Alaphilippe: «Dopo la caduta alla Liegi avevo paura di non poter tornare a correre. Evenepoel? Può vincere la Vuelta»

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Julian Alaphilippe alla partenza della sfortunata Liegi-Bastogne-Liegi 2022 (foto: A.S.O./Gautier Demouveaux)
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L’anno di Julian Alaphilippe, il secondo consecutivo con la maglia iridata, non potrà certo definirsi indementicabile. La bruttissima caduta alla Liegi-Bastogne-Liegi gli ha tolto la possibilità di andare a caccia della Doyenne (poi vinta dal compagno Evenepoel) e successivamente di pedalare sulle strade del “suo” Tour de France da campione del mondo.

«Alcuni dicono che la maglia iridata è maledetta – ha spiegato Alaphilippe a Sporza – ma io a queste cose non ci credo. Dopo la caduta della Liegi avevo paura di non poter tornare a correre, ho passato un brutto periodo pieno di dolori. Poi ho avuto il permesso di ripartire e ho pensato immediatamente al Tour. Purtroppo però la condizione era ben lontana e così ho dovuto saltare la Boucle. Mi sono goduto un po’ di tempo libero con mio figlio, la cosa migliore dopo tanti problemi».

Il “Moschettiere”, così come viene soprannominato, è ripartito dal Giro della Vallonia e oggi è al via del Tour de l’Ain. La breve corsa a tappe gli porta fortuna, è proprio qui infatti che nel 2014 ottenne la sua prima vittoria da professionista. Molto probabilmente Alaphilippe sarà al via della Vuelta di Spagna, dove avrà il compito di preparare il finale di stagione (con il mondiale) e di aiutare il capitano Remco Evenepoel.

«Sta molto bene e se continua così potrà fare grandi cose. Quali? Tutto è possibile, spero anche vincere la corsa. Un corridore come lui regalerà sicuramente spettacolo, fare dei numeri e vincere delle tappe».