Giro d’Italia, 6ª tappa: Sanchez batte Alaphilippe a Rapolano Terme, Pogacar sempre in rosa

Giro d'Italia
Pelayo Sanchez vince la 6ª tappa del Giro d'Italia (foto: LaPresse)
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Pelayo Sanchez (Movistar) vince la 6ª tappa del Giro d’Italia a Rapolano Terme, battendo in una volata a tre Julian Alaphilippe (Soudal Quick-Step) e Luke Plapp (Jayco AlUla). Quarto posto per Andrea Piccolo (EF) a circa 20 secondi dai primi, mentre il gruppo, con Tadej Pogacar che mantiene la maglia rosa, è arrivato al traguardo con un ritardo di circa 30 secondi ed è stato regolato da Jhonatan Narvaez (Ineos Grenadiers).

ULTIMO CHILOMETRO!

16.57 (-2 km): In gruppo non sembra esserci la volontà di riprendere i primi tre, che dovrebbero quindi giocarsi la tappa. Prova ad attaccare Andrea Piccolo, con un ritardo di circa 20 secondi dai primi.

16.55 (-4 km): Alaphilippe, Plapp e Sánchez arrivano insieme in vetta, mentre dietro ci prova Bardet e il ritardo del gruppo è di soli 20 secondi.

16.52 (-5 km): Siamo arrivati al durissimo strappo di Serre di Rapolano, che i fuggitivi affrontano con un vantaggio di circa 40 secondi.

16.50 (- 7 km): SI è stabilizzato il vantaggio di Alaphilippe, Plapp e Sánchez, sempre intorno al minuto. Continua in gruppo il lavoro della Ineos, con Narvaez che cerca il bis dopo la vittoria di Torino.

16.45 (- 9 km): Momento di difficoltà per Alaphilippe, che viene riportato sotto da Sánchez. Il ritardo del gruppo, invece, scende per la prima volta sotto il minuto.

16.43 (-10 km): Errore di Pelayo Sánchez, che sbaglia traiettoria in una rotonda e rischia di coinvolgere anche Alaphilippe. Il francese rientra a fatica su Plapp, mentre lo spagnolo sembra ora in grande difficoltà. Siamo nel centro storico di Asciano.

16.40 (-12 km): Sotto l’impulso della Ineos Grenadiers, il gruppo ha molto ridotto il margine rispetto alla fuga, che ha ora un vantaggio di poco superiore al minuto. Finito intanto anche l’ultimo settore di sterrato, dietro c’è un raggruppamento.

16.37 (-15 km): Gruppo molto allungato grazie al gran lavoro della Ineos Grenadiers. Il ritardo dai fuggitivi è ormai inferiore al minuto e mezzo, mentre il vento crea dei buchi in gruppo.

16.34 (-16 km): Brutta caduta in gruppo, coinvolto Damiano Caruso con anche Will Barta (Movistar). Il gruppo intanto ha ripreso i quattro contrattaccanti.

16.33 (-17 km): I fuggitivi entrano nel settore di Pievina, lungo 2,4 km.

16.30 (-19 km): Sta per esaurirsi l’azione di Honoré, che dovrebbe essere presto ripreso dal gruppo, pronto ad accelerare in corrispondenza del settore di Pievina.

16.25 (- 22 km): I distacchi in questo frangente si dilatano: gli inseguitori si trovano a 01:15 dal trio di testa, Honoré a 2 minuti, il gruppo a 02:40.

16.20 (-26 km): Plapp transita per primo all’Intergiro, mentre in gruppo la UAE sembra alzare l’andatura e il vantaggio dei tre di testa comincia lentamente a diminuire. Ci avviciniamo all’ultimo settore di sterrato, a Pievinia.

16.15 (-30 km): Il vantaggio di Alaphilippe, Plapp e Sánchez sui diretti inseguitori è ora di un minuto. A 01:42 troviamo Honoré e a 02:30 il gruppo, mentre ci avviciniamo al traguardo dell’Intergiro, posto a Monteroni d’Arbia.

