Corazzata Ineos: sei capitani per i grandi Giri. Ma non sono troppi?

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Michał Kwiatkowski e Richard Carapaz, abbracciati all'arrivo della 18ª tappa del Tour de France 2020 (foto: A.S.O./PaulineBallet)
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Egan Bernal, Richard Carapaz, Tao Geoghegan Hart, Thomas Pidcock, Pavel Sivakov e Geraint Thomas. Chi sono? Beh, sono i sei potenziali capitani della Ineos-Grenadiers per i grandi Giri nel 2021, a cui possiamo aggiungere anche Filippo Ganna.

Il team britannico ha in mano il potenziale per dominare tutte e tre le grandi corse a tappe della stagione, presentando ogni volta la squadra più forte dell’intero gruppo. Certo, c’è la Jumbo-Visma di Roglic e Van Aert a fare da contrappeso, ma l’assenza di Dumoulin si farà decisamente sentire.

Il problema per Sir Dave Brailsford e il resto dello staff è come far convivere gli interessi dei 6 (+1) capitani e, soprattuto, come dividerli tra Giro d’Italia e Tour de France, senza dimenticare l’appuntamento olimpico di agosto.

Egan Bernal ha già manifestato la sua voglia di debuttare alla corsa rosa, ma pare sia arrivato un secco “no” dai vertici della Ineos-Grenadiers. Al Giro proverà la doppietta Geoghegan Hart, supportato da Sivakov e Ganna, entrambi però maturi per dire la loro anche in classifica generale.

Al Tour de France rivedremo dunque la coppia Thomas-Bernal, con il primo chiamato probabilmente all’ultimo grande Giro da capitano, e il secondo pronto a tornare ai vertici del ciclismo mondiale dopo alcuni guai fisici. Dietro di loro però scalpita anche Richard Carapaz, vincitore della maglia rosa nel 2019. L’ecuadoriano, secondo alla scorsa Vuelta, potrebbe però avere la sua unica chance da leader nuovamente alla corsa spagnola. Ma attenzione perché alla Vuelta dovrebbe esserci anche il giovane fenomeno Tom Pidcock.

Insomma, tanto talento ma anche tanti galli nel pollaio. Come gestiranno la situazione i direttori sportivi Dario David Cioni e Matteo Tosatto?