
Geraint Thomas non ha gradito la scelta di Remco Evenepoel di presentarsi al Tour de France senza aver disputato nessuna gara di preparazione. Il belga della Red Bull-Bora-hansgrohe, dopo la Liegi del 26 aprile, si è concentrato esclusivamente sul ritiro in altura a Sierra Nevada, accumulando oltre due mesi di stop dalle corse.
«Non ho una grande opinione di questo approccio – ha detto Thomas nel suo podcast Watts Occurring – Io sono un po’ più all’antica. Bisogna correre, bisogna gareggiare. Non riesco a immaginare cosa significhi allenarsi solo per il Tour. Anche questo ha un impatto psicologico».
Secondo il direttore sportivo della Netcompany Ineos, senza corse non si può capire il reale livello di forma. «Così non si sa nulla. Se corri, hai un’indicazione del tuo livello. Ora tutti questi corridori hanno preparazioni completamente diverse e raramente si affrontano in gara. Di conseguenza, le dinamiche all’inizio del Tour sono incerte».













