Giro d’Italia, 18ª tappa: colpo di Nico Denz! Secondo Mirco Maestri

Per Nico Denz è la terza vittoria di tappa al Giro, dopo le 2 del 2023 (LaPresse)
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Nico Denz (Red Bull-Bora-hansgrohe) conquista in solitaria la diciottesima tappa del Giro d’Italia. Il tedesco ha staccato nel circuito finale i corridori che con lui componevano un gruppetto che si era sganciato dalla grande fuga di giornata, che comprendeva 40 corridori. Seconda posizione per Mirco Maestri (Polti VisitMalta), che ha vinto la volata dei battuti davanti a Edward Planckaert (Alpecin-Deceuninck), Filippo Magli (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) e Alex Edmondson (Picnic PostNL). Più indietro gli altri componenti della fuga oridinaria, tra cui Mads Pedersen e Wout Van Aert.

Per Denz si tratta della terza vittoria di tappa al Giro d’Italia, dopo le due del 2023, e la Red Bull trova il primo successo in questa edizione della Corsa Rosa. Tutto tranquillo per quanto riguarda gli uomini di classifica, con Isaac del Toro che rimane in rosa; a inizio tappa si era ritirato Juan Ayuso, che si è arreso alle infinite sfortune di questo Giro.

ULTIMO CHILOMETRO!

17.11 (-2 km): Attacca anche De Bondt, ma si tratta di movimenti molto tardivi.

17.09 (-3 km): Prova ad attaccare dietro Hoole, ma ormai è davvero troppo tardi. Nessuno può fermare Nico Denz.

17.05 (-7 km): Continua a essere molto buona la pedalata di Denz, che ormai vede sempre più vicina la terza vittoria in carriera al Giro.

17.02 (-9 km): Adesso è già di 30″ il vantaggio di Denz sui più diretti inseguitori, mentre il gruppo di Pedersen e Van Aert è naufragato a quasi tre minuti.

16.57 (-14 km): Denz ha già guadagnato 20″. Il tedesco potrebbe davvero aver sorpreso tutti.

16.54 (-17 km): Ci prova Nico Denz! Il tedesco cerca di anticipare. Ricordiamo che al Giro, nel 2023, il corridore della Red Bull-Bora-hansgrohe ha vinto due tappe.

16.50 (-20 km): Non ci sono dubbi: saranno gli undici di testa a giocarsi la tappa. Ci sono quattro italiani: De Pretto, Maestri, Magli e Conci.

16.44 (-24 km): Primo passaggio sulla linea del traguardo, adesso due giri del circuito. Gli undici di testa hanno 01’30” sugli inseguitori: con ogni probabilità saranno loro a giocarsi la tappa

16.39 (-27 km): Già un minuto il vantaggio degli undici corridori di testa! Potrebbe rivelarsi molto difficile andare a chiudere.

16.36 (-31 km): Siamo entrati nel circuito e si è sganciato un gruppetto con Planckaert, De Bondt, Hoole, Van Baarle, Conci, Denz, Maestri, De Pretto, Magli e Warbasse. Dietro non c’è accordo: attenzione perché potrebbe essere il momento decisivo.

16.29 (-36 km): Accelera adesso il gruppo sotto l’impulso della Q36.5. Ancora 10’30” per la fuga.

16.25 (-39 km): Ci avviciniamo al circuito finale. Il gruppo è distante 11 minuti dalla fuga, attenzione perché c’è il rischio che si incrocino nel circuito.

16.21 (-42 km): Continuano gli attacchi nella fuga, sono rimasti davanti Rochas e Tarozzi. Non ci sono più difficoltà altimetriche, per cui a decidere questa tappa potrebbe essere la tattica: chi attacca al momento giusto, può arrivare al traguardo.

16.15 (-46 km): In testa Rochas, Marcellusi e Tarozzi con 30″ sugli altri fuggitivi, in totale 30 corridori. Il gruppo ha lasciato andare completamente, e si trova a oltre 10 minuti.

16.10 (-52 km): Arriva a 9 minuti il vantaggio dei fuggitivi sul gruppo del Toro, che in questo momento se la prende comoda.

16.07 (-54 km): Al km Red Bull di Sirtori primo Manuele Tarozzi, che si è avvantaggiato insieme a Marcellusi e Rochas. Tirano dritto e ora hanno 25″ sul resto della fuga.

TERZA ORA DI CORSA AL GIRO

15.56 (-61 km): Ripresi intanto dal gruppo maglia rosa Luca Mozzato, Edo Affini e Ben Turner, che si erano staccati dalla fuga.

15.52 (-65 km): Al Gpm di Ravellino primo Christian Scaroni che va a prendersi i 9 punti in palio. Il gruppo adesso è lontano: 7’30”. Oggi fa davvero caldo in corsa, l’ombra è graditissima.

15.47 (-68 km): Siamo ancora in salita, verso il Gpm di Ravellino. Gruppo del Toro a 6’45” in questo momento.

15.41 (-71 km): Sfiora i 6 minuti il vantaggio della fuga mentre siamo a Galbiate e ci incanta la bellezza del lago. Una splendida giornata.