16.10 (-33 km): Vendrame è stato ripreso da Trentin, Fiorelli e Groves: i quattro hanno un ritardo di 25 secondi dal trio di testa. A 01:26 troviamo invece Honoré che ha attaccato dal gruppo.

16.05 (-37 km): Il terzetto di testa arriva ora al GPM di Grotti, e Alaphilippe passa per primo. All’inseguimento Vendrame, mentre a 32 secondi troviamo un terzetto con Trentin, Fiorelli e Groves. 01:30 il vantaggio sul gruppo.

16.00 (-40 km): Ora in testa un terzetto con Plapp, Alaphilippe e Sánchez, all’inseguimento Vendrame e Fiorelli, più indietro Trentin e Groves. Il gruppo ha un ritardo di circa 01:30 ed è ora tirato da Arensman. Piccolo problema meccanico per Dani Martinez, che deve mettere il piede a terra.

15.55 (-42 km): Prova a scattare davanti Plapp con Alaphilippe e Sánchez, mentre il gruppo tirato da Milan ha ridotto ulteriormente e il vantaggio, che è ora di 01:50.

15.52 (-43 km): I fuggitivi cominciano ora il secondo tratto di sterrato, a Bagnaia.

15.50 (-45 km): Il gruppo ha notevolmente accelerato anche per la lotta per le posizioni: il ritardo dalla fuga è ora inferiore ai 02:30.

15.47 (-47 km): Anche il gruppo entra ora sullo sterrato, mentre i fuggitivi proseguono dandosi cambi regolari.

15.44 (-49 km): Eccoci a Vidritta: la fuga comincia ora il primo tratto sterrato, lungo 4,4 km.

15.40 (-53 km): Un gruppetto di velocisti contenente tra gli altri la maglia ciclamino Jonathan Milan è appena rientrato sul gruppo della maglia rosa, che ha ora un ritardo di 03:15 dalla fuga.

15.35 (-57 km): Il vantaggio dei sette si mantiene ora di poco inferiore ai tre minuti, e sembra essersi stabilizzato. Presto arriveremo sugli sterrati.

15.30 (-62 km): Ricordiamo i nomi dei sette al comando: Julian Alaphilippe (Soudal Quick-Step), Luke Plapp (Jayco AlUla), Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck), Filippo Fiorelli (VF Group-Bardiani-CSF-Faizanè), Pelayo Sánchez (Movistar), Matteo Trentin (Tudor) e Andrea Vendrame (Decathlon-AG2R).

15.25 (-64 km): Il vantaggio della fuga è ora vicino ai tre minuti, mentre il gruppo si concede il primo vero e proprio momento di tranquillità della giornata.

15.20 (-67 km): Tra i sette di testa il corridore messo meglio in classifica è nettamente Luke Plapp (Jayco AlUla), che ha un ritardo di 02:33 da Pogacar. Vedremo se al termine della tappa cambierà la maglia rosa.

15.15 (-71 km): Superiore ai due minuti ora il vantaggio della fuga, in gruppo tira sempre la UAE.

15.12 (-75 km): Groves passa per primo al traguardo volante di Casole d’Elsa davanti a Fiorelli e agli altri compagni di fuga, che si sono disinteressati della volata. Vendrame è rientrato sui primi, mentre il gruppo ha sensibilmente rallentato e ha ora un ritardo di quasi due minuti.

15.08 (-78 km): La situazione si è assestata e, dopo oltre 100 km dalla partenza, abbiamo la fuga di giornata. Presenti Julian Alaphilippe (Soudal Quick-Step), Luke Plapp (Jayco AlUla), Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck), Filippo Fiorelli (VF Group-Bardiani-CSF-Faizanè), Pelayo Sánchez (Movistar) e Matteo Trentin (Tudor). Su di loro sta per rientrare anche Andrea Vendrame (Decathlon-AG2R), mentre il gruppo ha un ritardo di 01:20.

