MADS PEDERSEN VINCE LA PRIMA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA 2025! Sprint potente e tiratissimo tra il danese della Lidl-Trek e Wout Van Aert (Visma|Lease a Bike), che sembrava potesse superare nel finale il rivale, ma per pochissimi centimetri deve accontentarsi della seconda posizione. Lavoro di squadra perfetto della formazione statunitense che ha utilizzato anche Giulio Ciccone nella salita di Surrel per tenere alta l’andatura.
Terza posizione per il venezuelano Orluis Aular (Movistar), bravissimo a resistere in un finale molto intenso, mentre quarto è il primo italiano, Francesco Busatto (Intermarché-Wanty). Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling) è quinto davanti a Diego Ulissi (XDS-Astana), che porta punti importanti alla sua squadra.
Seguono Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), Max Poole (Team Picnic-PostNL), Nicola Conci (XDS-Astana) e Davide Piganzoli (Polti-VisitMalta). Segnaliamo, purtroppo, il ritiro di Mikel Landa, caduto quando mancavano soli 5 chilometri al traguardo. Una bruttissima notizia per il Giro che perde già uno dei suoi protagonisti.
ULTIMO CHILOMETRO AL GIRO D’ITALIA!
17.09 (-2 km): Gruppo lanciatissimo verso il traguardo!!
17.08 (-5 km): Brutta caduta di Mikel Landa, Jay Vine e Geoffrey Bouchard della Decathlon! Che peccato… Il Giro rischia di perdere già uno dei favoriti per il podio.
17.06 (-7 km): Intanto possiamo dire con certezza che domani Sylvan Moniquet vestirà la maglia azzurra di leader della classifica dei Gran Premi della Montagna!
17.04 (-8 km): Derek Gee ha un ritardo di 27″, non sarà facile per lui rientrare visto che la Lidl-Trek non ha minimamente rallentato.
17.00 (-11 km): Ciccone transita per primo al Gran Premio della Montagna di Surrel con alla sua ruota Mads Pedersen, apparso però leggermente affaticato. Il rischio è che l’abruzzese abbia spinto troppo per mettere in difficoltà Van Aert, che comunque ha resistito. Pensate che addirittura un uomo di classifica come Derek Gee ha perso contatto.
16.58 (-12 km): Perde tantissime posizioni Van Aert, attenzione!
16.56 (-13 km): C’è Giulio Ciccone a fare il ritmo, un segnale sicuramente molto importante. È chiaro che non lotterà per la classifica generale, altrimenti sarebbe stato più coperto in gruppo, a ruota degli altri favoriti per la maglia rosa.
16.52 (-15 km): Sempre la Lidl-Trek a tenere alta l’andatura. In gruppo sono rimasti ancora in molti: le rampe non sono certo durissime. Ha perso contatto, però, un velocista di riferimento come Kaden Groves della Alpecin-Deceuninck.
16.49 (-17 km): Recupera posizioni Van Aert, mentre è la Lidl-Trek a prendere in mano il gruppo.
16.47 (-18 km): Non un buon segnale per il belga della Visma, considerando che la salita deve ancora iniziare. Ritmo molto elevato grazie al forcing della Israel-Premier Tech!
16.45 (-19 km): Coda del gruppo in questo frangente per Wout Van Aert, mentre i vari blocchi delle squadre degli uomini di classifica cercano dei portare davanti i capitani. Manca poco all’inizio dell’ultima salita.
16.43 (-21 km): Suona la campana! Il gruppo transita sotto il traguardo per la prima volta. Alcuni corridori sono rientrati in discesa, ma sembra difficile che possano resistere all’accelerata che sicuramente ci sarà al secondo passaggio su Surrel.
16.41 (-23 km): Ci avviciniamo al primo passaggio sulla linea del traguardo, e la Lidl-Trek ha ripreso in mano le operazioni in testa al gruppo.
