Rui Costa alla EF per trasmettere l’esperienza ai giovani: «Può essere importante per loro»

Vuelta
Rui Costa vince la quindicesima tappa della Vuelta di Spagna (foto: SprintCyclingAgency)
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La scelta strategica della EF Education-EasyPost sul CicloMercato è chiara: puntare sui giovani con una guida esperta. È così che il team ha voluto Rui Costa che ha lasciato la Intermarché a causa di problemi con gli sponsor.

In squadra sarà sì il più esperto, ma anche il più anziano (insieme a Andrey Amador): nonostante i suoi 37 anni, il 2023 del portoghese è stato costellato da grandi soddisfazioni. Si possono contare cinque successi: alla prima e all’ultima gara di stagione e varie tappe in corse da più giorni, in particolare la 15ª frazione della Vuelta di Spagna.

Il suo avvicinamento alla EF Education-EasyPost è iniziato da pochi giorni e a GCN ha dichiarato: «Al momento conosco solo i nomi, ma questa settimana mi sono allenato più volte con Beloki (Markel, ndr). Ha solo 18 anni ma è un ciclista incredibile. Abbiamo molti giovani atleti qui e ciò che probabilmente a volte è necessario è un po’ di calma da parte di corridori come me e degli altri ragazzi più esperti. La mia esperienza potrebbe essere davvero importante per i più giovani. Sono diventato professionista nel 2009, quindi sono un professionista da circa 15 anni. Sono ancora appassionato di questo sport e ho ancora fame di vittoria».

Nel 2024 l’obiettivo di Rui Costa sarà il Giro delle Fiandre: «L’ho fatto molti anni fa, forse 12 anni fa, ma ora il ciclismo è totalmente diverso e potrebbe esserci un’opportunità per me. Adoro la gara perché è molto dura ed è molto tecnica. L’esperienza aiuta davvero in una gara come il Fiandre. Diversi corridori possono vincere la gara ora e l’abbiamo visto con Tadej Pogacar, e l’anno scorso Neilson Powless ha ottenuto un buon risultato per noi».

Il calendario che gli ha proposto la squadra statunitense? «So che inizierò la mia stagione a Maiorca per poi andare a Volta ao Algarve, Strade Bianche, Catalunya, Fiandre, le Classiche delle Ardenne e poi il Giro di Romandia. È davvero un bel programma, con molte gare». Mentre per quanto riguarda i grandi Giri si dice incerto: «Per il momento non conosco il mio programma per i grandi Giri ma potrei fare il Tour».