Giro d’Italia, Baldato: «Non ci aspettavamo un Pogacar simile. Ecco perché è andato così forte»

Fabio Baldato, il direttore sportivo della UAE Team Emirates
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Tadej Pogacar in questo Giro d’Italia ha sorpreso davvero tutti. I tifosi che lo hanno acclamato a bordo strada, gli addetti ai lavori, gli avversari che si sono arresi fin dalla prima salita ad Oropa, ma anche la sua stessa squadra. Fabio Baldato ha seguito lo sloveno dall’ammiraglia e mai si sarebbe immaginato un Tadej così superiore ai rivali.

«È andato oltre ogni nostra aspettativa – spiega Baldato – Sapevamo di essere i favoriti per la maglia rosa, ma la” facilità” con cui ha vinto è stata semplicemente impressionante. Attenzione, non dico che gli avversari non erano di livello, anzi, tutt’altro».

Dalla Strade Bianche ad oggi non ha mai avuto un cedimento. Cos’è cambiato rispetto al passato?

«Ha curato più i dettagli. Fino allo scorso anno qualche aspetto come l’alimentazione, l’allenamento e il recupero veniva sottovalutato. Adesso si è reso conto che stando più attento è davvero imbattibile».

La squadra è stata all’altezza.

«Senza squadra non si vince. Ha sempre avuto al suo fianco i compagni, nonostante qualcuno abbia messo in dubbio la forza del team. Abbiamo corso sempre davanti, qualche problema c’è stato solo con l’influenza, ma fortunatamente non ci ha condizionato troppo».

Qualche rischio però se lo è preso, non trovi?

«È un corridore generoso, che vuole sempre vincere e aiutare i compagni, come quando ha tirato la volata a Molano. Forse nella prima settimana ha esagerato in qualche occasione, poi ha capito che era il più forte e si è tranquillizzato».

Anche ieri ha voluto vincere.

«Ieri ha voluto vincere per il pubblico. Sul Monte Grappa forse c’erano più sloveni che italiani ed era giusto regalare anche a loro una bella vittoria. Ha fatto bene, i campioni dopotutto vogliono sempre vincere».

Adesso però c’è il Tour.

«C’è ancora un po’ di tempo, sicuramente farà qualche giorno di riposo totale, per recuperare le energie. Poi inizierà a programmare il Tour: non farà altre corse tra oggi e la Grand Depart, ma sarà in ritiro ad Isola 2000 con i suoi compagni che lo accompagneranno in Francia. Ricognizioni? Probabilmente si, andrà a vedere il percorso di qualche tappa».