15.02 (-83 km): Sui tre di testa rientrano ora Fiorelli, Trentin e Plapp. Il sestetto che viene così a formarsi è molto ben assortito, e ha un vantaggio di circa 30 secondi sul gruppo maglia rosa.

14.59 (-85 km): Ci prova ora Kaden Groves, a caccia evidentemente anche dei punti della ciclamino. Con lui anche Pelayo Sánchez e ancora una volta Alaphilippe, ma il gruppo continua a non mollare.

14.55 (-87 km): Si è formato ora in testa un gruppo molto numeroso, con Luke Plapp particolarmente attivo. La UAE, però, non vuole far andare via così tanti corridori, e continua dunque a tenere un ritmo forte.

14.51 (-90 km): Alle spalle dei tre di testa si è formato un gruppetto di contrattaccanti con, tra gli altri, anche Scaroni, Vendrame, Trentin, Marcellusi e Zambanini. Il gruppo, però, non è lontano.

14.47 (-93 km): Kevin Vermaerke (DSM) prova a rientrare sui tre di testa, seguito da altri corridori. Intanto nelle retrovie si segnala la caduta di Madis Mihkels (Intermarché-Wanty).

14.45 (-95 km): Solo 20 secondi il vantaggio del terzetto al comando, in gruppo continuano gli attacchi.

14.40 (-99 km): Siamo al GPM di Volterra e Fiorelli passa per primo. La salita è terminata, ma il vantaggio dei tre di testa è ancora molto ridotto.

14.36 (-100 km): Ora in testa un terzetto con Fiorelli, Alaphilippe e Aurélien Paret-Peintre.

14.33 (-102 km): Siamo sulla salita di Volterra e si è formato davanti un gruppetto di circa 10 corridori, tra cui anche Julian Alaphilippe.

14.30 (-104 km): Gli attacchi si susseguono senza sosta, ma ancora nessuno riesce a fare il vuoto. Ci provano ora De Marchi e Pellizzari.

14.25 (-106 km): È la volta di Ewen Costiou (Arkéa-B&B Hotels) e Valentin Paret-Peintre (Decathlon-AG2R), ma il loro vantaggio è ridotto.

14.21 (-108 km): Ci prova ora Marcellusi con Van Dijke, che però non sembra intenzionato a collaborare.

14.16 (-113 km): Wouter Weylandt aveva solamente 26 anni quando è scomparso 13 anni fa sulle strade del Giro d’Italia.

14.10 (-118 km): Cambio bici volante per Cian Uijtdebroeks.

14.05 (-123 km): La prima ora di corsa è volata a 50.1 km/h di velocità media.

Prima ora di corsa al Giro d’Italia!

13.55 (-131 km): Oggi è anche il compleanno di Lorenzo Fortunato.

13.50 (-135 km): Ci avviciniamo rapidamente al Gran Premio della Montagna di Volterra.

13.45 (-140 km): Ripresi i tre, gruppo ancora compatto!

13.40 (-145 km): Provano ad allungare Van Poppel, Gaviria e Alaphilippe.

13.35 (-148 km): Ancora gruppo compatto ed andature elevatissime. La prima mezz’ora è andata via ad oltre 52 km/h di media.

13.30 (-153 km): Stoppata l’azione dei tre.

13.25 (-157 km): Piccolissimo vantaggio per Andrea Piccolo, Mirco Maestri e Valentin Paret-Peintre.

13.20 (-162 km): Ancora diverse accelerazioni, ma le andature del gruppo non permettono a nessuno di scappare via.

13.15 (-164 km): La Lidl-Trek con Jonathan Milan in maglia ciclamino pedala oggi con il lutto al braccio, in ricordo di Wouter Weylandt.

13.10 (-167 km): In molti vogliono andare all’attacco oggi. L’occasione è ghiotta.

