Federciclo. Isetti: «Sono stata isolata. Mi sento mortificata…»

Daniela Isetti membro del comitato direttivo dell'Uci.
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Nel ballottaggio per l’elezione del presidente della Federazione tra Cordiano Dagnoni e Silvio Martinello, sono stati determinanti i voti che Daniela Isetti ha “spostato” su Dagnoni dei suoi sostenitori. L’attenzione non è stata riconosciuta dall’eletto che ha subito brigato, senza successo, per cancellare la candidatura internazionale della dirigente emiliana eletta poi nel consiglio direttivo dell’Uci.

Ora, alla luce del caos in cui versa la classe dirigente federale, molti rimproverano alla Isetti la sua generosità. «Ricevo molte telefonate dalla base – racconta – e tutti mi chiedono quanto sia contenta di queste brutte figure che sta rimediando colui che, dopo aver ricevuto, ha fatto di tutto per eliminarmi. A tutti rispondo che non sono affatto contenta. La Federazione è casa mia indipendentemente da chi sia il presidente e vederla in questa situazione è mortificante per me come per ogni altro tesserato che non può riconoscersi in questa situazione».

Non vuole aggiungere altro Daniela Isetti. Sa bene che ogni sua affermazione potrebbe essere strumentalizzata. E’ stata emarginata da questa classe dirigente e lei ne rispetta le scelte preferendo dedicarsi agli incarichi internazionali che l’Uci le ha affidato. Sarà ai campionati del mondo in Australia, ma avrà un occhio alle vicende italiane sentendosi sempre parte della Federazione e sperando che le cose possano risolversi rapidamente ridando dignità all’intero movimento.