Capolavoro di Mads Pedersen a Matera nella quinta tappa del Giro d’Italia! Dopo essersi leggermente sfilato nella salita conclusiva che portava al traguardo, grazie ad uno splendido lavoro di Mathias Vacek, il danese della Lidl-Trek è riuscito a rimontare posizioni e sprintare con potenza. Vittoria però arrivata per pochissimi centimetri.
Volata eccezionale di Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious), partito dalle retrovie, ma bravissimo a superare tutti gli avversari e a chiudere in seconda posizione. Terzo Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling), che pur essendo meno velocista dei due, va ad occupare il gradino più basso del podio di giornata.
Medaglia di legno per Orluis Aular (Movistar) che, visto il finale, forse avrebbe potuto fare di più. Quinto, invece, Filippo Fiorelli (VF Group-Bardiani-CSF Faizané) davanti a Michael Storer (Tudor Pro Cycling) e Quentin Pacher (Groupama-FDJ). Completano la top-ten Brandon Rivera (Ineos-Grenadiers), Damiano Caruso (Bahrain-Victorious) e Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG).
Non cambiano le posizioni di vertice della classifica generale. Mads Pedersen, grazie ai dieci secondi di abbuono conquistati al traguardo, incrementa il proprio vantaggio. Primoz Roglic (Red Bull-Bora-hansgrohe) si trova ora a 17″ dal danese, mentre il suo compagno di squadra Mathias Vacek è a 24″.
ULTIMO CHILOMETRO!
17.20 (-1 km): Pedersen perde posizioni, mentre gli uomini di classifica sono tutti avanti.
17.18 (-2 km): Inizia lo strappo finale! Attenzione, Roglic alza il ritmo!
17.15 (-4 km): Si rialza Wout Van Aert, niente da fare, neppure oggi.
17.12 (-6 km): Pedersen, però, è sempre lì. Forma spettacolare del danese in maglia rosa che oggi può davvero conquistare la terza tappa su cinque.
17.09 (-9 km): Forcing della UAE Team Emirates XRG! Andatura altissima in questo momento.
17.06 (-11 km): A proposito di Matera. Patrimonio dell’umanità Unesco fin dal 1993, la città è il regale traguardo della quinta tappa del Giro. Appena dopo l’arrivo dei corridori d’obbligo di una passeggiata alla scoperta della Città dei Sassi. Il borgo antico si divide in due rioni, il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, con al centro lo sperone roccioso della Civita dove sorgono i palazzi nobiliari e la Cattedrale. Lo spirito moderno della città si apprezza in particolare al MUSMA, il Museo della scultura contemporanea, considerato il principale museo italiano dedicato interamente alla scultura
17.04 (-12 km): Ripresi Bais e Milesi. La loro coraggiosa azione si interrompe sulla salita che porta a Matera.
17.02 (-14 km): Solo 20” il vantaggio dei due fuggitivi, con il gruppo che sembra molto vicino ad andare a chiudere sulla fuga.
16.59 (-15 km): Alcuni corridori rientrano ora sul gruppo maglia rosa, tra questi anche Jan Tratnik. Nulla da fare, invece, per il vincitore di ieri Casper Van Uden, che si trova in un gruppetto a più di un minuto dal gruppo.
16.55 (-17 km): Nuovo rallentamento in gruppo, si è esaurita l’azione della UAE. Ancora 40” di vantaggio per Milesi e Bais.
16.53 (-19 km): Aveva perso contatto a fine salita anche Wout Van Aert, ed era rimasto indietro Antonio Tiberi. Adesso, però, sono di nuovo tutti insieme.
16.50 (-21 km): Si è spezzato il gruppo in discesa, anche se i vari tronconi si stanno ora riunendo. Pedersen sempre attento nelle prime posizioni.
16.48 (-23 km): Solo 45” ormai il vantaggio dei Bais e Milesi, mentre in testa al gruppo continua il ritmo della UAE.