16.38 (-25 km): Siamo in fondo alla discesa, con il gruppo allungatissimo. Quattro chilometri al primo passaggio sulla linea del traguardo.
QUARTA ORA DI CORSA AL GIRO D’ITALIA
16.34 (-29 km): In testa al gruppo Van Baarle, poi Van Aert, Pellizzari e Roglic. Inquadrato in gruppo Kaden Groves, uno dei pochi velocisti ancora in gruppo.
16.31 (-32 km): Lorenzo Fortunato transita per primo al GPM, mentre perde contatto Fretin. Comincia ora la discesa, con gli uomini della Visma|Lease a Bike nelle prime posizioni.
16.28 (-34 km): Perdono contatto Paul Magnier e Andrea Vendrame. Davanti intanto è compatto anche il blocco della Bahrain-Victorious per Antonio Tiberi
16.25 (-35 km): Tutti nelle prime posizioni i big. Più che la salita, i grandi favoriti di questo Giro d’Italia temono la discesa, e vogliono evitare qualunque rischio.
16.21 (-37 km): Prende in mano ora in modo deciso la Lidl-Trek, con Dan Hoole in testa. Si vede nelle prime posizioni Egan Bernal, con la sua nuova maglia di campione colombiano. In coda si staccano alcuni velocisti, tra cui Kooij, Moschetti e Bennett.
16.19 (-38 km): Il gruppo ora occupa tutta la sede stradale: nessun big vuole farsi sorprendere nelle retrovie. Ritmo ancora piuttosto regolare.
16.16 (-39 km): Ripresa orai la fuga di giornata, quando siamo ormai ai piedi della salita. Bravissimi comunque i coraggiosi attaccanti, che hanno scelto di andare in fuga nonostante oggi le possibilità di arrivare al traguardo fossero molto basse.
16.12 (-43 km): Ci avviciniamo velocemente al primo passaggio sulla salita di Surrel, GPM di 3ª categoria lungo 6,9 km al 4,5%. Il gruppo adesso sfila per le strade di Tirana.
16.08 (-47 km): Il primo Chilometro Red Bull di questo Giro d’Italia è conquistato da Tarozzi davanti a Tonelli e Verre. A meno che la fuga non arrivi al traguardo, scenario che sembra piuttosto improbabile, è quindi scongiurato il rischio che il vincitore di tappa non indossi la prima maglia rosa.
16.05 (-49 km): In testa sono di nuovo in quattro, con Verre che è stato raggiunto da Moniquet, Tarozzi e Tonelli. Saranno con ogni probabilità i fuggitivi a giocarsi il Chilonetro Red Bull.
16.00 (-53 km): Qualche foratura in questa fase, coinvolti anche Pedersen e Bennett che però rientrano senza troppe difficoltà. Sono di nuovo in gruppo anche i corridori che avevano perso contatto in saita.
15.56 (-56 km): Siamo di nuovo in pianura, e mancano 10 chilometri al Chilometro Red Bull di Sauk. Ancora 40″ di vantaggio per Verre, vedremo se il lucano riuscirà a prendere i secondi di abbuono in palio.
15.53 (-58 km): In testa al gruppo era la Visma | lease a bike a tirare. Gli olandesi credono molto nella possibilità di Wout van Aert di prendersi la maglia rosa. Ora però si riportato davanti Mosca per la Lidl-Trek di Mads Pedersen.
15.48 (-62 km): Verre solo al comando mentre termina la discesa per tutti i corridori, compresi i velocisti che si sono staccati per primi.
15.45 (-65 km): La fuga ha visto una bella iniziativa di Alessandro Verre, che ha allungato e ha ripreso vantaggio. Ora ha 38″ sui big.
15.41 (-69 km): Il gruppo scende ad altissima velocità e guadagna ancora: adesso soltanto 13″ separano i big dai fuggitivi. Intanto anche Luca Mozzato è dietro con Kooij.
15.37 (-73 km): Mentre il gruppo è in discesa, vi ricordiamo che il vantaggio dei fuggitivi è di 30 secondi scarsi.
