Tour Down Under, l’organizzatore Stuart O’Grady vuole Tadej Pogacar: «Faremo di tutto per averlo»

Una foto d'archivio dell'organizzatore Stuart O'Grady alla partenza del Tour Down Under 2023 (Foto Yuzuru Sunada)
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Non è ancora del tutto finita questa stagione che oltreoceano già si pensa al 2027. Non è una cosa così assurda però, perché nel ciclismo iper globalizzato di oggi la stagione inizia già a gennaio con le prime gare in Spagna, Colombia ma soprattutto con l’ormai celebre Santos Tour Down Under in Australia. È proprio in questa gara a tappe nella terra dei canguri che gli organizzatori stanno cercando in tutti i modi di portare al via Tadej Pogacar.

Lo sloveno ha disputato questa “sei giorni” soltanto una volta nel 2019, al suo primo anno tra i professionisti, dopodiché ha sempre optato per altre gare tra gli Emirati Arabi (lo UAE Tour), la Spagna o l’Italia con la Strade Bianche che quest’anno e nel 2024 è stata scelta dall’ex campione del mondo come gara d’esordio.

L’organizzatore del Tour Down Under, Stuart O’Grady, ha fatto le seguenti dichiarazioni al podcast Stanley St. Social: «Farò di tutto per portare Pogacar a correre qua, ci piacerebbe moltissimo vederlo correre nuovamente in questa gara. Ovviamente ci auguriamo che sia lui che la sua compagna (Urska Zigart) guariscano al più presto dai rispettivi infortuni e se decidessero di rientrare in gara prima del previsto… li accoglieremmo a braccia aperte».

Tadej nel frattempo si trova negli Emirati Arabi per eventi legati agli sponsor ma, come ci aveva spiegato Jotxean Matxin, questa sarà anche l’occasione per riunire la squadra e delineare gli obiettivi di ciascun corridore per il prossimo anno. Lo sloveno sembra aver manifestato la volontà di partecipare al Tour de France, alla Vuelta di Spagna (l’unica che gli manca per completare il tridente) e poi tornare a lottare per la maglia iridata.