GIRO D’ITALIA / Le pagelle: applausi per Oldani e Rota. Kelderman rientra in classifica con il benestare del gruppo. Non è un errore?

Oldani
Stefano Oldani e Lorenzo Rota nella 12ª tappa del Giro d'Italia (foto: LaPresse)
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Ieri abbiamo festeggiato il successo in volata di Alberto Dainese, oggi applaudiamo Stefano Oldani, protagonista di una fuga perfetta. Nella tappa dedicata a Wouter Weylandt e al crollo del Ponte Morandi, il corridore della Alpecin-Fenix regala un sorriso ai tanti tifosi italiani alzando le braccia al cielo sul traguardo di Genova. Una prima vittoria da professionista che non dimenticherà facilmente. Ma ecco tutte le pagelle di questa 12ª tappa a cura di quibicisport.it.

Stefano Oldani: 10 – Una giornata da sogno per il giovane corridore della Alpecin-Fenix che già lo scorso anno aveva sfiorato il successo al Giro d’Italia. Le strade di Genova portano il suo nome e la corsa rosa non è ancora finita: ci sono ancora alcune tappe che si adattano alle sue caratteristiche. Con un compagno di eccezione come Van der Poel poi è tutto più facile…

Lorenzo Rota: 9 – Non ci sentiamo di dargli di meno perché Rota ha fatto tutto alla perfezione. Ha fatto esplodere una fuga di 25 corridori con un attacco a 60 chilometri dal traguardo, portandosi dietro solamente Oldani e Leemreize. In volata il rivale della Alpecin ne aveva di più. Bravissimo, ci riproverà…

Gijs Leemreize: 7 – Ricordatevi questo nome perché l’olandese della Jumbo-Visma è un corridore di assoluto talento. Ventidue anni, forte scalatore che lo scorso anno ha vinto la Ronde de l’Isard e chiuso quarto al Tour de l’Avenir. Attenzione, lo rivedremo presto davanti…

Lucas Hamilton & Wilco Kelderman: 6,5 – Partivano questa mattina da Parma con un ritardo importante dalla maglia rosa, ma dopo oggi rientrano prepotentemente in classifica generale mettendo il gruppo a oltre 8 minuti. Senza Yates nei piani alti, Hamilton diventa il leader della BikeExchange. Mentre Kelderman aiuta la sua Bora-hansgrohe che ora può contare su addirittura tre punte.

Il Gruppo: 5 – Sono andati piano, troppo piano, nella seconda parte di gara. Lasciare otto minuti a Hamilton e Kelderman non è stata un’ottima idea, specie perché la Bora-hansgrohe ora torna a essere una minaccia alla maglia rosa. Forse si poteva fare qualcosa in più per non permettere loro di rientrare in classifica.