TERZA ORA DI CORSA AL GIRO D’ITALIA
15.34 (-76 km): In salita il gruppo comincia a perdere alcuni tra i corridori più veloci. Spicca il nome di Olav Kooij tra i primi a cedere.
15.31 (-77 km): Il Gpm di 2ª categoria di Gracen vale la maglia blu di miglior scalatore: se la prende Sylvain Moniquet (Cofidis) davanti a Verre, Tonelli e Tarozzi.
15.28 (-79 km): Tonelli attacca, Taco Van Der Hoorn è il primo a staccarsi.
15.22 (-82 km): Va detto che quando è caduto Ayuso era in fondo al gruppo, e non è mai la posizione migliore per chi vuole vincere un grande Giro.
15.16 (-85 km): Alla partenza i nostri inviati in Albania hanno avuto l’occasione di parlare con Franco Pellizotti, diesse della Bahrain-Victorious che guiderà Antonio Tiberi lungo tutto il Giro d’Italia. Sentite cosa ci ha detto, cliccando QUI.

15.11 (-87 km): Anche Max Poole (Picnic-PostNL) era rimasto coinvolto nella caduta, fortunatamente senza particolari conseguenze. Esattamente come Ayuso è riuscito a rientrare in gruppo, sfruttando l’aiuto di Baroncini per il suo compagno di squadra. Non siamo neppure a metà salita: il gruppo ha rallentato.
15.06 (-89 km): Non parliamo di una salita durissima, anche se i 13 chilometri al 5,1% di pendenza media possono tagliare fuori dalla lotta diversi corridori. Lo spagnolo ha perso molto tempo e solo ora è riuscito a rientrare. Da sottolineare la sua calma: non si è fatto prendere dall’ansia e ha gestito la situazione con tranquillità.
15.03 (-90 km): Ritmo piuttosto sostenuto della Visma, sia per mettere in difficoltà Ayuso, sia per rendere la corsa dura ed “eliminare” i velocisti più puri. Gara dura aiuta sicuramente Van Aert nel finale. Intanto Baroncini ha rallentato per dare una mano al compagno spagnolo per rientrare sulla coda del gruppo.
15.01 (-91 km): Caduta e conseguente problema meccanico per Juan Ayuso ai piedi della salita di Gracen. Nessuna conseguenza grave, ma cambio di bici per lo spagnolo capitano della UAE Team Emirates XRG. L’ammiraglia della squadra prova ad aiutarlo a rientrare quando il gruppo è già sulle prime rampe dell’ascesa.
15.00 (-94 km): Ed eccoci al secondo sprint di Elbasan! Stavolta è Tarozzi a transitare per primo e a guadagnare i 12 punti in palio, dietro di lui Moniquet, Verre, Tonelli e Van der Hoorn. Cambia anche la classifica a punti con il corridore della VF Group-Badiani CSF Faizané che si porta a 17 punti, due in più di Tonelli.
14.55 (-96 km): E subito tra pochissimo ci sarà un altro traguardo volante, quello di Elbasan ai piedi della salita di Gracen, primo Gran Premio della Montagna di questo Giro.
14.49 (-100 km): Alessandro Tonelli transita per primo al traguardo volante di Paper, conquistando 12 punti. Dietro di lui, in ordine, Van der Hoorn (8 pt.), Tarozzi (5 pt.), Moniquet (3 pt) e Verre (1 pt.).
14.44 (-104 km): La Visma|Lease a Bike sempre in testa alla corsa. Con Kooij e Van Aert oggi hanno una grandissima opportunità per vincere la tappa e vestire la prima maglia rosa (e ciclamino).
14.39 (-108 km): La speranza è chiaramente quella di vedere un italiano tornare a vincere. Lo scorso anno furono in cinque, mai così pochi nella storia della corsa rosa. Superare questo “triste” record deve essere l’obiettivo degli azzurri al via. In un ciclismo sempre più globalizzato, però, non è semplice fare la differenza.
