Sono bastate poche pedalate sulla nuova Cervélo S5 per capire di essere di fronte a qualcosa di eccezionale. Definirla semplicemente “veloce” sarebbe riduttivo. È una bici che ridefinisce i concetti di aerodinamica, rigidità e guidabilità. È leggera, bellissima e prestazionale. E soprattutto, rappresenta l’evoluzione di un progetto già vincente: basti pensare che Simon Yates ha conquistato un Giro d’Italia in sella alla “vecchia” S5, utilizzandola anche nelle tappe più impegnative in salita.
Un’evoluzione fatta di tanti dettagli
Migliorare un telaio già vincente è un gioco di dettagli. E su questa nuova versione della Cervélo S5 (scoprite qui anche la nuova Aspero 5) troviamo quei marginal gains che fanno la differenza. Non un nuovo progetto, ma un’evoluzione in tutti gli aspetti. Tutti i profili dei tubi sono stati migliorati e non c’è stata sezione del telaio che non è stata ripensata e sviluppata.
La nuova Cervélo S5 non è una rivoluzione totale, ma una profonda evoluzione tecnica. Ogni profilo del telaio è stato affinato, ogni dettaglio ottimizzato. I numeri parlano chiaro: 6,3 watt di guadagno aerodinamico rispetto al modello precedente, un taglio di 124 grammi sul peso complessivo e una serie di modifiche che puntano alla massima efficienza.
Tre sono i punti sui quali si sono concentrati maggiormente gli ingegneri Cervélo. La zona di sterzo, che adesso è notevolmente più oversize e aero, la scatola del movimento centrale e il nodo id sella. In sostanza, i tre punti cruciali del telaio per quanto riguarda l’aerodinamica e la rigidità. Ma quello che balza subito all’occhio sulla nuova S5 è il nuovo manubrio integrato HB19 Carbon. Ha una forma totalmente nuova rispetto al precedente. Non più un due pezzi, ma un monoblocco più leggero e rigido.
Nuovo manubrio HB19 Carbon: controllo e performance
Tra le novità più evidenti c’è il nuovo manubrio integrato HB19 Carbon, un pezzo unico monoscocca, più leggero e rigido rispetto al modello precedente. La curvatura si riduce di 3,8 millimetri e si abbassa di 2 millimetri la parte alta del manubrio. Il passaggio dei cavi è interno ed è stato modificato tutto l’hardware delle viti di fissaggio, per garantire un accesso facilitato, migliorare l’estetica e abbassare il peso. Utilizzerà il nuovo computer mount MT004-2887A già presentato con la nuova Áspero-5.
Il design aerodinamico include un foro centrale per ridurre la turbolenza dell’aria e il concetto “Plus-Four” che prevede una parte superiore più stretta di 4 cm per massimizzare l’efficienza. La presa bassa è più ergonomica grazie a 2 cm di flare per lato e 2° di sweep, migliorando il passaggio delle mani in velocità.
Telaio: più aero, più rigido, più leggero
Ma torniamo al telaio della nuova Cervélo S5, che come dicevamo è stato completamente ripensato in aree chiave:
- Zona sterzo: ora più carenata, con una forcella ridisegnata e profili ancora più aerodinamici. L’attacco disco da 160 mm è nativo, senza bisogno di adattatori. Risparmio di peso di 15 grammi.
- Nodo sella: area completamente riprogettata, con forme scavate per guidare il flusso d’aria e migliorare l’aerodinamica. Nuovo reggisella SP34 con base in carbonio e rotella anteriore di regolazione. Risparmio di 27 grammi.
- Scatola movimento centrale: volume aumentato, connessione più alta con il tubo verticale, e sistema BBRight con forma più larga dal lato trasmissione per la massima rigidità.
Geometria invariata, ma prestazioni migliorate
Ma vediamo come è cambiata la geometria, analizzando una taglia 56, che poi è quella di riferimento per i test. I valori di stack (distanza verticale tra movimento e sterzo) e reach (distanza orizzontale tra movimento e sterzo) sono rimasti inalterati, rispettivamente 565 e 392 millimetri. Inalterati anche gli angoli di sterzo (73°) e reggisella (73,5°).
