Giro d’Italia, Geraint Thomas: «Sono sorpreso che ci abbiano fatto gareggiare lì: la strada era piena di buche»

Geraint Thomas arriva alla fine della prima settimana di Giro in terza posizione in classifica generale (Photo Credits: LaPresse)
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«Sono un vecchio brontolone ormai…» riconosce Geraint Thomas alla fine della 9ª tappa di ieri, conclusa a Napoli. Sembra che stia per iniziare ad elencare tutto ciò che non gli è piaciuto e invece ha appena finito di farlo.

La prima critica va ai suoi colleghi corridori che prendono gli arrivi come quello di ieri in modo frenetico, quasi mettendo a repentaglio la sicurezza di tutti. «Si parla molto di sicurezza in questo periodo, ma questo arrivo proprio sicuro non era. A volte sembra che siamo i pagliacci di un circo. La catena saltava in continuazione e non è una bella cosa. Poi, è sempre molto spaventoso quando ci sono corridori che gareggiano come disperati e cercano di infilarsi in ogni angolo».

Tocca poi alla sede stradale, pericolosa anch’essa a causa delle tante buche nell’asfalto. «In realtà sono sono sorpreso che ci abbiano fatto gareggiare su una strada del genere: c’erano delle grosse buche dappertutto. Alla fine, sono felice di aver superato la tappa indenne. Il finale è stato davvero caotico, ma i miei compagni mi hanno tenuto sempre fuori dai guai, come hanno fatto anche in tutte le giornate precedenti. Grazie a loro sono riuscito a rimanere sempre in una buona posizione».

Infine Geraint Thomas, tra il serio e lo scherzoso, ammette di essere contento che oggi ci sia il giorno di riposo, non tanto perché così può recuperare dagli sforzi fatti nella settimana, quanto più perché così non vede gli altri corridori. «Sono contento di non vedere nessuno del gruppo per un po’. È bello che non si corra».