili del manubrio, angoli di montaggio delle pinze freno e posizioni delle borracce.

L’aerodinamica però era solo metà della missione. La geometria della ONE è stata concepita per accogliere le nuove posture del ciclismo moderno senza compromessi. Separando il punto di fissaggio del manubrio dall’asse di sterzo, la bici offre il reach estremo richiesto dai professionisti senza ricorrere ad attacchi manubrio eccessivamente lunghi e potenzialmente instabili. Il movimento centrale è stato abbassato per compensare il centro di gravità più alto generato da pedivelle corte e pneumatici più generosi, mantenendo una distribuzione dei pesi equilibrata. Inoltre, anche nelle taglie più piccole, la ONE conserva la stessa geometria di sterzo dei telai più grandi, garantendo una risposta uniforme e prevedibile.

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La ONE affronta le sfide della stabilità con soluzioni ingegnose. L’aumento di 5 mm del movimento centrale compensa il baricentro, preservando la stabilità in discesa. Il reach esteso e la geometria uniforme, eliminando l’overlap delle dita, riducono il momento efficace dell’attacco manubrio e aumentano la reattività dello sterzo. Questo ripristina l’equilibrio tra i carichi sulle ruote, riducendo i rischi di perdita di aderenza. Il cockpit integrato, con dimensioni da 1 a 5 equivalenti ad attacchi classici, evita i compromessi degli attacchi ultralunghi. La rigidità del manubrio Gull Wing, fino al 50% superiore a un sistema tradizionale, garantisce massima precisione.

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La produzione interna è stata fondamentale per un progetto così radicale. Ha consentito una prototipazione rapida e un perfezionamento continuo, l’integrazione completa di forcella, fairing e cockpit in un unico sistema, e l’ottimizzazione della stratificazione del carbonio per rigidità e feeling ottimali. Ha inoltre permesso di implementare soluzioni user-friendly come limitatori di rotazione del manubrio, integrazione della batteria Di2 e un sistema di compressione di precisione per la serie sterzo. Controllando ogni fase, dalla polimerizzazione del carbonio alla finitura, Factor ha potuto trasformare senza compromessi la visione estrema della ONE in una realtà concreta e vittoriosa.

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