Mondiali Ciclocross, quote e favoriti: Pidcock sogna l’iride, Iserbyt lo punta. Vos e Brand, duello oranje. Lechner a 250

Marianne Vos con un'espressione simpatica in Val di Sole (foto: Giacomo Podetti)
Tempo di lettura: 2 minuti

I Mondiali Ciclocross di Fayetteville sono iniziati ufficialmente oggi con il Test Event, ma le gare che assegnano le maglie iridate più pesanti, danno a tutti l’appuntamento per domani, quando alle 21.30 (ora italiana) si sfideranno le migliori interpreti di questa disciplina. Domenica stesso orario per gli uomini. Tom Pidcock contro Eli Iserbyt? Marianne Vos contro Lucinda Brand per un duello completamente a tinte oranje? Non è detto. I nomi che lottano per la vittoria sono diversi. Tutte le quote e i favoriti dei Mondiali Ciclocross su quibicisport.

Mondiali Ciclocross, le quote della gara maschile: Pidcock e Iserbyt i nomi da battere

In una gara secca può succedere qualsiasi cosa e il “Fantino di Leeds” vuole la prima delle tre maglie iridate che sogna di vincere quest’anno. Ovviamente Eli Iserbyt lo punta ed è lì con il fiato sul collo: 3.00 per Snai, per il dominatore della Coppa di cristallo. Van der Haar e Van Kessel, gli olandesi più quotati, rispettivamente a 6.50 e 100, proveranno a guastare la festa belga che con Aerts, Vanthorenhout e Sweeck nella Top 6 dei favoriti, sembra voler tornare a vincere.

Eppure a leggere la classifica di Coppa del Mondo di ciclocross, uno non avvezzo alla materia, potrebbe dire: “Ma Pidcock, che non è nei primi dieci, cosa c’entra come favorito numero uno del mondiale?“. Domanda lecita, ci mancherebbe. Però non va dimenticato un fattore, una sorta di X-Factor che mostra i protagonisti dotati di un talento particolare e spiccato rispetto agli altri. Perciò, il campione britannico quotato a 1.65 come principale favorito da Snai, ci sta tutto.

Tra le donne anche una quota leggermente a sorpresa: Marianne Vos a 1.75, anticipa (seppur di pochissimo) la campionessa uscente Lucinda Brand quotata a 2.00. L’ungherese Kata Blanka Vas, recita il ruolo di terzo incomodo a quota 10.00. L’azzurra Eva Lechner a 250: mission impossible, ma nello sport mai dire mai.