16.44 (-26 km): Milesi passa per primo al GPM davanti a Moschetti. Sulle dure rampe finali perdono contatto anche Groves e Kanter, mentre la UAE impone un ritmo alto in testa al gruppo.
16.41 (-28 km): Nelle prime posizioni del gruppo anche la UAE, compatta intorno ad Ayuso. Cominciano a staccarsi i velocisti: perdono contatto Kooij, Moschetti, Fretin, Zijlaard e Bennett.
16.38 (-29 km): In testa al gruppo la Lidl-Trek impone un ritmo alto in salita, per cercare di mettere in difficoltà qualche velocista. Carlos Verona in prima posizione, 01’45” il vantaggio della fuga.
16.36 (-30 km): Gruppo allungatissimo in questa fase, sotto i due minuti il vantaggio di Bais e Milesi. Inizia la salita di Montescaglioso, breve ma dura: 2,6 chilometri con une pendenza media del 9%.
16.33 (-32 km): Attenzione perché il vantaggio di Bais e Milesi sfiora ora i 02’30”, mentre il gruppo accelera per andare a prendere la salita di Montescaglioso e va a riprendere Epis.
16.30 (-34 km): Oggi arriviamo a Matera, una delle città più belle ed emozionanti del mondo. Aumenta il vantaggio di Bais e Milesi.
16.27 (-37 km): Magli è andato all’auto del medico, sembra avere un problema alla caviglia. Ma sia lui che il suo compagno Pinarello ora hanno ripreso il gruppo dopo la caduta.
16.25 (-39 km): Bais ha alzato il ritmo, Epis si è staccato: ora Bais e Milesi hanno 2′ sul gruppo Pedersen.
16.17 (-45 km): Il gruppo maglia rosa si tiene a una distanza di un minuto e mezzo dai tre fuggitivi. Paesaggi incantevoli tra ulivi e papaveri.
16.14 (-47 km): Bernalda è la città d’origine di Francis Ford Coppola. Negli anni Ottanta durante il mese di agosto, allo stadio, grandi artisti nazionali ed internazionali tennero affollatissimi ed apprezzatissimi concerti: Eros Ramazzotti, Antonello Venditti, Zucchero, Edoardo Bennato, Pooh, PFM, Miriam Makeba, Joe Cocker.

16.12 (-49 km): Passaggio al km Red Bull: 6″ al primo Giosué Epis (terzo traguardo volante di giornata per lui), 4″ al secondo Davide Bais, 2″ al terzo Lorenzo Milesi.
16.10 (-51 km): A Bernalda, tra meno di 1 km, ci sarà lo speciale traguardo volante con abbuoni che è la novità di quest’anno, il km Red Bull.
16.08 (-51 km): Caduta per due uomini della Bardiani: Alessandro Pinarello è già ripartito, Filippo Magli sta aspettando di poter cambiare la bici.
16.07 (-52 km): L’ultima volta che il Giro è arrivato a Matera vinse Arnaud Demare.

16.04 (-55 km): Sono Davide Bais (Polti-Kometa), Giosué Epis (Arkèa-B&B Hotels) e Lorenzo Milesi (Movistar) gli attaccanti di giornata: 1’23” il vantaggio.
15.58 (-59 km): Continuano a darsi cambi regolari i tre corridori in fuga, che conservano un vantaggio di 01’30”.
TERZA ORA DI CORSA AL GIRO
15.54 (-61 km): Arrivano adesso nelle prime posizioni del gruppo gli uomini della Q36.5, anche se in testa troviamo ancora Jacopo Mosca della Lidl-Trek. Vediamo se i corridori della formazione di Tom Pidcock daranno qualche cambio al piemontese.
15.49 (-65 km): In coda al gruppo, Roglic parla con il compagno di squadra Nico Denz. Il finale della tappa di oggi potrebbe rivelarsi adatto allo sloveno, soprattutto in caso di corsa dura fin dal GPM di Montescaglioso.
