Evenepoel traccia un bilancio della sua stagione: «Più alti che bassi, al Fiandre il dolore più grande»

Evenepoel
Remco Evenepoel ha conquistato per la prima volta il titolo europeo in linea tra i professionisti (credit: UEC/Sprint Cycling Agency).
Tempo di lettura: < 1 minuto

Remco Evenepoel ha chiuso il suo 2026 vincendo la Chrono des Nations. In questa stagione il belga ha conquistato il suo quarto mondiale a cronometro consecutivo, ha vinto il titolo europeo in linea, l’Amstel Gold Race, la Classica di San Sebastian e il GP Quebec, ed è arrivato secondo al Tour, mostrando una forza mai vista sulle lunghe salite. Il debutto al Fiandre si è chiuso con un terzo posto, mentre alla Liegi e al Lombardia Remco ha ceduto nei tratti più duri, chiudendo rispettivamente terzo e quarto. Al mondiale in linea, infine, è arrivato solo un dodicesimo posto.

«È stata una stagione lunga, ma complessivamente buona», ha commentato Evenepoel a HLN. «Ci sono stati alti e bassi, ma gli alti hanno superato i bassi. Il mondiale e il Lombardia non sono andati molto bene, e ne parleremo internamente, ma il dolore più grande alle gambe – e anche al cuore – l’ho provato quando, al Fiandre, non sono riuscito a chiudere quel gap di soli cinque secondi che mi separava da Pogacar e Van der Poel. Le sensazioni peggiori, invece, le ho avute all’UAE Tour, dove davvero non ero in forma».

Il belga ha poi parlato dei piani per il 2027: «Una cosa è sicura: non comincerò la stagione presto come quest’anno (ha debuttato a Maiorca a gennaio, ndr). Volevo integrarmi il più velocemente nella nuova squadra, ma l’anno prossimo sarà diverso. E poi ho imparato che, per preparare i miei obiettivi principali, ho bisogno di lunghi periodi di preparazione. L’anno prossimo eviteremo di passare troppo rapidamente da una gara all’altra, come è avvenuto qualche volta in questo 2026».