SECONDA ORA DI CORSA AL GIRO
14.34 (-113 km): Una curiosità molto particolare. Verre, Tonelli e Tarozzi sono stati già in fuga insieme lo scorso anno sempre alla corsa rosa: era la quindicesima tappa, ma purtroppo per loro l’azione non ha portato ad alcun risultato. A vincere fu Tadej Pogacar al termine della scalata al Mottolino, dove ha infranto i sogni di vittoria di Nairo Quintana.
14.28 (-118 km): Il favorito principale per la vittoria di oggi sembra essere Wout Van Aert, che però ha lamentato di essere stato male nei giorni scorsi. Riuscirà il belga della Visma|Lease a Bike a centrare il 50° successo in carriera sulle strade del Giro?
14.24 (-121 km): I tre giorni di gara in Albania sono un’occasione importantissima per un Paese in forte crescita e che ha sempre avuto un legame speciale con l’Italia. Ne abbiamo parlato in un articolo dedicato che unisce storia, ciclismo e cultura, clicca QUI.
14.19 (-124 km): Aggiornamento dalla corsa, mentre il gruppo viaggia verso l’abitato di Bishqem Fushe. I cinque fuggitivi, Alessandro Verre (Arkéa-B&B Hotels), Sylvain Moniquet (Cofidis), Taco Van der Hoorn (Intermarché-Wanty), Alessandro Tonelli (Polti VisitMalta) e Manuele Tarozzi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè), hanno un vantaggio di 1’40” sul gruppo principale.
14.15 (-127 km): Sono ben sei i corridori che quest’anno al Giro d’Italia sognano di completare la tripletta di vittorie nei grandi Giri. Van Aert, Poels, Majka, Bardet, Clarke e Adam Yates! Il belga della Visma|Lease a Bike ha il compito più difficile: riuscirci al debutto nella corsa rosa.
14.11 (-130 km): Diamo qualche curiosità sugli attaccanti. Molto particolare la storia di Taco Van der Hoorn, già vincitore di una tappa alla corsa rosa. Era il 2021 e si arrivava a Canale dopo la partenza da Torino, con un’azione da lontano l’olandese riuscì ad anticipare il gruppo e ad alzare le braccia al cielo.
14.06 (-134 km): Lunghissima fila quasi indiana per il gruppo principale che procede ad andature piuttosto tranquille tra le strade albanesi. Si è parlato molto della condizione del manto nelle scorse settimane, destando preoccupazione tra gli addetti ai lavori. Sembra però tutto perfetto per questa Grande Partenza.
13.55 (-143 km): La situazione si è subito stabilizzata, e in testa al gruppo adesso gli uomini di Lidl-Trek, Alpecin-Deceuninck e Visma|Lease a Bike. Comincerà oggi anche la lotta per la maglia ciclamino: qui ecco i grandi favoriti per la classifica a punti.
13.48 (-148 km): Il vantaggio della fuga è salito rapidamente fino a toccare quasi i due minuti. I cinque coraggiosi si sfideranno oggi anche per la prima maglia azzurra: chi la spunterà?
13.42 (-153 km): Subito semaforo verde per la fuga! Sono partiti in cinque, e il gruppo lascia fare. Davanti Alessandro Verre (Arkéa-B&B Hotels), Sylvain Moniquet (Cofidis), Taco Van der Hoorn (Intermarché-Wanty), Alessandro Tonelli (Polti VisitMalta) e Manuele Tarozzi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè).
13.39 (-156 km): Gruppo subito molto allungato, ma la sede stradale larga e priva di curve non rende facile portare via una fuga.
13.35: VIA!!! Dopo il tratto di trasferimento, è partito ufficialmente il Giro d’Italia numero 108. Cominciano subito gli scatti.

13.32: Parlano in fondo al gruppo Wout Van Aert e Tom Pidcock. Entrambi uomini da classiche, entrambi corridori di classe sopraffina: sisucramente ci faranno dormire in queste tre settimane.
