In passato Leo Hayter è stato uno dei maggiori prospetti per il futuro: un talento giovane capace di vincere il Giro d’Italia per Under 23 e strappare un contratto alla Ineos Grenadiers dopo essersi fatto le ossa prima nel vivaio dell’allora Dsm e poi della Jayco. Ha vinto anche una Liegi per Under 23 e questo ha fatto di lui un nome chiacchieratissimo, su cui sono state poste più aspettative di quante ne poteva reggere. Soprattutto mentalmente.
Ha lottato contro la depressione e a metà 2024 ha deciso di lasciare temporaneamente il ciclismo per curarsi ed è tornato giusto per due prove contro il tempo quest’anno. La Voster ATS Team, Continental polacca, lo ha preso a inizio settembre per permettergli di gareggiare alla Chrono des Nations.
Leo Hayter si sente ora pronto a tornare in gruppo, magari con i suoi tempi, ma comunque tentando di correre un calendario completo. Lo farà con la Modern Adventure, una neo-nata formazione di licenza Professional creata da George Hincapie.
«Penso che siamo un buon posto per lui per programmare il suo ritorno, qui non ha pressione. Può prendersi il suo tempo per ritrovare il suo talento. È un vero diamante grezzo – ha detto a CyclingNews Rich Hincapie, fratello di George e general manager della squadra – Io e George ci stiamo concentrando sulla cultura della squadra e sull’atmosfera familiare, prima di tutto. I risultati arriveranno più avanti. Siccome abbiamo un impegno per il team di almeno sei anni, dobbiamo costruirlo bene».
Appunto perché non si vuole mettere ulteriore stress a Hayter, Leo ha firmato un contratto annuale: se capirà di non riuscire a correre potrà smettere, se invece ritroverà il giusto slancio potrà trovare uno spazio di nuovo nel World Tour.











