Edizione 117 della Parigi-Tours caratterizzata da una fuga a cinque composta da Théo Delacroix, Joey Rosskopf, Maxime Jarnet, Axel Narbonne Zuccarelli e Lewis Askey, britannico della Groupama-Fdj, il più stoico, l’ultimo ad essere ripreso a circa dieci chilometri dal traguardo da un quartetto col suo compagno Le Gac, Tobias Johannessen, Sheehan e Delbove.
Alle loro spalle, quello che resta del gruppo dopo oltre 210 chilometri e dieci tratti di sterrato in mezzo a splendide vigne fatica ad organizzarsi. I 25 secondi costanti di vantaggio si rivelano sufficienti per i battistrada, che arrivano a giocarsi il successo. A sorpresa vince Riley Sheehan, americano di 23 anni della Israel-Premier Tech, addirittura ancora stagista, che allo sprint ristretto anticipa un comunque grandissimo Askey e Johannessen. E’ il primo statunitense a vincere la classica francese. Il campione europeo Laporte, sesto, regola il gruppo.
Ai saluti Tony Gallopin e Greg Van Avermaet, che chiudono qui la loro lunga e brillante carriera.