15.45 (-68 km): Ancora 01’40” di vantaggio per la fuga, quando mancano 17 chilometri al Chilometro Red Bull. Probabilmente a dividersi gli abbuoni per la classifica generale saranno i tre attaccanti.
15.40 (-72 km): Altro ottimo sprint di Pedersen, che conquista 3 punti e precede Plowright.
15.38 (-73 km): Eccoci allo sprint intermedio di Marina di Ginosa. Passa per primo Epis davanti a Bais e Milesi, vediamo come andrà la volata del gruppo.
15.35 (-75 km): Anche oggi un grande spettacolo di pubblico a bordo strada, anche fuori dai centri abitati. Entriamo adesso a Marina di Ginosa.
15.31 (-78 km): E Van Aert? Il belga anche stamattina ha ribadito di non sentirsi tra i favoriti di oggi, perché ancora lontano dalla migliore condizione. Certamente è un peccato vedere il fuoriclasse della Visma|Lease a Bike lontano dalla forma migliore: tutte queste prime tappe potevano essere adatte a lui.
15.27 (-81 km): Un corridore sicuramente da tenere d’occhio per la tappa di oggi è Tom Pidcock. Il britannico è stato quinto nella prima frazione, e potrebbe sfruttare le sue doti da scattista nel finale. Per il momento, però, non vediamo la Q36.5 nelle prime posizioni.
15.18 (-87 km): Ricapitoliamo la situazione. Davide Bais (Polti-Kometa), Giosué Epis (Arkèa-B&B Hotels) e Lorenzo Milesi (Movistar) sono all’attacco e hanno un vantaggio di 2’15” sul gruppo maglia rosa condotto dalla Lidl-Trek. Proprio Mads Pedersen, leader della generale, ha oggi una grande occasione per fare la tripletta.
15.11 (-92 km): La velocità media fino a questo momento è di 45,8 km/h. Una media non particolarmente alta, specie considerando che i tre fuggitivi non hanno mai guadagnato un margine importante.
15.03 (-98 km): Massafra, addossata su una profonda gravina nelle cui pareti tufacee si aprono antichi insediamenti rupestri (preistorici e alto medievali) e cripte ornate di pitture spesso ancora in buono stato. La visita a questo stupefacente mondo sotterraneo è d’obbligo.
14.58 (-102 km): Qual è la situazione per la maglia ciclamino? Mads Pedersen guida con 86 punti, mentre Olav Kooij resta fermo a 52. Casper Van Uden, che ieri ha vinto sul traguardo di Lecce, ne ha 50.
SECONDA ORA DI CORSA AL GIRO
14.52 (-106 km): Epis, Bais, Milesi. Questo il passaggio al traguardo volante di Massafra. Pedersen, più dietro, sprinta per la quarta posizione e tre punti validi per la maglia ciclamino.
14.45 (-113 km): Rifornimento per il gruppo maglia rosa. Rallenta l’andatura e i vari corridori si spostano sulla destra della carreggiata dove ad attenderli ci sono i massaggiatori con barrette energetiche, gel, lattine di Coca Cola e altri nutrienti utili per portare a termine la tappa. L’integrazione è fondamentale durante tutto l’arco della giornata.
14.40 (-116 km): Pochi chilometri dopo il via i corridori hanno raggiunto e superato Martina Franca con il suo affascinante centro storico contraddistinto dal contrasto tra viuzze medievali e sontuosi edifici barocchi.
14.32 (-123 km): Lavoro importante di Jacopo Mosca in queste prime fasi di tappa. Il suo compito è quello di tenere un’andatura regolare che impedisca ai tre attaccanti di guadagnare troppo vantaggio.
14.24 (-129 km): Davide Bais è l’unico dei tre fuggitivi ad aver già vinto una tappa al Giro d’Italia. Ricordate quando due anni fa si arrivò a Campo Imperatore e il corridore della Eolo-Kometa riuscì a spuntarla al termine di una battaglia con Vacek e Petilli?