Aumenta di 5 millimetri il tubo di sterzo, adesso più alto (130 millimetri), mentre l’offset della forcella si riduce in maniera infinitesimale, di soli 0.5 millimetri (ora 43 mm). Carro sempre molto compatto, soltanto 405 millimetri con nuovo forcellino Cervélo UDH, e il movimento è stato abbassato di 2 millimetri. Il Tire clearance è fino a 34 millimetri, ma il telaio è ottimizzato per coperture da 29 millimetri.
A scendere notevolmente è stato il peso del kit telaio, cosa non da poco considerando l’aumento delle sezioni e della profondità della forcella e del tubo di sterzo. L’ottimizzazione del layup del carbonio, che in Cervélo mantiene sempre la massima segretezza, ha permesso un risparmio i 124 grammi totali. Il telaio è dimagrito di 29 grammi totali (1.006 contro 1.035), mentre la forcella è aumentata di 53 grammi (465 contro 412 della precedente versione). Tutto il resto del peso è stato risparmiato tra manubrio, reggisella e componenti hardware.
Allestimenti e prezzi
La Cervélo S5 è disponibile in quattro allestimenti:
- Shimano Ultegra Di2
- Shimano Dura-Ace Di2
- SRAM Force AXS
- SRAM Red AXS (anche in versione monocorona Red 1)
I prezzi vanno da 9.999 (con montaggio Ultegra Di2 e Sram Force AXS) a 13.999. In tutti i montaggi sono incluse le nuovissime ruote Reserve 57/64 a cui dedicheremo un approfondimento specifico, e il misuratore di potenza. A disposizione anche il frame kit, a un prezzo di 5.999 euro e con quattro colorazioni: five black (nero), Carnelian (rosso-arancio), Litium (bianco, disponibile dal 2026) e TVL replica (prevista solo per la versione frameset e anch’essa disponibile nel 2026).
Come si comporta su strada
Più leggera, più aerodinamica. Ma alla fine dei conti come va questa nuova Cervélo S5?
In attesa di un test più a lunga durata siamo stati in Olanda a provarla in anteprima, ospiti del Team Visma Lease a Bike. Ci abbiamo pedalato un paio d’ore. Le sue doti di velocità e aerodinamicità le conoscevamo già e sono state implementate. Chi possiede molti watt può metterla alla frusta, ma anche ciclisti “normali” come noi possono apprezzarne la capacità di accelerazione, che è davvero superlativa. Lanciare in velocità questa bici è un gioco da ragazzi e basta alzarsi sui pedali per capire di essere su una fuoriserie. Stabilissima alle alte velocità, quando si passa sopra ai 40 orari, ma anche reattiva nei cambi di ritmo.
A noi però ci ha impressionato per un altro aspetto, che forse in tanti non considerano in una bici come questa: la guidabilità. La nuova Cervélo S5 è migliorata moltissimo nella guidabilità. Si ha sempre la sensazione che scorra su un binario, ma non è mai brusca o rigida nei cambi di direzione. L’avantreno è sempre pronto ai cambi di direzione e da molta sicurezza, anche quando la velocità sale. Nei cambi di direzione delle stradine olandesi è sembrata molto a suo agio, ecco perché in tanti nel Team Visma Lease a Bike la utilizzano anche nelle tappe di alta montagna, magari con una configurazione di ruote più a basso profilo che ne migliora ulteriormente la leggerezza e il peso.
In conclusione…
La Cervélo S5 è una bici che non ha bisogno di compromessi. Il prezzo è alto, ma era anche ovvio. Si tratta dell’evoluzione di una delle bici più apprezzate del WorldTour e non poteva essere altrimenti. E’ come nel mondo dei motori quando ti avvicini a una Porsche o a una Ferrari. Chi sceglie Cervélo sa cosa cerca ed è consapevole di questo. Ma chi se la potrà permettere (i modelli con Shimano Ultegra Di2 e Sram Force Axs costano 9.999 euro, fino a un massimo di 13.999) saprà di aver acquistato una vera fuoriserie. Super aerodinamica e ora anche super guidabile.



