13.28: Bel colpo d’occhio a Durazzo, con tanto pubblico a bordo strada. Prosegue la sfilata del gruppo, poi sarà dato ufficialmente il via.
13.23: È lenta la sfilata attraverso Durazzo, ma tra 4,5 km non si scherzerà più. È il Giro d’Italia numero 108 e non si può non ricordare Wouter Weylandt, che correva con il dorsale numero 108 quando perse la vita durante la corsa rosa. È sempre nel cuore di tutti.
13.19: Lasciata Durazzo, il gruppo correrà in direzione della capitale Tirana. La prima tappa diventa mossa dopo circa 65 km. Si affronta la salita di Gracen prima di raggiungere Tirana ed entrare nel circuito finale di 22 km appena dopo l’arrivo.
13.15: Il gruppo attraversa lentamente Durazzo, mancano meno di 8 km al km 0 (scusate il gioco di parole). E vi confessiamo la nostra emozione per questo magnifico viaggio che sta cominciando in vostra compagnia.
13.10: VIA! VIA! VIA!!! È partito il Giro d’Italia numero 108. Si va verso il km 0.
13.07: Ci aspettano 21 tappe, 3.443,3 km in totale per arrivare all’ultimo traguardo di Roma domenica 1° giugno. Al via 23 squadre e 184 corridori, 48 sono gli italiani.
13.05: Quando mancano 5 minuti al via del Giro d’Italia 2025 vi ricordiamo che al debutto nella corsa rosa c’è niente meno che Wout van Aert. Leggete QUI che cosa ha scritto di lui Emanuele Peri.
13.00: Primoz Roglic intercettato al foglio firma: «Già domani la crono sarà un appuntamento importante per chi ha in testa la classifica generale. Se volete fare un ripasso delle 21 tappe vi aiutiamo noi con la nostra GALLERY.
12.55: Quando manca un quarto d’ora alla partenza della prima tappa vi ricordiamo le previsioni dei bookmakers QUI.

12.47: Un dato record. Al via di questo Giro d’Italia numero 108 sono 5 i corridori che hanno vinto la corsa rosa in passato: Nairo Quintana nel 2014, Richard Carapaz nel 2019, Egan Bernal nel 2021, Jai Hindley nel 2022 e Primoz Roglic nel 2023.
12.43: Tanti chilometri, tanta fatica, salite, discese, freddo, caldo: ma per che cosa si fa tutta questa fatica? Eccolo qui il Trofeo Senza Fine che spetterà al vincitore. L’appuntamento è il primo giugno a Roma.

12.37: Vi ricordate l’ultima partenza dall’estero? Tre anni fa il Giro partì dall’Ungheria e la prima maglia rosa se la prese Mathieu van der Poel. Leggete QUI un racconto del 2022.
12.30: Per il Giro d’Italia ci siamo anche divertiti a creare una squadra su Fantacycling, il Team Bicisport. Un ds d’eccezione, Stefano Garzelli, ha scelto i nove corridori (tutti italiani) che comporrano la squadra: ecco chi sono.
12.20: Sono 184 i corridori che prenderanno il via da Durazzo tra poco più di un’ora (la partenza è fissata per le 13.10). Spiccano, tra i partenti, i grandi favoriti Roglic e Ayuso, gli outsider come Landa, Carapaz e Bernal, i nostri Ciccone e Tiberi e grandi cacciatori di tappe come Pedersen, Pidcock e Van Aert. Qui tutti i nomi dei corridori in gara.
12.10: Amici di Bicisport e quibicisport.it, finalmente comincia il Giro d’Italia! E si comincia già con una tappa da non sottovalutatre, soprattutto in caso di maltempo. Sono 160 i chilometri che i corridori affronteranno da Durazzo a Tirana, per dare ufficialmente il via all’edizione numero 108 della Corsa Rosa.