15.35 (-74 km): Dopo essere passata dalle spalle di Juan Ayuso a quelle di Antonio Tiberi, oggi la maglia bianca – che spetta di diritto a Isaac del Toro, 21 anni appena – è indossata in gruppo da Giulio Pellizzari.

15.29 (-78 km): Ed eccoli i tanti (e illustri) fuggitivi di giornata. Si tratta di Nico Denz (Red Bull-BORA-Hansgrohe), Kaden Groves, Fabio Van den Bossche e Edward Planckaert (Alpecin-Deceuninck), Stefano Oldani (Cofidis), Christian Scaroni (XDS Astana Team), Alessandro Verre e Luca Mozzato (Arkéa-B&B Hotels), Jon Barrenetxea e Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious), Dries De Bondt, Dorian Godon e Andrea Vendrame (Decathlon AG2R La Mondiale Team), Remy Rochas (Groupama-FDJ), Francesco Busatto (Intermarché-Wanty), Mathis Vacek, Dan Hoole e Mads Pedersen (Lidl-Trek), Mattia Cattaneo (Soudal Quick-Step), Felix Engelhardt (Team Jayco AlUla), Giovanni Lonardi, Mirco Maestri e Davide Bais (Team Polti VisitMalta), Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike) e Rick Pluimers (Tudor Pro Cycling Team).

15.22 (-84 km): Grande spazio all’ampia fuga ora: gli attaccanti hanno oltre 5 minuti di vantaggio.

15.17 (-89 km): Christian Scaroni scatta ancora per il Gpm di Colle Balisio.

15.11 (-92 km): Egan Bernal si è dovuto fermare all’ammiraglia per un problema.

15.07 (-95 km): Adesso il gruppo maglia rosa ha perso leggermente quota, insegue a oltre 3′ dalla fuga. Fuga numerorissima dalla quale ha perso contatto Ben Turner, che si è lasciato riassorbire dal gruppo.

15.03 (-98 km): Mads Pedersen primo al traguardo volante di Primaluna. Che Giro sta facendo il danese della Lidl-Trek.

SECONDA ORA DI CORSA AL GIRO

14.59 (-100 km): Quando presentavamo questo Giro, immaginavamo un grande duello tra Primoz Roglic e Juan Ayuso. E pensavamo a quale corridore a sorpresa – c’è sempre una sorpresa – avrebbe potuto inserirsi tra loro due. Bene, alla vigilia dei due giorni più importanti del Giro non abbiamo più né Roglic né Ayuso. E la sorpresa è in maglia rosa dalla domenica di Siena…

14.55 (-104 km): In assenza di Lorenzo Fortunato, è il suo compagno Christian Scaroni ad aggiudicarsi il Gpm di Parlasco. Sempre strategici gli Astana in questa corsa rosa.

14.53 (-106 km): Perde contatto Luca Mozzato, mai davvero al top in questo Giro. Il ritmo della UAE dà fastidio a molti velocisti in gruppo, e la fuga non è abbastanza lontana.

14.49 (-107 km): La UAE continua a tenere un ritmo piuttosto alto, e non lascia troppo spazio alla fuga. 01’20” il vantaggio degli attaccanti.

14.46 (-109 km): Si ritira Juan Ayuso. Impossibile continuare per lo spagnolo, che chiude così un Giro d’Italia davvero sfortunato.

14.43 (-111 km): Si stacca Juan Ayuso! Non ce la fa lo spagnolo, alle prese con la puntura di ieri. Davanti invece tira la Alpecin-Deceuninck, e si sfilano Affini e Moschetti. Gruppo a 01’10”.

14.39 (-112 km): È iniziata la prima salita di giornata, quella di Parlasco. Il gruppo è guidato dagli uomini della UAE e procede ad andatura moderata, mentre Ayuso si è sfilato ed è andato all’ammiraglia.

14.35 (-115 km): In fuga sono davvero in tanti, forse troppi. Ecco allora che anche davanti si susseguono gli attacchi. Davanti c’è anche Kaden Groves.

14.29 (-119 km): Adesso davanti c’è un gruppone di circa trenta corridori, con dentro anche Van Aert e Pedersen. Continuano però gli scatti.

14.23 (-125 km): Pedersen è riuscito a portare via un gruppetto di attaccanti, che ha un margine di 20″ sul gruppo. Continuano gli scatti.

14.17 (-131 km): Molto difficile la situazione di Ayuso, che ieri è stato punto da un calabrone e stamattina ha un occhio molto gonfio. Lo spagnolo si trova in coda al gruppo, con l’occhio quasi chiuso.

14.12 (-135 km): Molto attivo anche Mads Pedersen, che sta disputando un Giro d’Italia sempre all’attacco. Il danese potrebbe attendere la volata, ma sembra voler portare via un gruppetto.

14.08 (-139 km): Subito i primi attacchi in testa al gruppo, con Maestri e Paleni tra i più attivi. Anche oggi, ci aspetta un’interessante lotta per la fuga.

14.01 (-143 km): Via! Comincia ufficialmente la 18ª tappa del Giro d’Italia.

