
La Bahrain-Victorious ha già comunicato che andrà al Giro d’Italia 2023 con Jack Haig come capitano, supportato da tre scalatori del livello di Gino Mader, Damiano Caruso e soprattutto Santiago Buitrago. Il colombiano è reduce da un ottimo inizio di stagione e dal 3° posto di domenica alla Liegi-Bastogne-Liegi, per questo c’è chi lo considera qualcosa in più dell’ultimo uomo per l’australiano.
Haig, inoltre, non ha iniziato l’anno in maniera entusiasmante, lasciando qualche dubbio alla Parigi-Nizza (chiusa al 10° posto della generale) e alla Volta a Catalynua (dove si è ritirato nell’ultima tappa). Il classe ’93 si è però rifatto con il podio al Tour of the Alps, il quale gli è valso il ruolo da capitano al Giro.
L’australiano ha anche già svelato le sue ambizioni di classifica ieri a Wilerflits dicendo: «Al Giro parto con l’obiettivo di chiudere nei primi cinque della generale. Solo se riuscirò a ottenere questo risultato potrò considerarmi soddisfatto. Il fatto che abbia finito il Tour of the Alps in terza posizione mi da motivazione nella preparazione al Giro. Anche perché sono cosciente che la Ineos Grenadiers ha una squadra molto forte e Tao Geoghegan Hart è in una buona condizione. Quindi l’aver tenuto il loro passo dimostra che anche io sto lentamente crescendo».
Nelle ultime due settimane prima del Giro d’Italia, Haig ha detto che punterà soprattutto a riposarsi e ricaricare le batteria prima del grande sforzo. «Ho bisogno di riposo. Passerò del tempo a casa con la mia famiglia e poi andrò in Italia direttamente per correre».
Il 29enne della Bahrain-Victorious, infatti, ha scelto di fare il ritiro in altura a Tenerife prima del Tour of the Alps e non qualche settimana prima della corsa rosa (come invece fatto da Evenepoel). «Da un punto di vista della preparazione è andato tutto bene. Non ho avuto infortuni o malattie, quindi mi sento bene. Speravo di poter confermare la mia forma poco prima del Giro e il Tour of the Alps mi ha rassicurato».












