Giro d’Italia Ciclocross, 3ª tappa: Dorigoni trionfa a Coridonia, Cominelli in maglia rosa! Tra le donne dominio di Sara Casasola

Giro d'Italia Ciclocross
Immagini dalla terza tappa del Giro d'Italia Ciclocross (foto: Lanfranco Passarini per Bike Italia Tour e ASD Romano Scotti)
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A Coridonia, nella terza tappa del Giro d’Italia Ciclocross, Jakob Dorigoni replica il successo di Sant’Elpidio a Mare che nelle Marche si trova particolarmente a suo agio. Una prestazione di rilievo quella della maglia rosa dello scorso anno, impreziosita da una lunga e decisa rimonta resasi necessaria per un problema meccanico a metà gara. Dopo l’attacco iniziare di Leone e Ceolin, infatti, è seguito un affondo solitario del bolzanino di Vadena, poi rallentato da un problema. Ha provato ad approfittarne con decisione l’esperto Cominelli, che a lungo ha resistito alla poderosa rimonta di Dorigoni, con l’alfiere della Guerciotti che ha avuto la meglio in volata. Poco male per Cominelli, che complice lo 0 in casella punteggi marcato da Bertolini (assente) ha messo in cassaforte una bellissima maglia rosa, mentre Leone sale meritatamente sul terzo gradino del podio sempre più in bianco.

Tra le donne è una Sara Casasola ritrovata quella che transita a braccia al cielo sotto il traguardo del 3° Trofeo CorridoMnia, felice di indossare nuovamente la maglia rosa (complice l’assenza della Gariboldi impegnata in Coppa) e soprattutto di rivivere emozioni che da più di un anno non le descrivevano il consueto luminoso sorriso sul suo volto. Autrice di un lunghissimo testa a testa con la elbana Alessia Bulleri che ha caratterizzato tutta la tappa, effettuando selezione sin da subito, ha affondato la stoccata nel corso dell’ultimo giro, potendo cogliere sulla linea d’arrivo un trionfo che mancava da Jesolo 2020.

«Lo scorso anno avevo vinto a Taino l’ultima gara della stagione, ma per il resto non vincevo davvero da un po’ e oggi sono molto felice. È andata bene che Rebecca non c’era e la maglia l’ho presa io – spiega la Casasola con candida sincerità che la contraddistingue – É bello tornare a vincere, adesso spero che la condizione che a lungo inseguo, a causa anche di guai fisici, possa crescere ancora un po’ Oggi non guardo tanto le posizioni, è da un po’ che non ci siamo tutte per poterci confrontare al meglio, il risultato è relativo, ma ciò che mi rende felice sono le sensazioni positive, a ogni corsa riesco a dare qualcosa in più anche se faccio ancora molta fatica. In questo lungo anno mi è mancata la serenità mentale, ho avuto qualche problema fisico e i pensieri mi assalivano al punto da non riuscire più ad andare in bici. Ho imparato che è solo questione di stra tranquilli e prendersela con calma, perché perchè agitarsi come ho fatto questa estate non porta da nessuna parte. Occorre prendere gli eventi con felicità e serenità e divertirsi mentre si corre, questo è l’importante. E al Giro d’Italia riesco a divertirmi, come oggi. Ho fatto fatica ma c’era da guidare, quindi esattamente ciò che fa per me».