Giro d’Italia 2027, Nibali: «Percorso bellissimo, se fossi Seixas parteciperei senza dubbio»

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Vincenzo Nibali con il Trofeo Senza Fine del Giro d'Italia (credit: LaPresse).
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Vincenzo Nibali ha legato il suo nome (anche) al Giro d’Italia, avendolo conquistato nel 2013 e nel 2016, ed è ancora ad oggi l’ultimo italiano ad aver alzato il Trofeo Senza Fine. In un’intervista con la Gazzetta dello Sport, lo Squalo dello Stretto ha commentato il percorso della prossima corsa rosa, definendolo bellissimo, e ha consigliato a Paul Seixas di partecipare.

«È un Giro bellissimo: è stato fatto un salto di qualità», ha commentato Nibali. «Non c’è una tripletta consecutiva di tappe terribili, ma le difficoltà sono distribuite con più uniformità e questo è di sicuro un bene. L’arrivo di Zeri mi ha stupito, il Sassotetto non è durissimo ma se fatto forte fa male, a Monte Livata si possono fare velocità e distacchi. Nella tappa di Piani di Bobbio non c’è respiro: consiglierei ai favoriti di andare a vedere e di studiarla con attenzione. La cronometro Monza-Milano? Influirà, ma meno rispetto a tutte le salite che ci sono. Il tappone valtellinese è brutale e potenzialmente decisivo, e non sottovaluterei Madonna di Campiglio prima dello Zoncolan».

Sui possibili partecipanti, Vincenzo ha commentato: «Pogacar, se venisse, sarebbe il chiaro favorito. Il percorso è molto adatto a Vingegaard, e Seixas, dopo il quarto posto al Tour, farebbe bene a venire: se fossi in lui non avrei riserve e sceglierei di partecipare. Pellizzari, Piganzoli e Ciccone in un Giro così avranno terreno per esprimersi. Finn? La cosa peggiore è caricarlo di eccessive aspettative. Non facciamo paragoni con Seixas e facciamolo crescere con i suoi tempi».