Scatta oggi il Giro d’Italia 2025, un viaggio di ventuno tappe che si concluderà domenica 1° giugno a Roma, con un omaggio anche a Papa Francesco nella cornice della capitale. Sarà l’Albania ad aprire le danze con tre tappe tutte da vivere e per niente scontate che ci potranno regalare già qualche imprevisto, anche in ottica classifica generale.
Noi di quibicisport.it anche quest’anno siamo pronti ad accompagnare tifosi e addetti ai lavori lungo questa avventura con le dirette testuali integrali di tutte le tappe. Seguiteci per non perdere neppure un chilometro della corsa!
Giro d’Italia, 1ª tappa: percorso
Dopo un avvicinamento pianeggiante di circa 65 chilometri, la prima tappa del Giro d’Italia si anima con l’ascesa del Gracen, un’anticipazione di quello che sarà un finale ricco di colpi di scena. Raggiunta Tirana, il gruppo entrerà nel circuito finale, percorrendolo quasi interamente (22 chilometri) prima del passaggio sulla linea del traguardo e dell’ultimo giro decisivo.
La difficoltà chiave della tappa sarà la salita di Surrel, da affrontare due volte, con pendenze che toccano il 13% nel primo tratto. Qui si potrebbero già selezionare i favoriti, con attacchi e controffensive che potrebbero decidere le sorti della prima maglia rosa. Dopo la seconda ascesa del Surrel, una discesa su strade cittadine ampie porterà i corridori verso gli ultimi 3 chilometri. Gli ultimi 500 metri saranno un rettilineo perfettamente piatto, con strada larga (8 m), ideale per chi riesce a resistere agli scatti in salita e punta su uno sprint ristretto.
Non una tappa per puri velocisti, ma per atleti in grado di sopportare salite dure e poi lottare in un finale nervoso. Chi vorrà la maglia rosa dovrà essere pronto a soffrire fin dal primo giorno!
Le città di tappa
Durazzo
Affacciata sull’Adriatico, Durazzo è la porta d’accesso all’Albania, un luogo dove passato e presente convivono in perfetta armonia. Tra le antiche rovine romane, come l’imponente Anfiteatro, e il lungomare dinamico e contemporaneo, la città regala un contrasto suggestivo, capace di stupire i visitatori.
Dominata dal Castello di Durazzo, con le sue possenti mura che raccontano secoli di storia, la città offre viste spettacolari sul mare e sul tessuto urbano. Passeggiando per il centro storico, tra viuzze acciottolate e case in pietra, si respira un’atmosfera autentica e senza tempo. Ma Durazzo non è solo storia: è anche una meta balneare rinomata, con spiagge dorate e acque cristalline che invitano al relax e agli sport acquatici. Un luogo ideale per chi cerca tranquillità o un pizzico di avventura tra le onde.
Tirana
Capitale vibrante e in costante trasformazione, Tirana incarna lo spirito dinamico dell’Albania moderna. Qui convivono in armonia architetture ottomane, imponenti relitti del periodo comunista e audaci sperimentazioni contemporanee, creando un paesaggio urbano unico nel suo genere.
Cuore pulsante della città, la monumentale Piazza Skanderbeg domina il centro con la sua statua equestre dell’eroe nazionale. Ai suoi lati, gioielli come la Moschea di Et’hem Bey – con la sua cupola celeste e i minareti slanciati – raccontano secoli di storia e spiritualità. Il Bulevardi Dëshmorët e Kombit, arteria principale della città, è il palcoscenico perfetto per immergersi nella vita quotidiana: tra negozi alla moda, caffè animati e il viavai di una gioventù cosmopolita.
Quando cala il sole, Tirana si trasforma: i locali trendy del quartiere Blloku, ex zona riservata ai gerarchi comunisti, oggi pulsano di musica e vita, mentre i rooftop bar offrono viste mozzafiato sulla città illuminata.