13.05 (-175 km): Si susseguono gli scatti per portare via la fuga.

13.00: Partiti! Partiti! Partiti!

12.55: I corridori si dirigono verso il chilometro zero.

12.45: Tre corridori non saranno al via oggi. Si tratta di Michael Woods e Nadav Raisberg della Israel-Premier Tech, ma anche Florian Lipowitz della Bora-hansgrohe.

12.30: Ecco i tre settori di sterrato da affrontare oggi.

KM 131.4Vidritta4.4
KM 136.1Bagnaia – Grotti4.8
KM 163.3Poggio Santa Francesca – Pievina2.4
TOTALE11.6

12.15: La classifica generale del Giro d’Italia.

1 POGAČAR TadejUAE Team Emirates19:19:15
2 THOMAS GeraintINEOS Grenadiers0:46
3 MARTÍNEZ Daniel FelipeBORA – hansgrohe0:47
4 UIJTDEBROEKS CianTeam Visma | Lease a Bike0:55
5 RUBIO EinerMovistar Team0:56

12.00: Oggi la corsa scatterà alle 13.00

Il live del Giro d’Italia!

Sesta tappa del Giro d’Italia, quella degli sterrati da Torre del Lago Puccini a Rapolano Terme dopo 180 chilometri. Tre i settori di strade bianche, quello di Bagnaia (4,4 km), di Grotti (4,8 chilometri) e Pievina (2,4 chilometri). Prima c’è la salita di Volterra a spezzare il gruppo. Sarà una tappa impegnativa dove gli uomini di classifica potrebbero essere chiamati allo scoperto.

Il percorso

I primi 80 chilometri dei 180 totali di oggi saranno tranquilli. I corridori partiranno da Torre del Lago Puccini, vicino Viareggio, e troveranno la prima difficoltà quando inizieranno a salire verso Volterra: l’ascesa di 8,6 chilometri è ad una pendenza media del 4,6% e rappresenta un Gpm di quarta categoria. Dopo qualche chilometro ondulato, a Casole d’Elsa ci sarà un traguardo intermedio che darà punti per la maglia ciclamino. Dopo Colonna di Montarrenti si andrà verso i settori di sterrato di questa corsa. Prima Vidritti (4,4 chilometri), subito dopo Bagnaia (4,8 chilometri) che porterà al Gpm di Grotti (3,3 chilometri al 5% con punte al 15%). Si affronteranno allora due strappi prima del traguardo Intergiro di Monteroni d’Arbia: uno di 800 metri al 5,4% e uno di 700 metri al 5,8%. Dopo quel traguardo e prima del terzo settore di sterrato (2,4 chilometri) ci saranno 1100 metri al 4,1% e 1000 metri al 5,6%. Per transitare al traguardo di Rapolano Terme bisognerà ancora affrontare Serre di Rapolano, 700 metri alla pendenza media che supera il 10% e con punte al 20%. Gli ultimi 450 metri sono al 6%.

I favoriti di oggi al Giro d’Italia

L’uomo da battere è ancora una volta Tadej Pogacar che, anche se non transiterà su Monte Sante Marie, potrebbe sfruttare un passaggio sullo sterrato per salutare i compagni del Giro e arrivare solo a Rapolano Terme. Ma attenzione alle insidie che nasconde quel tipo di terreno: una foratura al momento sbagliato potrebbe essere decisiva per chiunque. Anche il duro strappo di Serre di Rapolano potrebbe essere la chiave di svolta della sesta tappa.

Ricordiamo che a questa edizione del Giro è presente, oltre allo sloveno, solo un altro corridore capace di vincere la Strade Bianche: Julian Alaphilippe. Rispetto a quanto visto in queste prime tappe, è lecito domandarsi se da Filippo Ganna ci si possa aspettare qualcosa: gli strappi sono veramente pendenti e un corridore della sua mole ne soffre, ma sono anche corti e il piemontese risulta essere piuttosto esplosivo ultimamente.