Nel ritiro della UAE scalpita Ayuso. Calendario leggero ma grandi ambizioni

Ayuso
Juan Ayuso in azione alla Clasica San Sebastian con la maglia della UAE Team Emirates (foto: Sunada)
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Nel ritiro spagnolo della UAE Team Emirates c’è un ragazzo giovanissimo che scalpita. È Juan Ayuso, l’enfant prodige spagnolo che ha entusiasmato tutti lo scorso anno dominando in lungo e in largo il Giro d’Italia Under 23. Tutti, da Gianluca Valoti (suo diesse alla Colpack) a Mauro Gianetti (team manager della formazione mediorientale), spendono per lui grandi parole.

In questi giorni in altura, Ayuso ha avuto modo di allenarsi con Pogacar e di sfidarlo sulle dure rampe del Coll de Rates. Diciannove anni lo spagnolo e ventitré lo sloveno, la coppia ha letteralmente fatto a pezzi il record della salita, dimostrando una condizione strepitosa.

C’è già chi parla di possibile sfida interna all’UAE per la leadership della squadra, ma i più maliziosi dovranno attendere un po’. Il programma dei due ragazzi sarà in questo 2022 completamente diverso. Se infatti abbiamo avuto modo di parlare approfonditamente del calendario ambizioso di Pogacar, che correrà 4 classiche monumento e due grandi Giri, ancora nulla è stato detto su quello dello spagnolo.

«Debutterò nella “mia” Spagna, alla Vuelta Valenciana, dove proverò fin da subito a lasciare il segno. È una corsa che sento particolarmente perché passa sulle strade di casa. Pensate che da piccolo saltavo la scuola per andare a vedere il passaggio del gruppo. Non vi nascondo che mi piacerebbe vincere la classifica generale».

Quello di Ayuso non sarà un calendario impossibile. Rispetto agli altri corridori lo spagnolo è ancora giovanissimo. Dovrà fare esperienza prima di misurarsi con i migliori, non a caso il suo contratto lo lega al team fino al 2025. Per farlo crescere senza eccessive pressioni, ma mettendolo comunque alla prova, sarà comunque il capitano in corse di secondo piano.

«Il mio programma proseguirà con la Vuelta Andalucia e due gare di un giorno in Francia come la Faun-Ardèche e la Drone Classic. Un secondo ritiro mi preparerà per affrontare la Vuelta a Catalunya, che vedrà il mio debutto stagionale nel WorldTour a fine marzo».

La Spagna lo vuole alla Vuelta. Gianetti e i direttori sportivi però frenano, è ancora troppo presto. Per ora Ayuso segue i consigli dei suoi capi, tuttavia lascia aperta una porta al grande Giro di casa. «Non è in programma, ma mai dire mai. Vedremo come va la prima parte di stagione. In caso riprogrammeremo calendario e preparazione».

Le esperienze più importanti Ayuso le farà tra aprile e giugno, quando parteciperà all’Amstel Gold Race, al Giro di Romandia e al Criterium del Delfinato. «La UAE Team Emirates è una squadra di livello, ma non mi chiede di vincere tutto e subito. Forse sono più io che mi metto pressione. Pretendo molto da me stesso e non voglio perdere il feeling con la vittoria. A me piace essere il migliore, lavoro per esserlo. Il mio sogno più grande è la maglia gialla al Tour de France, non lo nascondo».

Ma per il Tour c’è ancora molto tempo. Sia per l’età di Ayuso, sia perché la leadership di Pogacar non può essere messa in discussione. I due intanto, come detto precedentemente, si allenano insieme.

«Essere al suo fianco è una fortuna. È il numero uno, un riferimento. Mi piacerebbe molto seguire i suoi passi, perché anche lui è sbocciato molto presto e ha vinto tutto fin da subito. Cerco di imparare il più possibile, magari chiedendo consigli e facendomi indirizzare. Si rivede nel Tadej di qualche anno fa. Andiamo d’accordo anche perché ha solo quattro anni più di me. Ci piacciono le stesse cose».

Non solo Pogacar. Tra gli idoli di Ayuso, da buon spagnolo, c’è anche Alejandro Valverde. I media spagnoli hanno già azzardato il paragone, incensandolo come suo erede. In questo il giovane Juan predica calma, un mito come lo è il murciano deve restare tale.

«Come corridore gli somiglio. In salita mi difendo, ho fondo e una buona accelerazione, ma attenzione. Valverde ha più anni di carriera di quanti io ne ho di vita, ci andrei molto piano».