Thomas vince in Svizzera e lancia la sfida agli sloveni: «Dobbiamo correre di squadra per provare a sorprendere Roglic e Pogacar»

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Geraint Thomas in azione al Giro dei Paesi Baschi
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In un Giro di Svizzera condizionato dal focolaio Covid ha brillato la stella di Geraint Thomas. Il britannico della Ineos-Grenadiers ha conquistato la classifica generale, dimostrando grande forza e tenacia tanto in salita quanto a cronometro. Il Tour de France partirà tra meno di due settimane e chissà che il buon vecchio “G” non possa essere una piacevole sorpresa…

Adam Yates e Daniel Martínez erano i due uomini per la generale in Svizzera, ma il primo è risultato positivo al Covid, il secondo ha sofferto leggermente in salita. Ecco allora che è salito alla ribalta Thomas. Il vincitore del Tour 2018 ha riconosciuto che il suo team non ha un corridore in grado di lottare con Pogacar e Roglic, ma che la forza collettiva potrebbe mettere i bastoni tra le ruote ai due sloveni.

«Come squadra possiamo essere competitivi. Uomo contro uomo è decisamente una storia diversa. Sono i più forti e lo hanno dimostrato negli ultimi due anni, noi siamo lì, subito dietro di loro. Dobbiamo correre diversamente per provare a sorprenderli».

C’è da dire che gli ultimi due anni non sono stati affatto facili. L’età che avanza, i giovani che scalpitano, le gerarchie che cambiano in squadra. Thomas però c’è e andrà al Tour de France per sorprendere.

«Non so cosa potrò fare al Tour. È stato un periodo davvero duro, probabilmente il più difficile della mia intera carriera. A inizio anno ero leggermente indietro, ma mi sono mosso bene, recuperando piano piano la condizione. Mi piace correre, stare con i giovani e aiutarli a crescere. È bello essere ancora qui».