TOUR DE FRANCE / Le pagelle della 4ª tappa: Van Aert è il padrone della corsa e in casa Jumbo-Visma più Vingegaard che Roglic

Jonas Vingegaard a Tour de France 2022 (foto: A.S.O./Pauline Ballet)
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Il Tour de France torna a casa dopo l’indimenticabile preludio danese, e la gente a bordo strada ha lo straordinario privilegio di assistere a un capolavoro. Bienvenue.

Wout van Aert 10 – Meriterebbe la lode, ma non vogliamo esaurire adesso tutti i voti possibili. Quello che gli vediamo fare ha dell’incredibile: attaccare in maglia gialla, andare a vincere per togliersi di dosso la scimmia dei tre secondi posti nelle prime tre tappe (cento in tutto fra corse su strada e ciclocross) è un’impresa di quelle da raccontare per anni. E’ il padrone della corsa. E sa fare tutto. Numero uno. 

Primoz Roglic 5,5 – Anche lui, come Pogacar, non è posizionato benissimo nel momento in cui scatta l’attacco della Jumbo-Visma. Forse sceglie lui di non rispondere e di non sprecare forze per riprendere Yates e Vingegaard, ma in questo momento se dovessimo scommettere un euro su uno dei due Jumbo, sceglieremmo il danese.

Luca Mozzato 7,5 – Due indizi fanno una prova, e ormai non abbiamo bisogno di altro per dire che questo ragazzo (questa volta sesto) presto ci darà delle soddisfazioni.

Jasper Philipsen 6 – Esulta perché non si è accorto del numero di Van Aert. La volata è stata imperiale, ma siamo sicuri che gli altri l’abbiano fatta a tutta?

Christophe Laporte 7,5 – Anche lui fa parte dell’azione collettiva della Jumbo sul Col du Blanc Nez. E dopo tanto lavoro ha il coraggio di fare terzo in volata. In crescita. 

Peter Sagan 6 – Stavolta chiude al quinto posto, ma c’è sempre. E prima o poi se ne accorgeranno tutti.

Alberto Dainese 6 – Lo strappo si fa sentire, in volata stavolta non ha la gamba dei giorni migliori. Ma è comunque appena fuori dalla top ten.

Philippe Gilbert sv – Questa sua ultima stagione è una cavalcata a beneficio del pubblico, che può ancora una volta ammirare un grande campione. Al Tour de France compie quarant’anni, le corse vinte sono il doppio, quelle su cui ha lasciato il segno molte di più. Cento di questi compleanni.