La neomamma van Dijk pensa già ai nuovi obiettivi: «Da incinta non ho mai smesso di pedalare»

Ellen van Dijk in allenamento quando era incinta di Faas alla trentottesima settimana (Foto Instagram)
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«Da incinta non ho mai smesso di pedalare: mi sono sempre allenata, diciassette ore a settimana circa, fino al giorno prima della nascita di Faas» dichiara Ellen van Dijk in un’intervista rilasciata ad Algemeen Dagblad.

Il suo primogenito è nato il 4 ottobre e per i nove mesi precedenti, dichiara mamma Ellen, si è ispirata alla sua compagna di squadra Lizzie Deignan. «La mia compagna di squadra Lizzie Deignan, vincitrice della Parigi-Roubaix, mi ha dato il buon esempio. Ha due figli e sa come coniugarli con il ciclismo. Io e Lizzie abbiamo la piena collaborazione del nostro team americano Lidl-Trek».

Questo significa che l’atleta della Lidl-Trek non ha alcuna intenzione di rinunciare alla sua carriera. «La cronometro è la soluzione migliore per me» riflette quando pensa alla prova contro il tempo alle Olimpiadi di Parigi. Oltre alla cronometro dei Giochi Olimpici, Van Dijk tiene in considerazione anche il Record dell’Ora, perso quest’anno dopo che Vittoria Bussi ha abbattuto il muro dei 50 chilometri. «Dopo il parto ho una soglia del dolore ancora più alta. Anche se in Svizzera non è stato facile dover fissare la linea nera per 197 giri da 250 metri, su una pista ad alta quota potrei anche riuscire a percorrere più di 50 chilometri».