Lizzie Deignan sarà mamma per la seconda volta! Tornerà nel 2023 con un contratto prolungato dalla Trek-Segafredo

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Elizabeth Deignan in una foto d'archivio al Giro d'Italia Donne
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La vincitrice della prima storica edizione della Parigi-Roubaix femminile, Lizzie Deignan, è nuovamente incinta! La campionessa britannica, per dedicarsi esclusivamente alla gravidanza insieme a suo marito Phil Deignan (ex corridore del team Sky), non correrà in questa stagione e tornerà alle gare solamente nel 2023.

La prima figlia della coppia, Orla, è venuta alla luce tre anni e mezzo fa e al suo ritorno nel 2019 la Deignan ha subito conquistato il Women’s Tour. Il ciclismo continuerà a far parte della vita dell’ex iridata, tanto che la Trek-Segafredo le ha proposto subito un estensione del contratto fino al 2024.

«Avere un altro figlio è una decisione importante, ma per me e Phil non è stata difficile. Abbiamo sempre voluto avere una grande famiglia e credo che sia arrivato il momento giusto per allargarla un altro po’. Orla è felicissima di avere un fratello e la situazione attorno a noi, mi ha permesso di prendere questa scelta. Dal punto di vista atletico posso dare ancora molto. Nello sport ci sono molti esempi di donne di successo che tornano a gareggiare dopo una o più gravidanze».

La Deignan non parteciperà dunque alla prima nuova edizione del Tour de France Femmes. Sicuramente un rammarico per la britannica, che però spiega come non ci sia mai un momento perfetto nella carriera di un’atleta per fermarsi e per questo bisogna fare delle scelte.

«Mi dispiace non esserci, ma nel 2023 sarò lì presente. Se avessi aspettato un anno magari avrei saltato la prima storica edizione della Milano-Sanremo femminile che pare essere in cantiere. A qualcosa bisognerà pur rinunciare e io sono tranquilla. Diventare mamma per una sportiva non è e non deve essere limitante. Sono orgogliosa di poter portare avanti due carriere, quella di ciclista professionista e quella di madre. Grazie al supporto della squadra, degli sponsor e di tutti coloro che mi circondano, questo è stato possibile. Un’atleta felice è un’atleta migliore».