13.58: Un altro possibile protagonista è Francesco Busatto. Ecco QUI cosa ci ha detto l’ex campione italiano Under 23 alla partenza.

13.52: Si abbassa la bandierina del via! I corridori partono per il tratto neutralizzato.

13.49: Al debutto al Giro e al primo anno da professionista, Giosuè Epis è già andato due volte in fuga. Il bresciano ci riproverà oggi? Guardate QUI cosa ci ha detto alla partenza da Morbegno.

13.42: Non molla Juan Ayuso, che sarà regolarmente al via. Lo spagnolo oggi potrà rifiatare, ma riuscirà a rendersi utile a del Toro nelle ultime due tappe?

13.35: Una sola volta, invece, Morbegno ha ospitato un arrivo di tappa. Era il 1991, si partiva da Torino e vinse l’indimenticato Franco Ballerini.

13.29: I favoriti di oggi? Abbiamo nominato Pedersen, ma è chiaro che in caso di arrivo in volata sia Olav Kooij che Kaden Groves, già vincitori di tappa in questo Giro, sarebbero da tenere d’occhio. Non è escluso, però, che possa arrivare una fuga.

13.23: È la quarta volta nella storia che una tappa del Giro d’Italia parte da Morbegno. La prima volta nel 1991, si arrivava all’Aprica e vinse Chioccioli. Nel 2009, con l’arrivo a Bergamo, trionfò Siutsou, mentre nel 2011, con arrivo a San Pellegrino Terme, a imporsi fu Capecchi.

13.18: Dopo alcune tappe dedicate agli scalatori, oggi torneranno protagonisti i velocisti, ma probabilmente non quelli puri. La prima metà di tappa presenta tre gran premi della montagna: qualche squadra potrebbe cercare di mettere in difficoltà qualche ruota veloce. Pedersen andrà a caccia della cinquina?

13.10: Non è ancora chiaro se Juan Ayuso prenderà o no il via: ieri è stato punto da un’ape che gli era entrata nel casco durante la tappa e ha un occhio molto gonfio. Non è stato decisamente il Giro del ventiduenne spagnolo, non gliene va bene una. E dire che era venuto qui per vincere.

13.05: Si riparte con Isaac del Toro in maglia rosa. Il giovane messicano è carico e felice dopo il successo di ieri a Bormio, il primo per lui in un grande Giro.

13.00: Oggi farà caldo. A Morbegno cielo parzialmente nuvoloso e 24° di temperatura. A Cesano Maderno quando arriverà la tappa sono previsti 28°. Sarà necessario mantenersi ben idratati. Quasi 100 borracce sono state preparate questa mattina dallo staff della sola Groupama-FdJ.

12.55: La tappa di oggi è una parentesi relativamente tranquilla tra le tappe di montagna di ieri e di martedì e l’uno-due che ci aspetta sulle Alpi Occidentali domani e sabato. Ma sappiamo per esperienza (anche molto recente purtroppo) che in un grande Giro non esistono tappe tranquille. Limitiamoci quindi a dire che dopo due traguardi volanti, tre Gpm e un bonus RedBull, il gruppo arriverà dopo 144 chilometri a nord di Milano, a Cesano Maderno.

12.50: Buongiorno da Morbegno, la porta della Valtellina. Tra un’ora esatta prenderà il via la diciottesima tappa di questo Giro d’Italia numero 108. Morbegno è il paese d’origine di uno dei corridori al via, Davide Piganzoli, che da qualche tempo si è trasferito a San Marino, dove divide l’appartamento con Giulio Pellizzari. Al piano di sopra vive Isaac del Toro, e ancora più su Antonio Tiberi.

Percorso

Dopo il passaggio per Mantello e Rogolo, il gruppo arriverà lungo il lago di Como per poi andare nell’interno verso Parlasco, una salita di 7,6 chilometri al 6,2% con punte all’11%. Dopo una brevissima discesa si incontrerà il traguardo volante di Primaluna e poi la strada salirà nuovamente fino a Colle Balisio.

La discesa condurrà il gruppo fino a Lecco per poi salire da Galbiate a Ravellino. Dopo il bonus RedBull a Sirtori i corridori entreranno in provincia di Monza Brianza dove affronteranno 45 chilometri pianeggianti che favoriranno la formazione dei treni in vista della volata di Cesano Maderno.

Le città di tappa

Morbegno

Morbegno, la “porta della Valtellina“, è un’attrattiva per ogni tipo di turismo: alpino, culturale, artistico ed enogastronomico. Ottimo anche per chi ama il cicloturismo: da Morbegno, infatti, parte il percorso ciclo-pedonale della “Via dei Terrazzamenti” ed il territorio è attraversato dall’itinerario cicloturistico denominato “Sentiero Valtellina”.

Cesano Maderno

A Cesano Maderno non sembra di essere così vicino a una metropoli com’è Milano. Il Palazzo Arese Borromeo racconta il passato nobile del territorio, mentre l’Oasi Lipu è un polmone verde ideale per passeggiare in armonia con la natura. Un altro sito di grande importanza religiosa e storica è il Santuario della Madonna delle Grazie, un luogo di pellegrinaggio e di devozione per la comunità locale.

La cronotabella