Superlega del ciclismo: il progetto è pronto, ma mancano il Tour, Pogacar e Van der Poel

Il gruppo del Giro d'Italia transita davanti al Colosseo durante la ventunesima e ultima tappa
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Il progetto ONE Cycling, la rivoluzionaria proposta della Superlega per un nuovo circuito ciclistico sostenuto da un fondo saudita, sembra ormai pronto a concretizzarsi, ma deve ancora superare alcuni ostacoli decisivi. Secondo quanto riportato da Het Laatste Nieuws, l’iniziativa potrebbe essere ufficializzata prima del Tour de France, con l’obiettivo di partire già nel 2026. Tuttavia, mancano ancora adesioni cruciali che potrebbero limitarne l’impatto.

Al centro del progetto c’è l’idea di creare un nuovo circuito, gestito dalle squadre in collaborazione con alcuni organizzatori, che garantisca maggiori introiti economici e un calendario più equilibrato. Due grandi player come Flanders Classics (Giro delle Fiandre, Gand-Wevelgem) e RCS Sport (Giro d’Italia, Milano-Sanremo, Lombardia) sarebbero pronti a partecipare.

Tuttavia, ASO – l’organizzatore del Tour de France, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi e altre grandi corse – sembra restia a entrare nel progetto. Senza le gare ASO, il nuovo circuito perderebbe una fetta enorme di prestigio e appeal mediatico. Per questo, il piano iniziale sarebbe più modesto: partire nel 2026-2027 con quattro nuove gare di alto livello (una in Asia, una in America, una in Arabia Saudita e una in Europa), garantendo la presenza dei migliori corridori grazie a bonus milionari per le squadre (1 milione per quelle maschili, 250mila per quelle femminili).

L’obiettivo è evitare sovrapposizioni con le corse esistenti e creare un format più attraente per sponsor e TV, con possibili nuovi diritti televisivi dal 2029.

A spingere per ONE Cycling ci sarebbero Visma-Lease a Bike, EF-EasyPost, Ineos-Grenadiers, Soudal Quick-Step e Red Bull-BORA-Hansgrohe, oltre a Lidl-Trek, Intermarché-Wanty, Bahrain-Victorious, Decathlon-AG2R, Picnic-PostNL e Movistar.

Ma tra le assenti spiccano due big: UAE Team Emirates (con Tadej Pogačar) e Alpecin-Deceuninck (con Mathieu van der Poel). Se queste squadre non aderissero, il nuovo circuito rischierebbe di partire senza due dei più grandi campioni del momento, riducendone l’appeal.