14.19 (-133 km): Andatura tranquilla per il gruppo maglia rosa che vede la Lidl-Trek incaricarsi del maggiore lavoro. Mads Pedersen oggi ha un’ottima occasione per firmare la tripletta in questo Giro.
14.12 (-138 km): Il Castello Ducale costruito dai Normanni nell’XI secolo è il più sfacciato biglietto da visita di Ceglie Messapica, una delle più antiche città della Puglia che solo la distanza dal mare ha tenuto ai margini dei grandi flussi turistici Puglia ancora defilate dai grandi flussi turistici. Una fortuna per chi la scopre e può immergersi in un passato lontanissimo testimoniato dalle vestigia del popolo dei Messapi che la fondarono nel VII secolo a.C. E poco importa se oggi il suo aspetto è principalmente medievale, basta poco per andare molto più indietro nel tempo. Sono ben 18, per esempio, le specchie – monumenti megalitici alti fino a 20 metri – nelle immediate vicinanze del centro.
14.06: Una curiosità interessante. Quella di oggi è la 150esima tappa di Mirco Maestri al Giro d’Italia. Un traguardo importantissimo.
14.02: I tre attaccanti prendono il largo, hanno già più di un minuto sul gruppo maglia rosa, che sembra non voler insistere.
13.57: Subito allungo di Giosuè Epis e Davide Bais. Qualche metro più dietro Lorenzo Milesi. Fuga tutta italiana?
13.55: Ecco il via ufficiale! Inizia la quinta tappa del Giro d’Italia!
13.53: La speranza oggi è che più di un corridore possa tentare la fuga da lontano. Ieri solamente Francisco Munoz ha provato l’attacco, ovviamente ben controllato dal gruppo e dalle squadre dei velocisti.
13.44: Temperatura a dir poco perfetta. Ventitré gradi e sole che batte sul gruppo.
13.34: I corridori si dirigono verso il chilometro zero che darà il via a questa quinta tappa del Giro d’Italia!
13.25: Quali posso essere i favoriti di oggi? Il profilo della tappa, che si concluderà con l’ascesa verso il centro di Matera, apre le porte a diverse possibilità di finale. È probabile, per esempio, che sarà la fuga a battere il gruppo dei big. Spazio dunque ai cacciatori di tappe come Andrea Vendrame, David Gaudu, Paul Double, Davide De Pretto, Romain Bardet, Diego Ulissi, Christian Scaroni, Martin Marcellusi e Alessandro Pinarello.
13.19: Ricordiamo che la partenza ufficiale verrà data alle 13.50
13.12: Non appare alla partenza il danese Soren Kragh Andersen, caduto ieri e ritiratosi per le conseguenze dell’incidente.
13.06: La festa olandese ieri con tre corridori nelle prime tre posizioni del podio potrebbe ripetersi anche oggi? Difficile a dirsi, ma il cittì dei Paesi Bassi ci spera…
12.59: E ora diamo un occhio alla classifica generale.
| 1 | PEDERSEN Mads | LTK | 11:44:31 |
| 2 | ROGLIČ Primož | RBH | 0:07 |
| 3 | VACEK Mathias | LTK | 0:14 |
| 4 | MCNULTY Brandon | UAD | 0:21 |
| 5 | DEL TORO Isaac | UAD | 0:22 |
| 6 | AYUSO Juan | UAD | 0:25 |
| 7 | POOLE Max | TPP | 0:33 |
| 8 | TIBERI Antonio | TBV | 0:34 |
| 9 | STORER Michael | TUD | 0:36 |
| 10 | PELLIZZARI Giulio | RBH | 0:40 |
12.53: Ceglie Messapica non è una città che ha visto tra le sue strade il ciclismo molte volte. Pensate che solamente nel 1996 si partì da qui per la seconda tappa del Giro di Puglia. Una curiosità? Quel giorno vinse Fabrizio Guidi e si arrivava a Lecce.
