Valoti (ds Colpack): «Persico farà strada. Corre in bici e lavora con i genitori, è un ragazzo determinato»

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Davide Persico taglia il traguardo della Coppa San Geo 2021 (foto: TeamColpackBallan/Rodella)
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Davide Persico ha iniziato il suo 2021 esattamente come aveva finito il 2020: vincendo. Dalla Targa Comune di Castelletto alla Coppa San Geo sono passati poco più di quattro mesi, ma nulla sembra essere cambiato. Con lui avevamo parlato qualche settimana fa del suo ritiro in Spagna con la Bardiani, e ci aveva confidato di voler partire subito forte in maglia Colpack-Ballan per fare il grande salto tra i professionisti a fine stagione. Ci era sembrato un ragazzo molto determinato e il suo direttore sportivo, Gianluca Valoti, ce lo ha confermato.

«Persico è un ragazzo speciale. Viene da una famiglia di corridori, il ciclismo per loro è vita. Ma è vita anche la bancarella di frutta e verdura che al mercato espongono con grande orgoglio. Pensate che molto spesso si alza la mattina alle cinque per aiutare il padre e la madre ad allestire il bancone. Poi torna a casa velocemente, si cambia, prende la bici e ci raggiunge per l’allenamento».

Bergamasco, corre con una squadra bergamasca e vince nella “rivale” Brescia, una soddisfazione non da poco per Davide, lo stesso Valoti e tutto il team Colpack-Ballan.

«Un’emozione incredibile – ci confida Gianluca Valoti – Volevamo partire subito forte per far vedere che siamo tornati ad essere la squadra faro del movimento dilettantistico italiano. Ci siamo e questo era il miglior modo per dimostrarlo. La Coppa San Geo è una corsa storica per gli Under 23, vincerla ci riempie di orgoglio».

Persico nel 2020 ha corso poco. La pandemia di Coronavirus ha costretto molti organizzatori ad annullare le proprie corse e per le squadre non è stato facile dividere i propri atleti nelle poche gare a disposizione.

«In rosa lo scorso anno avevamo tanti corridori – spiega Valoti – abbiamo deciso di favorire quelli più grandi, al terzo o al quarto anno tra i dilettanti per capirci. Lui, essendo un debuttante tra gli Under 23, ha corso meno degli altri. Si è allenato molto e ha lavorato con la famiglia. I frutti del suo impegno sono già visibili: la convocazione per il ritiro con la Bardiani e la prima vittoria stagionale ne sono l’esempio più lampante».

E ora? Ora si cerca subito la doppietta al GP La Torre in programma in questa domenica pomeriggio scoppiettante. Poi si torna tra i professionisti al Trofeo Laigueglia dove ha intenzione di mettersi in mostra come lo scorso anno alla Coppi e Bartali