Mauro Vegni: «Il Giro potrebbe partire dall’Albania. Con Evenepoel avevamo trovato un accordo ma Lefevere lo ha calpestato» (VIDEO)

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Giorni di Tour de France in Italia ma anche di Giro 2025 che comincia a delinearsi sempre di più. E con Mauro Vegni, intervistato alla partenza dell’ultima frazione in Italia della Boucle, parliamo proprio della prossima corsa rosa che molto probabilmente comincerà dall’estero.

Le ipotesi sono al vaglio, ma la candidatura dell’Albania sembra prendere sempre più corpo, anche se lo stesso Vegni si deve ancora incontrare con i vertici Uci per discutere sul primo giorno di riposo da consumare al rientro in patria. Altra interessante novità dell’edizione del prossimo anno potrebbe essere la partenza dell’ultima frazione (probabilmente una cronometro?) da Città del Vaticano per celebrare il Giubileo. Infine, l’organizzatore del Giro d’Italia parla della volontà di avere al via anche Jonas Vingegaard ci stiamo lavorando, la sua presenza darebbe lustro alla corsa») e poi torna sulla controversia economica con Remco Evenepoel, il quale tempo fa aveva svelato che il Giro ancora non lo aveva pagato.

«Sono tutte sciocchezze, perché con il corridore belga avevamo trovato un accordo. Per come aveva lasciato la corsa (parliamo ovviamente del Giro 2023, ndr) inizialmente non volevamo pagargli l’indennità di trasferta, ma poi con il suo entourage avevamo trovato un compromesso che però, a distanza di mesi, Patrick Lefevere ha inspiegabilmente stralciato riaprendo il caso. Per quanto mi riguarda sono rimasto molto seccato da questo suo comportamento, perché non mi pare che sia questo il modo giusto per metterci una pietra sopra e parlare di futuro».

Ma ora premi play e guarda il video dell’intervista a Mauro Vegni realizzata sulle strade del Tour de France da uno dei nostri inviati alla Boucle.