Etoile de Besseges, non solo Ganna: i segnali lanciati dagli altri italiani in Francia

Alberto Bettiol, settimo nella crono conclusiva dell'Etoile de Besseges 2021 (foto: Instagram/Alberto Bettiol)
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Con ancora negli occhi il fantastico bis di Filippo Ganna, proviamo ad allargare lo sguardo e a valutare nel complesso quali sono stati i segnali lanciati dai corridori italiani nei cinque importanti giorni di gara all’Etoile de Besseges.

Detto infatti di come il campione del mondo a cronometro abbia dimostrato di aver iniziato la stagione da dove aveva lasciato nel 2020 (vittoria a Milano nellultima tappa del Giro d’Italia), in chiave azzurra anche altri atleti hanno fatto vedere buone cose in quella che per molti in gruppo è stata la gara d’esordio del 2021.

Nibali e Nizzolo

Innanzitutto, non poteva passare sottotraccia il debutto agonistico di Vincenzo Nibali. Il siciliano, come aveva preannunciato, ha preso il via in Francia animato da una nuova mentalità che l’ha spinto non solo a cercare il ritmo gara ma anche a buttarsi nella mischia ove possibile.

In questo modo il trentaseienne della Trek-Segafredo si è messo in luce nella terza tappa contribuendo in prima persona ad alcuni tentativi di fuga assieme ad altri grossi nomi come quello di Egan Bernal.

Oltre alla vivacità palesata nella frazione vinta da Wellens, Nibali ha poi terminato la crono conclusiva di Alès con un incoraggiante diciottesimo posto, piazzamento anche questo che conferma la bontà del lavoro svolto dal corridore siculo nelle settimane precedenti.

Parlando di piazzamenti in chiave azzurra non si possono poi non citare il terzo e il quarto posto centrati da Giacomo Nizzolo.

Il campione italiano ed europeo in carica si era presentato in Francia affermando di non sentirsi al top ma, specie nei primi giorni, con gli spunti delle due tappe inaugurali ha mostrato di possedere comunque un livello che fan ben sperare in vista dei prossimi appuntamenti.

Bettiol e Oldani

Assieme al brianzolo, meritano una menzione importante anche Alberto Bettiol e Stefano Oldani. Il primo (secondo lo scorso anno all’Etoile), dopo la caduta del primo giorno, ha corso con tenacia le tappe successive chiudendo al settimo posto la crono (vinta da Ganna) disputata sullo stesso tracciato che nel 2020 l’aveva visto imporsi per 9” sul compagno Magnus Cort.

Il portacolori della Lotto-Soudal invece, al secondo anno nel World Tour, ha palesato un ottimo colpo di pedale dimostrando di star crescendo rapidamente sotto la supervisione di uomini esperti e vincenti come Wellens e Gilbert.

Proprio al fianco dei due corridori belgi, il ventitreenne milanese dovrebbe essere al via anche del Tour de la Provence in programma settimana prossima dall’11 al 14 febbraio, giorni in cui speriamo, dopo questo brillante weekend, di vedere ancora azzurri nelle prime posizioni del gruppo a movimentare la corsa.