12.45: In tutto oggi sono previsti 1.487 metri di dislivello. Sono pochi per una tappa di 151 chilometri, ma è molto interessante il fatto che quasi tutti siano concentrati nel finale verso Matera. Ciò potrebbe rendere l’avvicinamento molto più complicato.
12.40: Ricordiamo brevemente i precedenti vincitori di tappa. Mads Pedersen si è preso la prima e la terza frazione, non a caso veste ancora la maglia rosa di leader della classifica generale. Joshua Tarling, invece, si è preso la cronometro di Tirana, mentre Casper Van Uden ha sorpreso tutti ieri con uno sprint potente sulle strade di Lecce.
12.35: Cari amici di Bicisport e quibicisport.it, benvenuti nel live della quinta tappa del Giro d’Italia 2025!
Giornata tutta da vivere e di difficile interpretazione che potrebbe lasciare anche spazio alla fuga. Il Giro d’Italia affronta la quinta tappa da Ceglie Messapica a Matera, attraversando Puglia e Basilicata, due tra le più belle Regioni del Paese. Un solo Gran Premio della Montagna, è vero, ma il finale è tutto da vivere.
Giro d’Italia, 5ª tappa: percorso
Tappa prevalentemente pianeggiante per i primi chilometri, con un tracciato che si snoda sull’altopiano delle Murge prima di scendere verso Taranto. Da qui, il percorso costeggia il Golfo di Metaponto lungo la Statale 106, una strada a scorrimento veloce.
Dopo aver lasciato la SS106, la corsa si dirige verso l’interno, affrontando il breve strappo di Bernalda, per poi proseguire su strade ampie fino alla salita decisiva di Montescaglioso: una rampa breve, ripida e rettilinea (carreggiata larga). Superato il tratto impegnativo, una breve discesa e un falsopiano in salita conducono verso l’arrivo a Matera.
Gli ultimi 3 km presentano una rampa al 10%, che immette nei viali urbani con un tratto inizialmente in leggera discesa, seguito da una nuova ascesa verso il traguardo.
Le città di tappa
Ceglie Messapica
Adagiato tra le colline della Puglia, Ceglie Messapica è un incantevole borgo medievale che custodisce secoli di storia e sapori autentici. Celebre per il suo pregiato olio extravergine d’oliva e una tradizione culinaria che conquista i palati, questo gioiello brindisino è un vero paradiso per chi cerca autenticità.
Passeggiare nel centro storico significa immergersi in un’atmosfera senza tempo: vicoli acciottolati, case in pietra calcarea e scorci che raccontano il passato messapico e medievale. Tra i suoi gioielli architettonici spicca la Cattedrale di Santa Maria Assunta, con la sua facciata romanica che domina la piazza principale.
Ma Ceglie Messapica è anche terra di masserie, le tipiche fattorie fortificate pugliesi, oggi trasformate in accoglienti agriturismi dove assaporare i prodotti locali e vivere il ritmo lento della campagna. Un luogo dove storia, cultura e gusto si intrecciano in perfetta armonia.
Matera
Patrimonio UNESCO e scrigno di storia senza eguali, Matera incanta con i suoi celebri Sassi, un paesaggio urbano scavato nella roccia che non ha pari al mondo. Passeggiare tra queste antichissime abitazioni rupestri significa compiere un viaggio indietro nel tempo, dove ogni vicolo e grotta racconta secoli di vita contadina e spiritualità.
Tra i tesori più preziosi spiccano le chiese rupestri, autentici capolavori medievali che custodiscono affreschi bizantini di rara bellezza. Per approfondire la storia della città, il Museo Civico Ridola, allestito in un elegante palazzo del Cinquecento, offre un affascinante percorso tra reperti archeologici e testimonianze delle civiltà che hanno abitato questa terra.
Matera non è solo un museo a cielo aperto, ma un luogo vivo, dove l’eredità del passato dialoga con la creatività contemporanea, regalando un’esperienza indimenticabile.















